Ribadirlo non fa male

Solo pochi giorni fa avevo scritto un post elogiando Mario Calabresi e il comportamento tenuto dal suo giornale, La Stampa, sul delitto di Avetrana.

Oggi credo che meriti una citazione quest’altra decisione coraggiosa della Stampa. Mentre gli altri quotidiani del paese non hanno esitato un istante a pubblicare sui loro siti fotogallery di immagini “provocatorie” di Ruby, la ragazza minorenne che sta causando il nuovo, ultimo sex-gate in cui sono coinvolti il premier e i suoi amici Emilio Fede e Lele Mora, La Stampa ha deciso di non farlo, perche` il giornalismo e` altra cosa, perche` il giornalismo non e` gossip, e` informazione.

Ma soprattutto perchè:
1) si tratta di una ragazza minorenne, almeno fino al 1 novembre quando a quanto pare compirà 18 anni;
2) le foto su Facebook sono visibili solo se si è suoi “amici“, per cui ha cercato di tutelare la propria privacy e non abbiamo diritto di violarla, in nome di una curiosità pruriginosa che non aggiunge nulla alla notizia di per sè.
3) E’ vero che la notizia che la vede implicata – a differenza della tragica storia di Sarah Scazzi a cui si riferiva il direttore nel suo editoriale- riguarda personaggi pubblici di alto profilo come il premier Silvio Berlusconi ed è quindi una notizia rilevante, ma – per ora almenoRuby ci risulta che non sia indagata e che non abbia fatto nulla che giustifichi un accanimento mediatico sulla sua persona.

Colgo anche l’occasione per elogiare l’articolo di Antonio Polito sul sex-gate, quello che bisogna fare ora e` lasciare che la magistratura accerti cosa sia successo e se sono stati commessi dei reati, una volta che cio` sara` accertato potremo montare un caso politico e chiedere dimissioni eccetera eccetera, ora l’unica cosa che possiamo fare e` rimanere disgustati dal fatto che il Presidente del consiglio frequenti Lele Mora, cercare di fare in modo che Berlusconi e la sua combriccola non venga piu` eletto e sperare che la magistratura accerti che una ragazza minorenne non sia stata maltrattata e sfruttata. Nel frattempo continuiamo ad occuparci di politica, quella vera, e della gente, quella che non interessata da queste cose, ma che vota e vuole un’Italia migliore.

Aggiungo anche che e` giusto indignarsi e auspicare che un capo di governo si comporti in modo di verso, che ci sia maggiore trasparenza in quello che fa, che mantenga comportamenti che non possano imbarazzarci di fronte al mondo intero, e` giusto sperarlo, ma cio` non puo` diventare un’arma politica.

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