La riforma Gelmini spiegata da chi ne sa

Questo e` un vecchio articolo (autunno 2008) scritto da Massimo Bordignon e Daniele Checchi su lavoce.info in cui si spiega bene alcuni punti della riforma Gelmini, i suoi pro (qualcuno c’e`) e si suoi contro (la maggior parte della riforma).

Qui un altro articolo sempre su lavoce.info, piu` recente, sempre sulla riforma Gelmini, sempre di Checchi e Tullio Jappelli.

E qui un riassunto della riforma pubblicato da Lettera43.

Chi avesse dubbi li legga e tragga le proprie conclusioni.

 

 

Io aspetto ancora le rivelazioni

Ecco cosa ha rivelato Wikileaks su Berlusconi:

Sul britannico Guardian in un documento inviato a Washington dall’incaricata d’affari americana a Roma Elizabeth Dibble si afferma che Silvio Berlusconi è considerato «inetto, vanitoso e incapace (in originale feckless, vain, and ineffective) come leader». In un altro rapporto da Roma si dice che Berlusconi è «fisicamente e politicamente debole». Le sue «frequenti lunghe nottate e l’inclinazione ai party significano che non si riposa a sufficienza»

e ancora:

Una relazione straordinariamente stretta fra Vladimir Putin e il primo ministro italiano Silvio Berlusconi, che include «regali generosi», contratti energetici redditizi: Berlusconi «sembra essere il portavoce di Putin» in Europa. Così sono iniziate le pubblicazioni dei documenti della diplomazia americana ottenuti da Wikileaks. Scrive il New York Times: diplomatici americani a Roma riportano nel 2009 come i loro contatti italiani descrivano il rapporto tra Berlusconi e Putin come «straordinariamente stretto». Secondo il documento il rapporto includeva «generosi regali», lucrosi contratti in campo energetico e un «oscuro intermediario italiano che parla russo». Il britannico Sunday Telegraph spiega che gli Usa erano preoccupati per l’intesa tra Eni e Gazprom su Southstream, il mega-gasdotto che collegherà Russia e Ue.

Onestamente aspetto ancora le “rivelazioni”, fino ad ora mi pare sapessimo già tutto!

Guarda li` quello sbarbatello

Bersani pubblica questa foto sulla sua fan-page su Facebook con il seguente commento:

“Il futuro è dei giovani e del lavoro” .

Allora io faccio notare le due o tre contraddizioni presenti in questa foto, che sono poi i nodi cruciali da risolvere per il futuro del centrosinistra italiano:

1. Bersani e` ad una manifestazione sindacale organizzata dalla CGIL, al fianco di Susanna Camusso. Bersani solo un mese fa aveva detto che il PD non doveva immischiarsi nelle manifestazioni sindacali (allora aveva ragione). Il segretario, dunque, mi pare un po’ confuso… non e` che il PD si sta limitando ad appiattirsi su posizioni conservatrici e insostenibili, quali quelle della CGIL?

2. Bersani parla dei giovani che sono il futuro. Nella foto il piu` giovane e` probabilmente Bersani (o Rosy Bindi, non si capisce, ma se e` lei la più giovane li porta male… ops, adesso potete accusarmi di maschilismo), in ogni caso se si vuole far qualcosa per i giovani forse i giovani vanno ascoltati e magari, dico magari, quando dicono qualcosa, potremmo non indicarli come poveri sbarbati che hanno a cuore solo il ricambio delle poltrone o come dei rottamatori senza programma? No, cosi`, per sapere. Anche perché la CGIL, caro Bersani, per i giovani non ha fatto proprio nulla: chi rappresenta il 30% degli under 30 disoccupati di questo paese (e ho detto 30% non 10% che già sarebbe tanto)? Tra l’altro del 70% di forza lavoro giovane occupata, la maggior parte e` precaria.

