Piemonte-Gate

ottobre 17, 2010

In Piemonte in questi giorni c’e` casino. E come potrebbe non essere? Il governatore attuale potrebbe non essere piu` governatore dopo il riconteggio dei voti e la candidata sconfitta a marzo, Mercedes Bresso, potrebbe diventare, per la seconda volta governatore, nel giro di pochi giorni.

Cio`, pero`, non sarebbe auspicabile, per nessuno. Per la destra, che scenderebbe in piazza gridando allo scandalo di una magistratura che stravolge la volonta` popolare e perche` non governerebbe piu` in una regione del nord importantissima per gli equilibri nazionali, per il centrosinistra perche` oggi, una Mercedes Bresso (impopolarissima) Presidente del Piomente in modo cosi` rocambolesco, sarebbe un’arma a doppio taglio con esiti pericolosissimi (data la situazione politica anche nazionale): si rischierebbe una campagna pesantissima contro il PD e alleati i quali, dopo il ribaltone siciliano, si appresterebbero a governare in un’altra regione dove, secondo la destra, hanno perso e, inoltre, in caso cada il governo e si formi un governo tecnico, chi ha vinto le elezioni nazionali, si troverebbe, anche a Roma in minoranza (tutto questo secondo il punto di vista di Silvio&co.), pubblicita` estremamente negativa in caso la legislatura arrivi ad una fine prematura e si torni a votare.

Quindi l’unica soluzione e`, senz’altro, tornare a votare, anche perche` Bresso non puo` sentirsi legittimata a governare con uno scarto di centinaia di voti (questo sarebbe l’eventuale margine di vittoria di Mercedes).

Alle prossime elezioni regionali potrebbe, tra l’altro, presentarsi Sergio Chiamparino, arrivato alla fine del suo mandato a sindaco di Torino. Il “Chiampa”, in un’eventuale elezione contro Cota, dovrebbe riuscire a vincere, lo dicevano gia` i sondaggi prima delle elezioni di marzo e, dunque, nel PD devono sperare e puntare a questa soluzione, vantaggiosa sia perche` consentirebbe di governare di nuovo in Piemonte sia perche` cosi` nessuno ci puo` accusare di essere  golpisti sia perche` cosi` si elimina politicamente Mercedes Bresso, che davvero, non piace a nessuno.

Quindi facciamola finita e i Piemontesi tornino al voto, il modo migliore per capire la, ormai celebre, “volonta` popolare”.


Affari Radicali

ottobre 6, 2010

Ritorna di moda la questione delle firme false per la presentazione della candidatura di Roberto Formigoni a Presidente della Lombardia. Ai tempi mi ero espresso cosi`, in questo post:

Le regole, quando ci sono, vanno rispettate, e` verissimo, e fare un’eccezione comporterebbe la violazione di un principio fondante del nostro stato: “la legge e` uguale per tutti”, ma far rispettare la norma alla lettera, in maniera poco elastica,  va contro un principio, se vogliamo ancora piu` alto, quello di moralita`, che e` al di sopra delle leggi o che comunque e` alla base delle stesse. Isocrate diceva che non serve a niente riempirsi di leggi scritte ovunque se non si ha il principio di legalita` nelle anime (prima di tutto “to dikaion en tais psukais”) e ha sostanzialmente ragione; in questo caso, se loro fossero meno arroganti, se non fossero “loro”, non ci sarebbero dubbi che bisognerebbe far prevalere il nostro buon senso, la giustizia morale nostra, personale, individuale (quella di Kant, quella dentro di noi, quella che ci dice, che in fondo, cosi` non e` giusto fare) e permettergli, favorendo la creazione di una legge, di presentarsi. Il punto e` che si tratta di “loro”, di un partito arrogante, barbaro nei modi, sguaiato nelle dichiarazioni, tracotante e assolutamente peccatore di “ubris”. Ecco, questo e` cio` che a me non va bene in questa storia ed e` per questo che, come dice Bersani, con cui per una volta sono d’accordo, qualora questi individui chiedano scusa agli italiani, ai partiti, ai magistrati, al Presidente della Repubblica (ingiustamente tirato in ballo quando conviene),  qualora ammettano pienamente le resonsabilita` della vicenda, la loro inettitutide e qualora riescano, perche` no, a farci un minimo di pena, noi dovremmo a quel punto proporre e votare una legge che li riammetta.

