Fantastica la valenza nazionale

Volevo ringraziare Silvio Berlusconi: lui ha detto che questo voto ha valenza nazionale, che, specie a Milano si sarebbe giocata la tenuta del governo, del suo governo (dirà che e` stato frainteso).

Allora ricapitoliamo: il Partito Democratico ha preso 170551 voti a Milano, mentre il Pdl 171222. Quindi il partito di Berlusconi (e quello di Lassini) ha a lungo temuto di essere per la prima volta da 20 anni secondo partito a Milano. Pisapia e` davanti a Letizia Moratti di quasi 7 punti. Il PD e` primo partito ad Arcore.

Anche Bossi faceva lo sbruffone, voleva dimostrare che la Lega “ce l’ha ancora duro”, eppure a Milano ha perso 5 punti dalle regionali.

Insomma se c’era valenza nazionale, la destra (degli estremisti) scende, la sinistra (dei moderati) sale.

Bravi tutti.

Chi sostengo e perche`

Incombono le elezioni comunali e mi preme scrivere chi sostengo e perché lo faccio.

Il candidato a sindaco sarà ovviamente Giuliano Pisapia. Pisapia dopo aver vinto le primarie si e` mostrato una validissima alternativa a Letizia Moratti e al suo modo disinteressato di occuparsi della città. Milano ha bisogno di una guida vera, di una persona capace ed onesta, di un uomo presente e responsabile. Letizia Moratti non e` stata nulla di tutto ciò: ha danneggiato la città di Milano in molti modi, dall’approvazione irresponsabile e troppo diffusa di cantieri per costruire parcheggi sotterranei, affidando appalti ad imprese non in grado di mantenere gli impegni, fino alla pessima gestione delle timide nevicate del gennaio e dicembre 2009; si passa da una pessima gestione di Expo, dove siamo paurosamente indietro rispetto alla tabella di marcia, all’uso eccessivo del “coprifuoco” come modalità (medievale) di soluzione per risolvere i problemi in zone “difficili”; da un totale disinteresse nei confronti delle esigenze dei giovani  (piste ciclabili mai costruite, centri di aggregazione inesistenti, chiusura di locali e luoghi della movida), alle inefficienze dei nostri mezzi pubblici; dalle promesse mai mantenute di costruire biblioteche, fino all’incapacità di risolvere il problema della Linea 3 della metropolitana dopo l’allagamento dello scorso autunno.

Insomma motivi per cambiare ce ne sono eccome e Giuliano Pisapia e` la persona giusta per rinnovare questa città cosi` bisognosa di “brave persone” e persone capaci.
Per quanto riguarda la mia preferenza in consiglio comunale, questa andrà al giovane consigliere uscente Pierfrancesco Maran, candidato del Partito Democratico. Maran, 30 anni, in questo suo primo mandato si e` rivelato sempre un interlocutore vero, un esempio per tutti coloro che, invece, ci rappresentano formalmente, ma non si preoccupano mai di coloro che li hanno eletti, ovvero i cittadini, se non in periodo elettorale. Il suo impegno, la sua attenzione verso le esigenze dei giovani, la sua capacità di rappresentare veramente le istanze dei milanesi in consiglio comunale, la sua solerzia nel lottare per le cose che più mi stanno a cuore appena sollecitato mi spingono a sostenerlo in maniera convinta e mi farà piacere se lo farete anche voi. Maran ha dimostrato che lavorando con i cittadini si possono fare grandi cose, che la politica non può limitarsi a chiudersi nelle “stanze dei bottoni” per tutto il mandato fino al periodo elettorale, ma, piuttosto, deve stare tra la gente. Per questo si e` meritato il mio sostegno e per questo si meriterà il mio voto.

