L’uomo più ipocrita della storia della sinistra italiana

Se Nichi Vendola non si candida alle primarie del centrosinistra, Nichi Vendola deve per forza vincere l’ambito premio, per cui, comunque, negli ultimi anni in molti hanno avanzato una valida candidatura, “l’uomo più ipocrita della storia della sinistra italiana”.

Nichi Vendola nella vita ha sempre fatto una sola battaglia che ho ritenuto giusta: quella delle primarie. Lo dico pur ritenendo da sempre che le primarie del PD non avrebbero dovuto prevedere Nichi Vendola, perché il PD, con Nichi Vendola non ci deve andare alle elezioni. O con nessun altro, se proprio dobbiamo dire la verità. Perché la verità è che le coalizioni sono un limite, non un vantaggio. Sono una mera esigenza numerica, non un sodalizio vincente e duraturo per il paese (e non lo saranno finché la prova dei fatti non smentirà quello che dico).

Nichi Vendola ha sempre preteso di parteciparvi, alle primarie del PD, che proprio per la presenza di Vendola (e poi di altri) non si dovevano più neanche chiamare primarie del PD ma “primarie del centrosinistra”. E i dirigenti del PD, ahimè, l’hanno sempre accontentato, specie quando faceva comodo a lui.

Vendola è anni che martella sul tema. Ed è un martellamento che ha un merito, perché gli va riconosciuto che le “primarie del centrosinistra” (se proprio non si possono avere le primarie del PD), sono comunque meglio di “niente primarie”. E in Puglia, nel 2010, le primarie non ci sarebbero state senza di lui, Nichi Vendola. Lo stesso Nichi Vendola che da allora ha annunciato senza perdere tempo di essere candidato alle primarie del centrosinistra per la premiership.

Lo diceva sempre, lo diceva ovunque, lo diceva con il tono di sfida di chi la sa lunga e che avrebbe vinto facile.

Poi le cose sono cambiate. Vendola non doveva sconfiggere più il battibile e smorto Bersani. Vendola se la sarebbe dovuta vedere anche con  un pivello da Firenze, che guarda un po’, non voleva fare delle primarie del centrosinistra una versione moderna e inedita delle primarie di Leningrado.

E da quel giorno Vendola ha iniziato a non parlare più di primarie. C’è chi dice, ma noi non crediamo a queste assurde voci complottistiche e “dietrologiche”, che si sia addirittura messo d’accordo con Bersani, abbia siglato il patto di Leningrado (in modo tale che i voti a Leningrado non vadano dispersi) e abbia siglato, con altri, il famoso “patto di sindacato”.

Luca Sofri, peraltro, fa un’analisi sul tema che non fa una grinza.

Quindi Nichi, vuoi davvero vincere il premio “l’uomo più ipocrita della storia della sinistra italiana”? Fai pure. La tua candidatura è già solida da quando, dopo il referendum sull’acqua pubblica, e una campagna per i famosi 4 sì, avevi detto che “bisogna fare i conti con la realtà” e che in realtà non sei proprio d’accordo che servizi idrici siano esclusivamente pubblici, ma che “nessuno te l’ha chiesto”.

Noi ci auguriamo di vedere il tuo nome su quella scheda, altrimenti, come al solito, l’avrà vinta il lato democristiano che c’è in ogni comunista.

E pensare che quello avanti, quello che si butta anche se non sa quando è profondo il buco o se c’è una via d’uscita , è quello che un tempo, democristiano, lo era per davvero.

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3 pensieri su “L’uomo più ipocrita della storia della sinistra italiana

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