Ai tempi, pero`, si pensava che le firme fossero semplicemente insufficienti o che non fossero state presentate in tempo, inoltre sembrava che ci fosse stato un disguido tecnico invece, come appare chiaro da queste immagini e come appurera` un perito grafico le firme erano false: insomma oltre all’errore “tecnico” erano anche in cattiva fede e cosi`, a me non va bene (anche perche` continuano a mentire). Vediamo come andra` a finire, se si appurera` che le firme erano false Formigoni dovra` dimettersi, senza se e senza ma, anche perche` invocare il voto popolare in questa situazione non ha alcun senso logico. Quindi, una volta dimessosi potremo fare nuove elezioni, in cui il popolo si esprimera` ancora a favore del candidato di centrodestra. Non di Formigoni pero`, che come presidente e` gia` illegale di per se`, per aver violato il limite dei tre mandati.

(Ad andare avanti in questa battaglia ci stanno pensando i Radicali).


Elezioni Regionali 2010- Lombardia- FAC SIMILE SCHEDA

marzo 24, 2010

Ecco qui un FAC-SIMILE della scheda che troverete qui in Lombardia e un consiglio di come dovra` essere quando uscirete dall’urna.

Vi ricordo che consegnando la scheda come la vedete qui sopra votereste automaticamente anche per Filippo Penati come presidente; qualora, invece, vogliate fare voto disgiunto (ovvero votare per Pietro Bussolati come consigliere regionale e un presidente sostenuto da un’altra coalizione), dovrete mettere una croce anche  sul simbolo del candidato presidente che intendete votare.



I soliti o Bussolati

marzo 22, 2010

Basta con le solite facce! Diamo spazio a una nuova generazione e premiamo la competenza.
Alla regione votiamo Pietro Bussolati!


Pietro Bussolati, 27 anni ha una storia in cui molti giovani si possono ritrovare. Dopo la laurea ha fatto uno stage e da tre anni lavora nel mondo dell’energia. Stufi delle solite facce, siamo felici di sostenere un giovane che ha deciso di mettere la sua professionalità, la sua competenza e il suo entusiasmo al servizio del territorio. Con questa candidatura Pietro vuole rappresentare una generazione, quella che fatica a trovare lavoro, quella che fatica a uscire di casa per gli affitti troppo alti. E con loro vuole rappresentare quelle persone che nella vita si sforza di innovare, di migliorarsi e di emanciparsi attraverso il lavoro.

Sono già molte le proposte che sono state lanciate in questa campagna elettorale, a partire dal Fondo per l’affitto destinato alle giovani coppie, sposate o conviventi, alla proposta per le donne che prevede la detassazione del 50% del lavoro femminile per quelle aziende che rinnovano il contratto a chi rientra dopo una gravidanza.

La campagna di Pietro in questi giorni è incessante, puoi vedere tutti gli appuntamenti in agenda sul sito www.bussolati2010.it

Siamo partiti in questa sfida con pochissime risorse ma con tantissima passione, idee innovative e soprattutto proposte da realizzare.

Attorno a noi respiriamo un’aria di ottimismo, di innovazione e di rinnovamento. Tutti siamo partecipi di questa avventura che si sta concretizzando giorno dopo giorno con l’aiuto di tantissime persone.

Per questo è importante che ognuno di noi dica ad altre 10 persone di votare BUSSOLATI, perché il traguardo è a portata di mano.
Puoi dare una mano a Pietro e partecipare a questa fantastica avventura in diversi modi:
- ritirando il Kit in supporto di Pietro al circolo 02PD di via Eustachi 48, Milano (MM Lima); – invitando Pietro BUSSOLATI a iniziative, cene, aperitivi e ad altre occasioni di incontro;
-puoi andare sul sito, stampare i materiali e diffonderli ai tuoi amici (anche tramite file immagini!);
- puoi semplicemente parlare di Pietro a tutte le persone che conosci;

Per tutti le informazioni non esitare a contattare Francesca: frasanna_2010@libero.it – 346.3571572

In questi giorni Pietro Bussolati insieme agli amici del Partito Democratico e ai tanti volontari, ha già incontrato molti cittadini di Milano e provincia, ha ascoltato le loro voci, le loro esigenze.