Per quanto riguarda il Consiglio di Zona, invece, io sostengo Massimo Scarinzi, del Partito Democratico, per la Zona 3. Scarinzi e`, come Maran, un consigliere uscente, pur avendo solo 28 anni. Il discorso che ho fatto per Maran prima vale anche per lui: sempre massima disponibilità nei confronti dei residenti della zona, sempre pronto ad ascoltare i problemi e dedito a risolverli. Il lavoro in Consiglio di Zona e` spesso stupidamente sottovalutato, Scarinzi ha dimostrato, pero`, che e` possibile ottenere dei risultati anche qui, per esempio, tra le altre cose, in questi modi:

- Ha portato avanti la battaglia contro la costruzione del parcheggio in piazzale Lavater;
- Ha lavorato per cercare di risolvere i problemi legati ai cantieri aperti in zona 3 (Ampere, Bernini, Rio de Janeiro, Novelli);
- Ha chiesto lo spostamento dell’anagrafe comunale dalla scuola Bacone, luogo assolutamente improprio per un ufficio pubblico, a via Sansovino. Il servizio oggi funziona a pieno regime;
- Ha chiesto l’installazione di una rete wi-fi nelle biblioteche di zona. Oggi è possibile connettersi gratuitamente ad internet per un’ora al giorno dalle biblioteche Venezia e Valvassori Peroni;
- E` sempre stato disponibile rispetto alle segnalazioni dei cittadini (riqualificazione ingresso chiesa San Giuseppe, interventi stradali di manutenzione, sicurezza, pulizia campane raccolta rifiuti, pulizia aree giochi).

Nelle altre zone qui c’e` la lista delle persone che sostiene Pierfrancesco Maran e che consiglio anche io (con l’aggiunta di Alessandra Gatti in zona 2, di Antonio Rinaldi in zona 6 e Giorgio Uberti per la zona 7).

Spero di non avervi annoiato troppo e buon voto.

Elezioni Comunali 2011- Milano- FAC SIMILE SCHEDA

Questo e` il fac-simile della scheda del primo turno delle elezioni comunali di Milano che si terranno il 15 e il 16 maggio 2011 (cliccare sopra l’immagine per ingrandire).

Per votare il consigliere comunale desiderato occorre barrare il simbolo del partito con il quale si e` presentato e scriverne il nome di fianco al simbolo stesso. Io, per esempio, barrerò il simbolo del Partito Democratico e scriverò di fianco il nome MARAN.

Barrando il simbolo di partito (con o senza aggiunta della preferenza) si vota automaticamente anche per il candidato sindaco che quel partito sostiene. Votando quindi Partito Democratico voterete automaticamente anche per Giuliano Pisapia, che mi auguro con tutto il cuore, possa diventare il prossimo sindaco di Milano.

Esiste la possibilità di effettuare “voto disgiunto”. Volendo si può votare per un partito e poi votare per un candidato sindaco sostenuto da un’altra coalizione. Per esempio e` permesso votare Partito Democratico come lista e poi Manfredi Palmeri come sindaco.

Per ogni ulteriore dubbio sono a disposizione.

Nichi Vendola, uomo serio

Mi e` venuta in mente questa cosa e vorrei dirla, anche se forse non e` il moneto appropriato, anche se forse sarebbe meglio non fare polemiche, perché a Milano si rischia di vincere e di cacciare Letizia Moratti, grazie ad una grande campagna di tutto il popolo del centrosinistra, indipendentemente dal partito di provenienza e grazie ad un candidato che si sta mostrando valido e preparato.

Io sostengo Giuliano Pisapia, come tanti altri democratici che votarono diversamente alle primarie, lo sto facendo, come gli altri, con grande impegno e grande entusiasmo. Lo stiamo facendo per dimostrare a chi sosteneva che non l’avremmo fatto che noi siamo persone serie, lo stiamo facendo, come e` naturale che sia, perché Giuliano Pisapia sarà un ottimo sindaco per la città di Milano e perché per noi, le primarie sono una cosa seria. Lo sta facendo anche Stafano Boeri, principale sfidante di Pisapia lo scorso autunno, smentendo tutti coloro che sostenevano che se avesse perso, si sarebbe dimenticato e disinteressato di Milano, dei Milanesi e dei nostri problemi.

