Per capire chi e`, se si candida

Di Christie avevo parlato qui. Francesco Costa, sul Post, ne fa un ritratto più completo. Intanto il New York Times parla del non-rapporto di Christie, governatore repubblicano, con i due senatori democratici del New Jersey.

Che dite, dovremo iniziare a pensare a una società “weight blind”?.

No Bavaglio, no comma 29, si alla rete libera

Anche DemSpeaking aderisce all’iniziativa contro il comma 29, che limiterebbe la libertà di espressione: noi diciamo basta.

L’idea è nata su twitter, parlando con Claudia Vago (@Tigella) e Salvatore Mammone (@mammonss): invitare i blogger, chi frequenta e “abita” la rete a condividere, postare (anche su facebook e su twitter), diffondere lo stesso post come segnale di protesta contro il comma 29, cosiddetto ammazza-blog.

Il post che abbiamo scelto è di Bruno Saetta e spiega bene cosa non va in questa normaQui raccogliamo tutte le adesioni, inserite l’url del vostro post.
Perché abbiamo scelto proprio questo post? Perché vogliamo sottolineare che la nostra non è ‘indignazione automatica’, come per esempio Massimo Mantellini ha sottolineato, ma una protesta informata. Sulla questione della scelta di definire quella norma ‘ammazzablog’ consigliamo la lettura di questo articolo sempre di Bruno Saetta.
ECCO IL TESTO DA DIFFONDERE:

Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?

Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione.

Cosa è la rettifica? 
La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi.
Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione? 
La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito.
Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto? 
La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata.

Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false? 
E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri.

Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?
La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso.
Sono soggetti a rettifica anche i commenti?
Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.
Qui l’articolo completo
@valigia blu – riproduzione consigliata

Chris Christie vs Obama

A Obama conviene sperare che il governatore del New Jersey, Chris Christie, non cambi idea e decida di correre alle presidenziali. Stravincerebbe le primarie repubblicane (Rick Perry Who?) e sarebbe un avversario molto molto ostico, anzi il più ostico con Marco Rubio. Inutile dire che se proprio dovesse vincere un repubblicano, tra quelli che hanno possibilità di impensierire Obama (quindi escluso Huntsman), Christie sarebbe meglio di tutti gli altri. Infatti, non e` pazzo (come Perry, Paul e Bachmann) e non e` un bugiardo, voltagabbana (come Romney). Inoltre, e` un moderato, cerca spesso il confronto con l’opposizione ed e`, perlomeno, intellettualmente onesto.

Detto questo, e` un candidato di destra. Ha apportato tagli enormi alla scuola pubblica, che hanno generato proteste in giro per il New Jersey ed ha tagliato, in generale, la spesa pubblica statale, inoltre e` molto repubblicano quando si parla di tasse.

Christie, comunque, dice di non voler correre (non a questo giro, perlomeno), anche se in molti nel mondo repubblicano (soprattutto tra quelli che finanziano le campagne elettorali, tipo i fratelli Koch) nutrono ancora speranze che cambi idea e lo chiamano tutti i giorni nella speranza che lo faccia. Il tempo, comunque, stringe e una decisione definitiva dovrebbe arrivare entro un paio di settimane.

Intanto, ieri, Christie ha tenuto uno discorso importante e di rilievo nazionale alla Reagan Library, un luogo sacro dell’establishment repubblicano. Il New York Times scrive che non e` stato un gran discorso: un po’ banale e poco entusiasmante. Stiamo a vedere.

Inoltre, per gli interessati, Camillo dice la sua sull’eventuale sfida tra il Presidente nero e il Governatore ciccione (con eloquenti foto). Ecco, forse tra la Casa Bianca e Chris Christie ci sono 40 pounds di troppo.

Trovarsi d’accordo con Tremonti

Rutelli ha detto di essere basito dal pessimismo cosmico di Tremonti.

LA REPLICA – «Confesso – dice il ministro dell’Economia, uscendo dalla riunione Aspen – che a Fiumicino, di prima mattina in transito da Washington verso Milano, non è che incontrare Rutelli ti tira su il morale.

Essere d’accordo con Giulio Tremonti e` assai difficile, ma a) non c’è niente di cui essere ottimisti e b) sapere che tra le persone che dovrebbero risollevare il paese c’è Rutelli, di certo non “tira su il morale”.

Comunque siamo alla canna del gas.

Saves

Mariano Rivera ha pareggiato Trevor Hoffman con 601 saves. Nessuno nella storia del baseball ne ha di più della coppia e ora Mariano, il più grande closer della storia del baseball, si accinge a superare Hoffman, ritiratosi a gennaio, guardando tutti dall’alto verso il basso. Per capire cosa ha appena fatto Mariano Rivera basta vedere che nessuno, oltre a loro due, ha anche più di 500 “saves”. Il terzo nella classifica e` Lee Smith che ne ha 478 e tra i giocatori ancora in attività il primo dietro Mariano e` Francisco Cordero, con 323, poco più della metà.