Grazie del tuo aiuto e tieniti sempre aggiornato sul percorso di BUSSOLATI anche attraverso la fanpage di Facebook “PIETRO BUSSOLATI AVRA’ PIU’ FAN DI ROBERTO FORMIGONI”, o visitando il suo sito internet www.bussolati2010.it

Ti ricordiamo che possono votare per Pietro BUSSOLATI tutte le persone residenti a Milano città e in Provincia di Milano. Grazie ancora per quello che farai!

Il comitato per Pietro Bussolati


Contro la mafia

marzo 20, 2010

Oggi a Milano si e` svolta un bellissima e partecipatissima manifestazione nazionale contro la mafia, un segnale importante per dire che Noi, cittadini onesti, la mafia non la vogliamo, che la vogliamo debellare, scacciare allontanare. Si e` ribadita la necessita` di avere uno stato forte, che faccia valere la propria autorita` contro questi farabutti, contro questo cancro che ci costa miliardi in termini economici, che ci costa carissimo in termini di credibilita` e buon governo, che uccide.

Devo ammettere, tra l’altro, che mai mi sarei aspettato una partecipazione cosi` massiccia; a Milano io ho visto tanta gente scendere in piazza solo il 25 Aprile. C’erano persone che venivano da tutta Italia, di tutte le eta` e appartenenza politica. C’erano molti giovani e molti studenti. Qualcuno, i soliti, purtroppo, hanno approfittato della situazione per protestare anche contro il governo, contro il decreto “salva-liste” ed altro, cose che non c’entrano assolutamente nulla con il tema della manifestazione, per fortuna erano pochi ed isolati.

Ribadire fermamente la nostra posizione contro la mafia, in qualsiasi forma ed in qualunque luogo e` fondamentale. La lotta deve essere continua, intensa, rigorosa e deve vedere protagonisti tutti i tanti cittadini onesti di questo paese. Dobbiamo stare all’erta, anche al nord, perche` la mafia c’e` anche da noi, e` bene ricordarlo, ed e` forte, ha numerosi interessi sparsi, specie sull’EXPO e controlla ampi territori dell’hinterland. Dunque dimentichiamo le parole di Pillitteri: “A Milano la mafia non c’e`” e rimbocchiamoci le maniche. Dunque, alle regionali assicuriamoci di votare candidati puliti e pronti a combattere e a vigilare, sia a destra che a sinistra, e cacciamo questi infami dalla cosa pubblica.

Intanto vorrei proporvi due parole interessanti pronunciate dall’Onorevole Granata in un’intervista recente:

“Dobbiamo invece capire che la Sicilia ha più risorse della Brianza e se ci troviamo in questa situazione di difficoltà profonda e agli ultimi posti delle classifiche di vivibilità e di benessere economico i motivi sono due: la mafia e l’incapacità della classe dirigente, anche se poi le due cose finiscono spesso con l’intrecciarsi. La crisi che stiamo vivendo rappresenta il fallimento della classe dirigente, anzi dell’intera società siciliana che ha vissuto per troppo tempo di abusi e raccomandazioni. La politica in questo senso ha dato esempi negativi, però anche i cittadini devono, ancor prima di reclamare diritti, assolvere ai loro doveri, pagando le tasse, denunciando il pizzo, non costruendo sulle spiagge.”

La politica, dunque deve dare l’esempio, le classi dirigenti devono impegnarsi a lottare e non possono farsi sottomettere e soprattutto, e` necessario un ricambio di queste classi dirigenti, e non solo in Sicilia; evitiamo di votare persone che in consiglio regionale corrono per il sesto mandato (o coloro che hanno governato in Regione negli ultimi quindici anni e che qualche responsabilita`, sulle infiltrazioni mafiose in Lombardia, le avranno anche). Contro la mafia bisogna entrare in guerra, bisogna avere il coraggio di lottare e di non farsi sottomettere, bisogna che governino persone oneste, pulite, sulle quali non devono circolare dubbi, voci: contro la mafia la prima arma e` la trasparenza!