3. Il PD NON PUO` ESSERE IL BRACCIO POLITICO DELLA CGIL. Dobbiamo smetterla di credere che o si manifesta con la CGIL oppure il lavoro non e` un tema centrale nell’agenda del PD. Il lavoro puo` e deve essere centrale nell’agenda del PD anche senza appiattirsi sul conservatorismo del sindacato di Susanna Camusso. Potremmo iniziare (e ritorniamo al punto precedente) a sostenere la flexsecurity, per aiutare i giovani e lottare concretamente contro il precariato. Perche` la CGIl difende i diritti dei precari, ma non lotta abbastanza contro il precariato, che e` poi il male a monte. Facciamo che noi invece siamo il partito che e` contro il lavoro precario, per davvero? Facciamo che siamo il partito che farà passare la flexsecurity?  Il PD deve lottare per una società più flessibile, più mobile, il PD deve battersi per un vero e proprio sussidio di disoccupazione sul modello belga e soprattutto avere posizioni proprie ed essere chiaro. Il PD con Veltroni segretario sosteneva la flexsecurity, quello di Bersani? Boh. Quindi, il PD deve sconfiggere i vecchi tabu` e i conservatorismi che ci sono a sinistra e se questo vuol dire andare contro la CGIL, andremo anche contro la CGIL.

Bene, ora sono pronto a sentirmi dire che con il centrosinistra non ci azzecco nulla, che sono un berluschino e bla, bla, bla. Sentirmelo dire da gente che ha sempre perso, pero`, mi fa solo ridere.

Lo scontro e` iniziato

Oggi, per la prima volta, ho visto questo manifesto della campagna elettorale di Letizia Moratti, in viale Blingy, mentre attendevo sotto la pioggia il tram 9. Infatti e` partita ieri, ufficialmente, la campagna con cui l’attuale e scadente sindaco di Milano intende essere rieletta. (Qui tutti i manifesti che vedremo in questi mesi per le strade della nostra città).

Il Manifesto recita +1.150.000 visitatori alle mostre. Poi poco più sotto lo slogan della campagna di Lady Letizia: “Gli altri parlano. Noi Facciamo.”.

A parte il format di questi cartelloni, che sembra in tutto e per tutto simile a quello usato da Stefano Boeri per la sua campagna alle primarie (sia il font che i i colori) e parte tutti questi numeri sui manifesti che mi andro` a controllare (fidarsi e` bene, ma non fidarsi e` meglio), ho trovato paradossale e divertente lo slogan (“Gli altri parlano. Noi Facciamo.” appunto).

Il luogo in cui ho visto il manifesto, infatti, e`, come detto, Viale Bligny, che da un paio di settimane a questa parte e` attraversato da una solo linea tramviaria, il 9. Fino a due settimane fa passava anche il 29/30, linea che percorreva l’intera circonvallazione interna e che andava oltre l’1 di notte, a differenza delle altre linee. Quella linea e` stata abolita, con la scusa dei lavori per la M5, scusa che non mi convince, anzi che mi insulta, dal momento che sugli stessi identici binari passa ancora, appunto, il 9 ed e` quindi una palese presa per i fondelli.

Mi fanno ridere la Moratti, la sua giunta, il suo motto, perche` oltre all’abolizione di una linea, giustificata con scuse improponibili, il 9, che doveva essere potenziato proprio per l’abolizione del 29/30, l’ho aspettato 11 minuti, oggi, sotto la pioggia (ma non e` un caso particolare di oggi, l’attesa di almeno dieci minuti e` la prassi), con il risultato, peraltro, che alle fermate si accumula la gente e che il tram sembra un carro bestiame. Mi fa ridere, per esempio, anche il sito dell’Atm che dice che la linea 29/30 viene sostituita dall’autobus 37, che pero`, guarda un po’, fa una strada che non c’entra nulla con quella che faceva proprio il 29/30. Forse la Moratti crede di governare una citta` di idioti: bhe` si accorgera quanto siamo idioti quando, a maggio del 2011 il nuovo sindaco di Milano sarà Giuliano Pisapia. Intanto diventate fan di questa pagina su Facebook.

Quindi, per ricapitolare: noi parliamo e voi fate, nessuno nega che voi facciate. Ma fare, cara Letizia, non e` sufficiente, bisogna fare bene, perché fare male e` molto peggio di non fare nulla. Infatti, c’è chi invoca un ritorno di Albertini. La vuoi sapere la differenza tra te e Mr. Gabriele Albertini? Che tu hai fatto, ma hai fatto malissimo. Lui non ha fatto nulla in 10 anni. Questo basta per farcelo rimpiangere.

