E` ora di decidersi

Si è scatenato un putiferio nel Partito Democratico e non sto parlando del caso Penati. Renzi ha dichiarato in un’intervista a Repubblica che potrebbe essere aperto a candidarsi alle primarie del centrosinistra, qualora si facessero. Al di la` dei giudizi del caso, mi pare che fosse una cosa scontata e mi pare che Renzi, dopo essersi reso conto di essere l’unico iscritto del Partito Democratico (insieme forse a Nicola Zingaretti) che potrebbe prevalere su Nichi Vendola, faccia bene a dire che e` disponibile.

Quello che e` pazzesco e` che il partito di Bersani, quindi una parte di partito, benché sia la maggioranza uscita dal congresso, se l’è presa manco fosse un’offesa personale. Rosy Bindi “avvisa” Renzi che non può farlo perché per statuto “qualora il Partito Democratico aderisca a primarie di coalizione per la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri è ammessa, tra gli iscritti del Partito Democratico, la sola candidatura del Segretario nazionale”, ma aggiunge (sempre con tono come se sesse minacciando qualcuno) che, qualora Bersani non si candidasse, Renzi non sarebbe l’unico iscritto del PD a partecipare alle consultazioni (cosa che mi pare ovvia e che penso Renzi stesso desse per scontato). Rosy Bindi ha detto insomma che, nel caso, ci sarebbe anche lei.

Lo stesso giorno che Rosy Bindi, Presidente del Partito Democratico (espressione della segreteria), invitava il sindaco di Firenze, suo compagno di partito, ad uscire dal PD “perché qui si sostiene Bersani, l’Obama di Piacenza”,  il vicesegretario del partito, Enrico Letta, dichiarava che fosse per lui candiderebbe Alessandro Profumo, che per carità, sarà anche competente, ma avete rotto le palle per anni su Renzi che non era di sinistra e bla bla bla e adesso volete candidare Profumo che non e` esattamente Che Guevara? E poi soprattutto, il candidato non era Bersani?

Bersani, appunto. In tutto questo non dice nulla. Sappiamo che i suoi, come dischi rotti, ripetono a rotazione che “il nostro candidato e` Bersani” e sappiamo che se lui vincesse le primarie farebbe una campagna “fantasma”, nel senso che crede che sia intelligente non mettere il suo nome sul simbolo e non fare una campagna improntata sulla sua figura di Bersani leader della coalizione (quando si dice “fare di necessità, virtù”). Magari, se diventa Presidente del Consiglio, (non lo diventa, tranquilli), non si farà mai vedere in giro, che poi la gente pensa che e` un leader (che nel lessico innocente di Bersani e` una parolaccia alla stregua di “pupù marrone”, quindi la peggiore).

In ogni caso, faccio un appello, che rimarrà inascoltato. Dato che la norma statutaria che vincola, per il PD, la sola candidatura del segretario c’è (su questa norma ci faccio un post a parte), Bersani, oggi, domani, tra una settimana, ma non tra due mesi o tra un anno dice, senza giri di parole, senza metafore da osteria romagnola, senza quell’atteggiamento che “se sto parlando davanti a voi vi sto facendo un favore”, se ha intenzione di candidarsi alle primarie oppure no. In questo modo ci regoliamo tutti di conseguenza. Rosy Bindi può candidarsi contro Renzi (e vediamo chi prende più voti), Letta può candidare Profumo, Della Valle, Montezemolo e tutti i nomi, più o meno originali che ha tirato fuori nel corso di questi anni da vicesegreterario e poi, magari, esce dal cilindro anche un altro candidato o magari anche due, pensate che bello!

Se Bersani si candidasse, inizieremmo dal giorno successivo a fare la non-campagna per lui, senza foto e senza simboli, ma solo col il forte brand del Partito (Solidissimo) Democratico, in stile campagne elettorali anni ’60, tipo quelle che si vedono nei film.

Se, invece, Bersani decide di non candidarsi gli altri possono iniziare a fare campagna elettorale come Vendola, che e` in campagna dal 2009 (che dite, e` il caso di muoversi o no?), cosi` magari, non ci troviamo alle prossime elezioni a dover scegliere tra Berlusconi, Casini e, appunto, Vendola (giuro se e` davvero lo scenario, piuttosto voto Berlusconi, per fare dispetto, e poi scappo all’estero).

Insomma, senza perdermi in ulteriori parole e stupide battutine poco simpatiche (noi giovani siamo immaturi, cosa vi aspettate?) invito il mio segretario a fare il suo “Coming Out”, che qui, di sentir parlare a vanvera la Bindi, non ne possiamo più.

 

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5 thoughts on “E` ora di decidersi

  1. Perfetto, noto con piacere che il PD continua ed essere letteralmente un “ossimoro”… si, insomma, si pratica la regola del “ghiaccio bollente”…! Si dice al centrodestra che occorre un cambiamento, che il “vecchio sistema” non è più in grado di governare il Paese (cose verissime e sacrosante, per carità!) e poi di tutta risposta cosa si fa??? Si continua con la solita litania della Bindi, che prende elmetto ed armatura medievale per combattere la crociata Bersani contro il “nemico”, che nella fattispecie fa parte dello stesso schieramento … Basta! Non è per difendere Renzi o chi per lui, ma non è tanto banale dire che il cambiamento se lo si invoca da una parte, lo si deve anche praticare dall’altra. Ma esiste qualcuno in questo Paese capace di fare nel concreto le cose che dice in astratto? Purtroppo temo di no.

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