Calma e sangue freddo

marzo 18, 2010

Ci vuole coerenza, in politica. Non scopro di certo l’acqua calda, ma sono convinto che spesso ad un comportamento, appunto, coerente, si preferisce agire “per convenienza” ed e` un rischio che ora il PD non si può permettere. Nel merito, parlo dell’arresto del ex-vicepresidente della regione Puglia, sotto la giunta Vendola, Sandro Frisullo, avvenuto oggi con l’accusa di “associazione per delinquere finalizzata a commettere un numero indeterminato di reati contro la Pubblica amministrazione e contro la fede pubblica e turbativa d’asta”.

Mi e` piaciuta, devo dire, la dichiarazione in merito alla questione, rilasciata oggi dal Segretario Bersani:

«Noi comunque ci affidiamo alla magistratura affinchè faccia bene il suo lavoro e possibilmente lo faccia con rapidità»

Insomma, come dire, “noi non accusiamo la magistratura di aver architettato un arresto fasullo per indebolire le chance di vittoria del candidato Presidente Nichi Vendola, come avrebbero fatto gli altri e, anzi, anche se quello sotto inchiesta e` nostro, noi rispettiamo l’operato della magistratura fiduciosi che lo faccia in buona fede e senza pregiudizi di tipo politico”. Posizione entro la quale mi rivedo, da vero garantista e, prima ancora, legalitarista.

Mi e` piaciuta molto meno, invece, la dichiarazione di Latorre:

«Arresto di Frisullo, tempistica sospetta»

Insomma, come dire, “la magistratura fa bene a lavorare correttamente quando lo fa contro la destra, quando lo fa contro di noi, pero`, non va bene”. Ora, questa non e` coerenza ed e` proprio quello che, come dicevo, il PD non deve fare; noi non siamo il PdL, noi non crediamo in complotti di magistrati corrotti politicamente che vogliono dettare l’agenda politica a suon di inchieste; se lo crediamo, quando l’indagato e` Berlusconi o un Prosperini o chicche` sia, lo dobbiamo credere anche quando l’indagato e` un ex-vicepresidente del PD.

Comunque, il premio incoerenza  sul “Frisullo-gate”, come qualche giornale o telegiornale nostrano avra` sicuramente chiamato tutto l’ambaradan successo oggi, lo vince, nientepopodimeno che il “grande” Maurizio Gasparri:

«Avendo parlato da tempo e per tempo degli scandali della gestione Vendola in materia di sanità, compresa la ancor più scandalosa operazione del Pd per portare Tedesco al Senato, siamo curiosi di sapere cosa hanno da dire i moralisti stile Quercia-Oak alla D’Alema». Non solo: «I fatti parlano da soli – ha aggiunto Gasparri -. Chi sa se le ridicole indagini di Trani non siano state un colpo di teatro per bilanciare, con il nulla, la sostanza degli scandali veri della sinistra».

Insomma, come dire, “quando l’indagato e` nostro -ed e`, magari, anche il Presidente del Consiglio- siamo tutti garantisti, quando l’indagato e` vostro viva il giustizialismo selvaggio!”. Direi che le parole di Gasparri si commentano da sole, non c’e` bisogno di aggiungere altro. (Anzi, cosa c’entrano Tedesco e D’Alema?)

Per completezza dell’informazione c’e` da dire un’altra cosa: Vendola, otto mesi fa, azzero` l’intera giunta regionale, per una questione di tipo morale, per coerenza; nel momento in cui i suoi assessori sono stati coinvolti nell’inchiesta, pesante, sulla sanita` , Vendola ha chiarito subito di voler essere trasparente al massimo, di voler aspettare una sentenza della magistratura sulla questione, per capire chi ha ragione e chi ha torto, ma che intanto, chi e` indagato per fatto cosi` gravi non essendo in grado di dedicarsi al popolo pugliese ne` di rappresentarlo degnamente, va sostituto. Detto, Fatto! Ha azzerato la giunta e ne ha formata una nuova.