L’unico grande assente dalla campagna vera, quella contro la destra, quella contro Letizia Moratti e il suo capolista, Silvio Berlusconi e` proprio Nichi Vendola, che dimostra di essere veramente una persona poco seria e interessata solo a se` stesso e alla propria carriera politica.

Nichi Vendola, in tempi di primarie si e` speso più volte in prima persona per Giuliano Pisapia, ha fatto rumore, si e` fatto intervistare sul tema, ha rivendicato l’importanza delle primarie, e` venuto per ben 3 volte a Milano in tempi di campagna elettorale per sostenere il “suo candidato”. Peccato che oggi si sia dimenticato di lui, peccato si sia dimenticato che vincere le primarie e` importante, ma che, forse, e` ancora piu` importante vincere “le secondarie”, peccato che non trovi mai il tempo per spendere una sola parolina (una piccola narrazione, Nichi!) anche per le elezioni che consegneranno Milano al centrosinistra, peccato che non abbia trovato il tempo di venire nella città della Resistenza neanche per il 25 aprile, mentre il tempo lo aveva trovato lo scorso anno per farsi applaudire dopo il suo secondo “miracolo pugliese”.

Facci un favore, Nichi, almeno sta volta, non saltare sul carro dei vincitori una volta che Noi abbiamo fatto l’impresa, saresti solo patetico.

Tanto in primavera la cacciamo/3

“Milan l’è on gran Milan”, lo sappiamo in fondo e lo dice anche il New York Times, in questo articolo molto carino (e che consiglio vivamente), che la città e` bella pur con i suoi difetti:

It is not that Milan changed. It remains a vain and superficially dull and distant city, a place whose citizens, as an American friend who lived there for years once said, are at times so aloof they make Parisians seem like members of the Welcome Wagon. But, as happens so often in relationships where emotional attachment forms around habit, I fell for Milan.

It took four visits a year for a decade, but I developed an affectionate knowledge of a city that, far from flaunting its many cultural treasures, makes itself intentionally difficult to know. You are aware of this if you have ever tried to acquire tickets to visit Leonardo’s “Last Supper.” You can sense it from the blank look that greets you when you mention to locals the treasures (a moody Francesco Guardi gondolier shrouded in Venetian mist) at the Poldi Pezzoli Museum, a wonderful institution few Milanese of my acquaintance have ever visited.

Il punto e` che ora possiamo davvero cambiarla, possiamo fare in modo che Milano diventi veramente un posto che non sia “intentionally difficult to know” (ovvero fuori dal mondo), possiamo dare a quelle potenzialità nascoste la possibilità di trasformarsi in piacevoli realtà. Possiamo rendere onore a Milano, basta votare Pisapia il 15 e il 16 maggio. Basta cacciare Letizia Moratti, il peggior sindaco d’Italia, insieme a quello di Napoli (che, invece, per fortuna cambierà aria di sicuro).

Tanto in primavera la cacciamo/2

Oggi alle 18 davanti a Palazzo Marino il PD riconsegnerà alla Moratti il libro dei “sogni” che la sindaca ha inviato ai milanesi. Portate l’opuscolo che avete ricevuto. Portate anche quello dei vicini. Leggeremo le promesse mancate. Poi, le affideremo alla raccolta differenziata. Dobbiamo essere in tanti, fate circolare.

L’iniziativa e` ottima, bisogna svergognare le tante, troppe, bugie di Letizia Moratti, perché poi la gente ci crede e non va bene.

Un “bravo” al PD milanese che ha pensato all’iniziativa.

(Io non so se riesco ad esserci ma faro` il possibile, gli esami e qualche leggero malanno potrebbero rendere la mia presenza “complicata”).

Buon segno

Sapete bene quanto abbia spesso criticato il tizio che si occupa di comunicazione nel Partito Democratico, tuttavia i volantini/manifesti del PD per Milano e per Pisapia mi piacciono, hanno un bello slogan e, come dire, sembra che li abbia pensati qualcuno che fa quello di mestiere piuttosto che la nonna di Bersani. Che sia un buon segno per la cacciata di “Danno Letizia”?