Una sera sul tetto della Facoltà di Fisica

Ecco il resoconto del consigliere comunale del PD Pierfrancesco Maran dopo una serata passata sul tetto della facolta` di fisica a Milano:

Cari amici,

ieri sera sono stato sul tetto della Facoltà di Fisica dell’Università degli Studi di Milano, insieme a militanti del Partito Democratico, per esprimere solidarietà agli studenti ed ai ricercatori che protestano contro il DDL Gelmini.

Questa protesta, che sta crescendo in tutta Italia, riguarda in maniera decisiva la nostra città, sede di alcune delle università più importanti del Paese. Solo all’Università degli Studi di Milano sono iscritti oltre 56mila studenti, al Politecnico 35mila.

A tarda ora abbiamo trovato sul posto diversi ricercatori. In loro si percepisce la determinazione nel difendere sia il posto di lavoro, tra l’altro la maggior parte di loro è padre di famiglia, sia la qualità dell’istruzione universitaria, la possibilità di insegnare e far ricerca nel migliore dei modi.

La riforma in questione va invece a tagliare in maniera drastica ed indiscriminata, toglie prospettive agli Atenei, cosa che impedisce certezze, investimenti, serenità e, alla fine, un’istruzione di qualità per i nostri studenti.

Come Partito Democratico nelle aule del Parlamento, sui tetti delle università, nella manifestazione a Roma dell’11 dicembre difenderemo il futuro di questo Paese e difenderemo anche una delle attività più importanti della città di Milano.

Non dobbiamo dimenticarci che una delle principali responsabili della situazione nella quale versano gli Atenei è oggi Sindaco di Milano, Letizia Moratti.

Da lei non ci aspettiamo, naturalmente, nessuna parola utile a sostegno dell’Università milanese, ma segnaliamo come la sua incapacità da Ministro e il suo silenzio da Sindaco, nei fatti non accolgono gli appelli che sono giunti in questi giorni dal personale di Politecnico ed Università degli Studi.

Ancora una volta, di fronte alle difficoltà di una delle principali infrastrutture sociali, luoghi di studio e di lavoro della città, il Sindaco si dimostra assente.

PS A questo link potete ascoltare le ragioni della protesta raccontate da uno dei ricercatori incontrati ieri sera alla facoltà di Fisica, la qualità del video è  molto artigianale ma le sue parole altrettanto assolutamente incisive.

http://www.youtube.com/watch?v=Bzsx33dBZqo

Pierfrancesco Maran

Consigliere Comunale

Gruppo Partito Democratico

Bravo Pier!

“The class is not water”

Mourinho si e` sempre contraddistinto per essere una persona di classe, di sport, uno che l’avversario lo rispetta. Si`, come no. Jose Mourinho e` una vergogna per il calcio mondiale e merita pesanti sanzioni (anche un calcio nei denti, volendo…).

Ecco cosa e` successo:

Qui invece le prove che le due espulsioni siano premeditate:

Ora quello che e` successo: Alonso e Ramos erano diffidati. Il Real Madrid era gia` qualificato come primo nel suo girone con una partita d’anticipo. Mourinho quindi, con l’inconfondibile classe che lo contraddistingue, consiglia ai suoi giocatori gia` ammoniti di farsi ammonire nuovamente in modo da saltare la partita ininfluente contro l’Auxerre e arrivare “puliti” agli ottavi di finale (questo giochino, peraltro, fu inaugurato da una grande societa` quando era guidata da un altro signore: l’Inter di Mancini).

Ora e` cosi` grave? No. E` molto scorretto a livello sportivo? Si! Mourinho merita una squalifica di 3 giornate per comportamento antisportivo, come anche i suoi due giocatori. Cosi` vediamo se saltando la prossima piu` gli ottavi lo faranno un’altra volta.

Per concludere, una buona dose di colpe le ha anche la UEFA: basterebbe che il conto dei gialli si annulli da solo dopo i gironi. Se tanto poi la gente fa cosi`, tanto vale fare come dico io.

 

Partito Democratico con la sinistra

Si e` passati da Partito Democratico della Sinitra, ai Democratici di Sinistra, fino al Partito Democratico del 2007. Oggi, pero`, faremmo meglio a tornare all’antica, distruggere il PD e chiamarlo Partito Democratico con la sinistra (anzi Partito Democratico nelle mani della sinistra). Grazie Bersani.