Per concludere, dunque, questa “vicenda Frisullo” l’ho tirata fuori per dimostrare quanta poca coerenza ci sia nella politica italiana e, soprattutto, quanto l’anomalia Berlusconi faccia male al nostro paese, perche` e` proprio questa anomalia che sfasa ogni discorso politico, dal momento che, in base ad essa, si creano divisioni e posizioni per le quali i nostri politici si battono per una tesi nel particolare (cioe` nell’anomalia), per poi sconfessare essa stessa in un discorso piu` “universale”.


Officina politica

marzo 16, 2010

Ecco la vera politica del fare! (vota Bussolati)


Talk Show

marzo 15, 2010

Voglio fare un paio di considerazioni sul casino uscito fuori sui talk show; inizio col dire che non e` che i talk show siano fondamentali per il funzionamento della democrazia in Italia, considerarli tali è un’idiozia ed è un elemento paradigmatico dello squallore in cui è caduto il nostro dibattito politico; infatti, essi sono ideati male, condotti male, risultano essere fastidiosi, rumorosi e offrono palcoscenici immeritati a coloro che fanno delle grida, del populismo, degli attacchi all’avversario e degli slogan altisonanti, l’essenza della loro politica, come Di Pietro, i leghisti, i vari Bondi e Gasparri. Chi ci rimette sempre, in questi talk show politici, sono i moderati, che risultano essere in costante imbarazzo, dal momento che, per rispondere a tono sono costretti ad abbassarsi ai livelli pescivendoleschi dei “before-mentioned” Di Pietro, dei leghisti, di Bondi e Gasparri, omologandosi così a quella massa di fastidiosi ciarlatani e di anti-politici, invece, se tacciono, fanno la figura dei “mollaccioni” incapaci di rispondere a tono e dei moderati emblema del tanto fastidioso “ma anche”. Questo accade proprio perche` in Italia non esiste dibattito dove gli invitati non si parlano uno sull’altro, dove non gridano e non si maledicono e questo accade perche` in Italia i conduttori dei talk-show da Vespa a Floris, da Mentana a Santoro non sono poi cosi` capaci di fare il loro mestiere, basta guardare un qualsiasi Talk Show politico americano, inglese, tedesco…

Detto questo e` grave che in Italia non sembra essere possibile discutere di politica, sulla televisione di stato, prima di un’elezione importante come quella delle regionali. In ogni paese civile, in ogni democrazia, la televisione e` il mezzo attraverso il quale la gente si informa, ascolta i dibattiti e decide cosa votare. Solo che qui, veri e propri dibattiti tra i candidati principali non ce ne sono mai, chissa` perche`, e ci aggrappiamo a quegli squallidi talk-show, dove la Politica e` sempre in secondo: questa e` un’anomalia italiana, l’ennesima.

Bloccare i talk show per legge è un’assurda manifestazione di debolezza del governo, che dimostra di temere il confronto con l’avversario e cosi` preferisce ritirarsi codardamente; come al solito, pero`, in Italia non tutto e` come sembra o comunque niente puo’ avere un’interpretazione certa ed univoca: l’Italia è vittima di un’anomalia, Berlusconi, che è capo del governo e che controlla 6 delle 7 reti nazionali più seguite e nel momento in cui egli impedisce la messa in onda di talk show sulla rete pubblica, come risulta essere ora, a non voler essere sempre malfidenti, potrebbe esserci l’intento di bloccare sul nascere le critiche sul controllo degli spazi televisivi (cosa che comunque non e` perche`, pare, che sulle reti private essi potranno riprendere ad andare in onda).  Insomma, senza l’anomalia Berlusconi non ci sarebbe nessun problema di conflitto d’interessi nella questione, ma senza l’anomalia Berlusconi, non ci sarebbe neanche bisogno di impedire la messa in onda dei talk show prima delle elezioni. Resta il fatto che io sono convinto che parlare di censura sia esagerato, proprio perche` nei nostri talk show non viene fatta informazione ma propaganda.