(per vederle ingrandite cliccare sulla foto).

Tanto in primavera la cacciamo

Ho deciso di iniziare a tenere questa rubrica “Tanto in primavera la cacciamo”, riferita a Letizia Moratti, sindaco uscente a Milano.

Questa rubrica ha l’obiettivo di evidenziare, da qui al giorno delle elezioni tutte i disastri messi in atto dalla giunta Moratti in questi cinque anni.

Come ho detto anche qui, a Milano, come altrove, c’è bisogno di un buon amministratore, di qualcuno che, indipendentemente dalle idee politiche, sappia governare questa città piena di potenzialità inespresse, una città che ha tanto da offrire (il New York Times ci ha messo al quinto posso tra le locations del mondo da visitare nel 2011), ma i cui servizi e la cui classe politica governante si stanno rivelando insufficienti.

Milano ha bisogno di un cambio di marcia, di qualcuno che si spenda, come ha fatto il gruppo consiliare del PD a Palazzo Marino in questi anni, a rendere la vita dei cittadini più facile.

Quindi basta linee di mezzi pubblici abolite dall’oggi al domani, basta parcheggi e cantieri finché quelli aperti (da anni) non sono completati, basta politiche ambientali sconsiderate, basta scandali e tangenti, ultimo quello di Milano Ristorazione.

Oggi Milano ha bisogno di nuove personalità quindi questa rubrica va a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Giuliano Pisapia e dei candidati in consiglio comunale del Partito Democratico come Pierfrancesco Maran, sempre pronto ad ascoltare le esigenze di noi (giovani) milanesi: lo dimostrano le due biblioteche aperte negli ultimi anni nella zona est/nord-est della città (quella di via Valvassor Peroni e quella di Via Melzo), luoghi che a Milano servono come il pane e che, se ci sono, vengono sfruttati, lo dimostrano i Bus by Night e l’iniziativa dei Night Bus (linee di mezzi notturne che permetterebbero di muoversi tranquillamente anche la notte come nelle altre capitali del mondo, ma di cui la giunta Moratti sembra non volerne sapere), basta pensare al progetto wifi nelle biblioteche, and so on.

A Milano ci sono amministratori capaci: consegniamogli la città, tanto peggio di cosi` sarà molto difficile fare.

Amministrare necesse est

Io rimango dell’idea che la bravura ed efficienza di un amministratore e` assolutamente indipendente dalle idee politiche dello stesso. Mi spiego, e` ovvio che uno quando vota alle comunali guarda anche l’orientamento politico del candidato in questione, ma secondo me, quando si sceglie un amministratore, si deve scegliere, principalmente, quello che e` in grado di fare meglio per la propria città.

Dunque, Renzi potrà dire delle cose che a qualche militante di sinistra non piacciono, ma nessuno può negare che stia svolgendo il ruolo di sindaco nel miglior modo possibile (e questa ultima proposta ne e` solo un’ulteriore prova) e questo, nella valutazione del politico Renzi, conta molto di più di qualsiasi altra cosa, di qualsiasi dichiarazione od opinione.

Seguendo lo stesso ragionamento, invito tutti a ricordare che Letizia Moratti e` stata una sciagura per la nostra città, quindi, quando voteremo e dovremo scegliere tra lei e Giuliano Pisapia, per favore, lasciamo da parte l’orientamento politico e scegliamo il candidato migliore per Milano.

Meno male che in primavera la cacciamo

Leggete questo articolo su come e` messa la situazione dei mezzi pubblici a Milano la notte di capodanno. Poi si dice “i giovani, cattivi, guidano ubriachi”, “chi guida ubriaco e` un criminale”. Tutto vero, peccato che a Milano si incentivi la guida in stato di ebrezza.

Meno male che in primavera cacciamo Letizia Moratti, la sua giunta (e magari, intanto che ci siamo, una mozione di sfiducia ad Elio Catania, ad di Atm, non sarebbe poco gradita).