Una “save” si ottiene quando un lanciatore entra nella parte finale di una partita con un vantaggio di tre punti o meno (oppure con il battitore che può pareggiare la partita con un home-run “on deck”, ovvero in procinto di trovarsi a battere dopo quello in battuta). Colui che ha il compito di ottenere le saves si chiama closer e si tratta quindi di quel giocatore che “sigilla” le vittorie e le porta a termine, insomma. Sembrerà una cosa da poco, ma nel baseball, se non hai un closer decente le World Series non le vinci. Anzi non arrivi neppure ai playoff.

E, generalmente, i closer non durano più di 10 anni in quella posizione. Una volta che raggiungo i 35 anni, più o meno, si riciclano come lanciatori “di rilievo”, quelli che subentrano a quello che ha iniziato la partita nel sesto, settimo e ottavo inning.

Rivera di anni ne ha 41 ed ha fatto quello che ha fatto chiudendo le partite dei New York Yankees per 17 anni, non fallendo quasi mai. Di partita in partita, di stagione in stagione, Rivera e` sempre stato lo stesso lanciatore. Stessa meccanica, più o meno stessa velocità, stesso unico lancio impossibile da decifrare. Si tratta di un “cutter”: una palla che arriva al battitore alla velocità di 150km/h e che all’ultimo momento taglia verso l’interno per i battitori mancini e verso l’esterno per quelli destrorsi. Tutti sanno che lancerà quel lancio, eppure da 17 anni nessuno e` riuscito mai a decifrarlo. E i pochi che hanno avuto successo anche una volta affermano che si tratta di fortuna e si sentono “miracolati”. Insomma, da 17 anni, se gli Yankees arrivano al nono inning con anche un solo punto di vantaggio i battitori avversari sanno che la partita e` praticamente finita. E i record di Rivera non finiscono qui: ha, inoltre, conseguito questi risultati straordinari nella stagione regolare, ma, se possibile e` stato ancora migliore nei playoff, dove conta davvero, dove la pressione per finire le partite e` altissima. Detiene infatti anche il record di saves nei playoff (42) con un ERA di 0.71 (ovvero in media, su nove inning, la durata di una partita, Mariano Rivera concede meno di un punto all’avversario). Per capire cosa vuol dire basti sapere che se hai una ERA sotto 4.00 sei considerato un buon lanciatore, sotto i 3.00 sei straordinario. Sotto 1.00 c’è solo Rivera.

Mariano Rivera quindi, non solo e` uno dei lanciatori più forti della storia del baseball e` uno dei grandi sportivi della storia dello sport. Sarà anche l’ultimo giocatore a vestire il numero 42, che fu di Jackie Robinson, il primo giocatore afro-americano professionista nella MLB.

Qui un breve ritratto di Mariano sul Los Angeles Times, qui uno più tecnico (per gli intenditori il più bello) su Sports Illustrated e qui la pagina di Wikipedia, che comunque aiuta a capirne su chi e` Mariano.

Fascisti 2.0

I gruppi NO-TAV sono gruppi fascisti e antidemocratici, ormai non c’è più alcun dubbio.

E` fascista chi:

  • ricorre alla violenza piuttosto che confrontarsi in maniera civile e democratica.
  • irrompe ad una festa di partito, con bambini e anziani, per fare casino e cercare guai.
  • da minoranza non si attiene alle decisioni prese dalle maggioranze politiche liberamente elette ed espressioni del popolo e si oppone mediante l’uso di violenza ed azioni illegali alle decisioni prese dal parlamento europeo, dal parlamento italiano, dai governi italiani di destra e sinistra, dal consiglio regionale e dalle giunte regionali di destra e sinistra.
  • chi tira la corda finché non si rompe e fa del prossimo “Carlo Giuliani” un nuovo eroe.

E potrei andare avanti. Il punto e`, che indipendentemente da quello che si crede sulla TAV e delle opinioni che si hanno a riguardo, questa gente e` criminale, e` fascista, e` egoista ed e` antidemocratica.

E quando ci scapperà il morto, sappiate che la colpa sarà solo e unicamente dei movimenti NO-TAV e dei loro leader che l’hanno cercato, in tutti questi anni, come pretesto per scatenare una guerra civile. Nei confronti di questa gente non si può più essere tolleranti. Perché non siamo negli anni di piombo e non siamo nel Far West. Certe cose, in Italia, in Europa, nel 2011, non sono più accettabili, non possono più succedere.

E, per una volta, sulla TAV e sul movimento NO-TAV sono fiero della posizione del mio partito.

Somebody stop this madness before it’s too late.

(il video e` di ieri alla festa democratica di Milano)

 

P.S. Spunto di riflessione: perché dall’altra parte della valle, in Francia, nessuno protesta per l’alta velocità?