Tirando le somme: i talk show sono di pessima qualita`, non servono mai a chiarire le posizioni delle parti politiche e sono solo luoghi dove individui che hanno in mano le sorti del paese si insultano per ore, chiuderli, pero`, non ha alcun senso politico e l’esigenza di farlo non ha nulla a che fare con il rispetto della parcondicio, semmai dovremmo lavorare, tutti, a migliorarli, a renderli guardabili, ad americanizzarli, magari rinnovandone le conduzioni. Insomma qui vogliamo piu` programmi alla 8 e Mezzo e meno Porta a Porta, per capirci.


Fatelo!

marzo 7, 2010

Ragazzi vi consiglio vivamente di spendere due minuti cliccando qui e di cliccare poi su “subscribe” e di guardarvi, ogni tanto, i video del candidato consigliere regionale che dovrete votare, non solo perche` e` giovane e bello, ma anche, e soprattutto, perche` e` bravo, preparato, perche` e` espressione di una politica nuova, che e` stufa dell’arroganza della destra e che non ha paura di farlo sapere al mondo: Vota Pietro Bussolati alle elezioni regionali in Lombardia.

Intanto vi lascio con un video veloce che merita di essere guardato:


Ecco, cosi`, pero`, no

marzo 7, 2010

Ho sostenuto che il Pdl, alle elezioni di fine marzo, doveva esserci, per una questione “di democrazia”. Ho sostenuto che una strada bisognava trovarla, tutti insieme, per garantire ai cittadini di esprimere la loro preferenza, anche se loro non erano stati capaci di rispettare le leggi basilari che regolamentano la nostra democrazia, cosi`, pero`, non ci si comporta.

Sono tre i comportamenti che condanno senza possibilita` d’appello tenuti dal nostro governo arrogante per riammettere le liste del proprio partito e i propri candidati governatori alla corsa elettorale:

1. La strada che e` stata scelta per permettere a Formigoni (e presto al Pdl come partito a Roma) di tornare in corsa, ovvero quella di un decreto interpretativo, varato solo dal Consiglio dei Ministri e` una strada autoritaria, arrogante ed irrispettosa. Io ho invocato un accordo tra le parti politiche, in nome della democrazia, che poteva essere una sorta di sanatoria o una legge votata tutti insieme, ma un decreto, deciso dal solo governo, non era il modo di farlo, tanto piu` senza una reale ammissione di colpa, perche` da` proprio l’impressione di un tentativo di nascondere le loro colpe sotto il tappeto.

2. La mancanza, appunto, di un’ammissione di colpa, la mancanza di scuse ai cittadini per un errore tutto loro, che c’e` stato e che e` stato confermato dai giudici per ben due volte (in ognuno dei casi in questione). Invece, la nostra destra, con il suo solito stile, ha preferito inveire contro i giudici, parlare di “golpe” e non ammettere una mancanza propria evidente a tutti (e sono convinto che per questo alle elezioni, gli amici azzurri verranno puniti). So che e` difficile ammettere la propria totale incompetenza, pero` forse, ogni tanto, ci dovrebbe essere rispetto per gli Italiani e in questo caso, chiedere scusa, era il minimo. Invece, ora leggo addirittura dichiarazioni di questo tipo:

FORMIGONI: «NESSUN AIUTINO» – «Abbiamo dimostrato di avere perfettamente ragione».

Cosa che per altro e` assolutamente falsa, il Tar ha tenuto assolutamente conto del decreto “salva liste” per riammettere Formigoni, affermare il contrario e` una bugia, una menzogna, una falsita`, ma si sa, parliamo del Pdl.

3. L’assoluta mancanza di una punizione per i responsabili di tutto questo macello. Essi manterranno le loro poltrone, saranno, in alcuni casi votati ed eletti, in altri rimarranno dove sono. Questo decreto e` stato un ottimo modo per evitare che qualcuno dovesse assumersi le responsabilita` dell’accaduto, come e` tipico fare nel Pdl (e` per questo che il Pdl e` l’unico partito del mondo coordinato da tre persone).

Insomma, il Pdl ha perso ancora una volta l’opportunita` di agire con senno, responsabilita` ed umilta`, tutte qualita`, queste, che, alla nostra maggioranza, nessuno ha mai insegnato.

(e per un volta, giusto per puntualizzare, Bersani e` stato impeccabile).


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