Nei paesi che funzionano, il bipolarismo e` una richiesta che viene dal basso. Nei paesi che funzionano, le coalizioni sono viste malissimo, perché, per quanto affini, partiti diversi non potranno mai avere una linea comune su tutto e, come spesso e` accaduto da noi, neanche su molto o neppure su qualcosa. Spesso le nostre coalizioni litigano su ogni cosa e spesso i rapporti tra i partiti delle stesse sono mossi solo da mere logiche di “do ut des”.
Ecco, in Gran Bretagna e` stata sonoramente bocciata la proposta di Nick Clegg di passare ad un sistema elettorale “più proporzionale” e “meno maggioritario”, mediante un voto di referendum. E` stata bocciata, fondamentalmente, la proposta di passare ad un sistema elettorale che avrebbe portato ad una rosa partitica più ambia e avrebbe reso più difficile governare. Nei paesi responsabili e` cosi`: governabilità davanti a tutto.
Concludo ricordando che il maggioritario e` l’unico sistema elettorale in grado di garantire un controllo vero delle persone sui propri rappresentanti, proprio perché i rappresentanti devono portare avanti le istanze delle loro piccole circoscrizioni. La mia convinzione, quindi, e` che un maggioritario che funziona, vale più di ogni proposta di federalismo.
Dico questo, perché continuo ad auspicare che anche da noi il PD ritorni a proporre un’idea di un sistema politico bipolare, basato su un maggioritario forte. Mi piacerebbe anche poter essere un giorno davvero indipendenti: vorrei smetterla, prima o poi, di discutere su chi sia meglio tra Fini e Vendola, Casini e Di Pietro, perché tra tutti loro, onestamente, preferisco non dover scegliere. Preferisco il Partito Democratico e i suoi rappresentanti.
Pubblicato da elianigris 