Saves

Mariano Rivera ha pareggiato Trevor Hoffman con 601 saves. Nessuno nella storia del baseball ne ha di più della coppia e ora Mariano, il più grande closer della storia del baseball, si accinge a superare Hoffman, ritiratosi a gennaio, guardando tutti dall’alto verso il basso. Per capire cosa ha appena fatto Mariano Rivera basta vedere che nessuno, oltre a loro due, ha anche più di 500 “saves”. Il terzo nella classifica e` Lee Smith che ne ha 478 e tra i giocatori ancora in attività il primo dietro Mariano e` Francisco Cordero, con 323, poco più della metà.

Una “save” si ottiene quando un lanciatore entra nella parte finale di una partita con un vantaggio di tre punti o meno (oppure con il battitore che può pareggiare la partita con un home-run “on deck”, ovvero in procinto di trovarsi a battere dopo quello in battuta). Colui che ha il compito di ottenere le saves si chiama closer e si tratta quindi di quel giocatore che “sigilla” le vittorie e le porta a termine, insomma. Sembrerà una cosa da poco, ma nel baseball, se non hai un closer decente le World Series non le vinci. Anzi non arrivi neppure ai playoff.

E, generalmente, i closer non durano più di 10 anni in quella posizione. Una volta che raggiungo i 35 anni, più o meno, si riciclano come lanciatori “di rilievo”, quelli che subentrano a quello che ha iniziato la partita nel sesto, settimo e ottavo inning.

Rivera di anni ne ha 41 ed ha fatto quello che ha fatto chiudendo le partite dei New York Yankees per 17 anni, non fallendo quasi mai. Di partita in partita, di stagione in stagione, Rivera e` sempre stato lo stesso lanciatore. Stessa meccanica, più o meno stessa velocità, stesso unico lancio impossibile da decifrare. Si tratta di un “cutter”: una palla che arriva al battitore alla velocità di 150km/h e che all’ultimo momento taglia verso l’interno per i battitori mancini e verso l’esterno per quelli destrorsi. Tutti sanno che lancerà quel lancio, eppure da 17 anni nessuno e` riuscito mai a decifrarlo. E i pochi che hanno avuto successo anche una volta affermano che si tratta di fortuna e si sentono “miracolati”. Insomma, da 17 anni, se gli Yankees arrivano al nono inning con anche un solo punto di vantaggio i battitori avversari sanno che la partita e` praticamente finita. E i record di Rivera non finiscono qui: ha, inoltre, conseguito questi risultati straordinari nella stagione regolare, ma, se possibile e` stato ancora migliore nei playoff, dove conta davvero, dove la pressione per finire le partite e` altissima. Detiene infatti anche il record di saves nei playoff (42) con un ERA di 0.71 (ovvero in media, su nove inning, la durata di una partita, Mariano Rivera concede meno di un punto all’avversario). Per capire cosa vuol dire basti sapere che se hai una ERA sotto 4.00 sei considerato un buon lanciatore, sotto i 3.00 sei straordinario. Sotto 1.00 c’è solo Rivera.

Mariano Rivera quindi, non solo e` uno dei lanciatori più forti della storia del baseball e` uno dei grandi sportivi della storia dello sport. Sarà anche l’ultimo giocatore a vestire il numero 42, che fu di Jackie Robinson, il primo giocatore afro-americano professionista nella MLB.

Qui un breve ritratto di Mariano sul Los Angeles Times, qui uno più tecnico (per gli intenditori il più bello) su Sports Illustrated e qui la pagina di Wikipedia, che comunque aiuta a capirne su chi e` Mariano.

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3 pensieri su “Saves

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