Sul Web Oggi

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2 thoughts on “Sul Web Oggi

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  2. I giovani di oggi vogliono tutto e subito

    “I giovani di oggi vogliono tutto e subito, non hanno voglia di lavorare, non hanno ideali”. Queste frasi sono sulla bocca di molti. In ogni epoca tra le vecchie e nuove generazioni ci sono stati contrasti, diversità di opinioni. “ Ai mei tempi….” “ I vecchi non ci capiscono….”
    La banalità di generalizzare è comune a molti di noi, è più facile essere banali piuttosto che approfondire.
    I problemi generazionali ci sono sempre stati e sempre ci saranno, ma cambiano perché la società è in continua trasformazione. Il benessere ha portato una migliore qualità della vita per molta gente, si possiedono molte più cose e si ha molto più tempo a disposizione. Quando si è concentrati su come sopravvivere, non si ha molto tempo per pensieri superflui, per gli eccessi, per le trasgressioni, per vincere la noia.
    Il benessere ha portato insieme a tante cose positive anche ad un degrado morale e sociale. Molte civiltà del passato, spesso, sono crollate anche a causa di un decadimento etico.
    Molto spesso ideali, ideologie, pensieri, aspirazioni sono fagocitati da finti o reali bisogni materiali, terreni. Il ’68 è stato un fulcro d’ideali , ideologie rivoluzionarie o di cambiamento, che si sono infrante davanti alla realtà. Giovani politici che allora contestavano in piazza, ora sono piazzati come direttori d’imprese o enti e pubblici, sono nel sistema, fanno parte del sistema che combattevano. Di quella voglia di cambiamento , forse troppo radicale, è rimasto poco.
    Mi ha fatto riflettere quando ho chiesto ad un cinese benestante, imprenditore che ha raggiunto il successo come avesse vissuto il cambiamento da un comunismo radicale ad un comunismo capitalista. Mi ha confessato che rimpiangeva i vecchi tempi perché si aveva molto meno, ma c’era un rapporto umano tra le persone , vero e profondo che adesso è scomparso. Questa persona si sentiva molto sola, con una bella casa, una bella macchina, soldi da spendere, ma sola.
    La società è diventata la società dell’eccesso, dell’apparire, del guadagnare, dove la vendita della propria dignità in cambio di denaro , di potere è diventata la norma. Non si condanna chi lo fa, ma chi lo evita.
    Io non ho più fiducia nelle istituzioni, nella politica e nei politicanti che qualcuno dice siano la rappresentazione della nostra società, quindi anch’io sono responsabile di questo declino della civiltà?
    Io sono convinto però che nella nostra società ci sia ancora una parte sana, con validi principi e voglia di fare. Nella nostra società ci sono tanti piccoli e grandi” Saviano”.
    Gente che nelle loro competenze e nelle loro funzioni danno un contributo importante, con serietà, onestà e passione. Purtroppo faccio fatica a trovare persone di questo genere tra i politici.
    Io sono convinto che ci siano dei giovani che hanno a cuore un futuro migliore per questa nostra società , basato su principi morali solidi, sull’equità, sul rispetto dei più deboli. Dove si è disposti a sacrificare un po’ del proprio io, del proprio successo, per il bene comune, che è poi anche il bene loro e dei loro futuri figli.
    Io credo che ci siano dei cicli e che ogni periodo della storia porti qualcosa di positivo, raggiunto il fondo si riparte con più forza e coraggio.
    Il disagio non è solo qui in Italia è a livello mondiale. Ormai non si può più ragionare a livello nazionale, il mondo globalizzato ha massificato i problemi, internet ha creato un mondo di comunicazione internazionale che è inarrestabile. E’ davanti a noi il malessere che sta esplodendo con forza, a costo della vita, nei paesi come Tunisia, Egitto, Albania, Algeria, paesi controllati da monarchie repubblicane, paesi dove le ricchezze sono in mano a pochi avidi e egoisti.
    Siamo sicuri che questa protesta non sia solo l’inizio e che non si allarghi a macchia d’olio raggiungendo anche i paesi occidentali, i cosiddetti paesi industrializzati, dove il divario tra ricchi e poveri sta aumentando in maniera esponenziale, le persone che vivono sotto la soglia della povertà sono sempre di più come le persone che si arricchiscono in maniera lecita e non.
    Io sono convinto che ci siano molti giovani che hanno cuore e passione e che vogliono cambiare questo stato di cose. Tu Elia, puoi essere uno di questi giovani che può cambiare il mondo. Non per fare una rivoluzione, ma per costruire e realizzare con forza un cambiamento che parte dal basso, sapendo che questo comporterà grossi sacrifici. Qualunque sia il tuo futuro. Se vorrai fare il politico nel vero senso della parola, consideralo come una missione, come quella del medico di una volta, le gratificazione devono arrivare non dal potere raggiunto o dai soldi accumulati, ma da quello che si riesce a realizzare.
    Una missione difficile e ardua vi aspetta, so che tu sei in grado di assolverla nel migliore dei modi solo devi essere consapevole di quello che ti aspetta, entri in un mondo difficile, non avere timore di metterti alla prova, di combattere, non arrenderti davanti alle difficoltà e ricorda che da solo non puoi fare nulla.
    Il politico vero deve avere molte qualità: Comunicazione, diplomazia, organizzazione, capacità di ascoltare, di vedere lontano, di capire la gente e di fare l’interesse comune, aiutando i più deboli.
    Non so se è veramente quello che vorrai fare, ma se lo farai, avrai il mio sostegno.
    Accendi, insieme ai tuoi coetanei una nuova fiamma di speranza che illuminerà la vita futura di questo paese che ha grandi risorse.

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