Un, due, tre: che me ne fotte a me?

novembre 27, 2011

Se il comune fa il blocco del traffico tutti si lamentano. Se non lo fa si lamentano tutti. Se non piove è colpa del comune, se piove ladro è il governo. Se c’è smog la colpa è del sindaco. Se devi usare la macchina è scandaloso che si sia il blocco, che tanto non serve a nulla. Se non la devi usare devono vietare la circolazione a tutti, ovviamente, che “ne ho piene le palle dello smog”. Se dialogano con la provincia sono venduti. Se non dialogano con provincia e regione non sanno coordinarsi. Se bloccano anche i motorini sono infami. Se non bloccano i motorini è un’ingiustizia.

Gli Italiani. I Milanesi. Keep it up.

 

 


La politica, tutti insieme

ottobre 4, 2011

Ieri sera a Palazzo Reale a Milano c’è stato un incontro interessantissimo sul futuro delle biciclette e dei ciclisti a Milano, organizzato da Pierfrancesco Maran, Assessore alla mobilità e all’ambiente, con l’aiuto di Ciclobby.

La sala era stracolma di gente che voleva ascoltare e confrontarsi sul tema, cosa che, con le amministrazioni precedenti, era stato impossibile fare. Si trattava di persone desiderose di trovare una giunta pronta ad assumersi la responsibilità di cambiare lo “stuatus quo” in fatto di mobilità e pare che Maran e Pisapia abbiano intenzione di ripagare la fiducia delle tante, tante persone che ieri hanno riempito la sala conferenze di Palazzo Reale: nuove piste ciclabili già entro Expo, nuove stazioni BikeMi, limitazioni per chi si muove in automobile ed intransigenza totale verso coloro che, per esempio, parcheggiano l’auto sulle poche piste ciclabili già esistenti, giusto per citare le prime cose che mi vengono in mente.

Quello che fa ben sperare, in ogni caso, è che tutta questa voglia di ascoltare i cittadini e le loro opinioni non c’era mai stata, come anche l’umiltà, se vogliamo, di pensare che da soli, un sindaco, un assessore, una giunta, non possono cambiare le cose, ma che davvero, oggi, più di quando siamo andati alle urne e abbiamo votato Pisapia, Milano ha bisogno di tutti noi. E questa giunta non smette mai di ricordarcelo.


Non ci vuole molto

giugno 20, 2011

Non ci vuole molto per cercare di stare a contatto con i cittadini che ti hanno eletto. Non e` complicato, basta volerlo, insomma.

Ecco, questo nuovo corso a Milano sembra voler ristabilire un rapporto tra cittadini a politica che si era interrotto ed incrinato. In questo senso va letta l’idea intelligente di trasmettere online, per la prima volta, la prima seduta del nuovo consiglio comunale. Bravi.

 


La giunta Pisapia

giugno 11, 2011

La giunta Pisapia sarà un’ottima giunta e farà bene, ne sono sicuro. Auguro quindi a tutti buon lavoro e colgo l’occasione per fare i miei più sentiti complimenti in particolare a Pierfrancesco Maran, che ho sostenuto con grande entusiasmo in campagna, per il suo nuovo e importante incarico di Assessore alla mobilità, ambiente e arredo urbano.

Ora cambiamo Milano.


Adesso non perdiamoci di vista

giugno 3, 2011

Ora che sono passati un po’ di giorni, ora che tutto forse e` un po’ più chiaro, ora che abbiamo avuto il tempo di riflettere e metabolizzare ciò che di bello abbiamo fatto, vorrei, prima di parlare della mia lettura politica di ciò che e` successo, dire una cosa che mi preme: adesso non perdiamoci di vista.

Adesso che c’è bisogno di governare Milano, continuiamo a dare quel che abbiamo dato in questi mesi di campagna, che non si smetta di dedicare tempo ed energie alla città, non lasciamo che Pisapia governi da solo: non perdiamoci di vista.

Adesso che possiamo cambiare le cose grazie alla nostra voglia di rinnovamento, all’entusiasmo e alla determinazione che abbiamo mostrato a tutti di avere: non perdiamoci di vista.

La gente di Piazza del Duomo, la gente che e` venuta ai concerti, coloro che hanno fatto campagna volantinando, ma anche quelli che hanno semplicemente fato un paio di telefonate o hanno convinto un solo amico a votare Giuliano Pisapia, ecco tutti, e siamo tanti, tutti noi che abbiamo reso davvero tutto questo possibile, non perdiamoci di vista, il nostro compito non e` finito, e` appena iniziato. Il nostro compito e` governare, i prossimi 5 anni con Giuliano. Ed e` il compito più difficile.

(Raccomandazione, che conosco i miei polli: non abbiate fretta, lasciate il tempo al nuovo sindaco e alla nuova giunta di insediarsi ed iniziare a a lavorare, non e` che dopodomani tutti i parcheggi sotterranei saranno finiti, le buche aggiustate e le periferie sistemate, ci vuole pazienza).


Come a Grant Park

maggio 31, 2011

Sorvoliamo il fatto che dal palco hanno suonato la musica dell’Internazionale, sorvoliamo il fatto che le bandiere di Rifondazione erano davvero troppe, sorvoliamo il pirla con la bandiera della DDR, ieri in Piazza del Duomo si respirava davvero una bella atmosfera. Davvero bella.

E checché se ne dica, quella che si respirava era aria di cambiamento, un cambiamento “intergenerazionale”, un cambiamento al quale abbiamo contribuito tutti con gli stessi meriti: noi giovani, sia quelli un po’ annoiati dalle tradizioni della sinistra e lontani dalla cultura sessantottina (tipo me) sia quelli che ancora mettono le magliette del Che e giocano a fare i rivoluzionari anticonformisti, ma anche la generazione dei trenta-quarantenni e poi tutte le altre, compresa quella dei sessantenni di cui parla Luca.

Ecco, sarà che sono giovane, sarà pure anche che di vittorie ultimamente ne ho viste poche, sarà pure che sono uno dei pochi che ancora oggi non si vergogna di dire che Obama, per noi, dovrebbe essere un modello, ma io quest’atmosfera di Piazza del Duomo, in cui c’eravamo tutti, nonostante le differenze (anche  antropologiche in molti casi), l’avevo vissuta solo a Grant Park a Chicago quando nel 2008 vinse Obama. Fu una festa di tutti: gente, di tutti i tipi, di tutte le eta`, etnie, religioni che esprimeva, insieme, genuino entusiasmo per quel che era successo e a cui stava assistendo (history on the making), gente che viveva, insieme, l’emozione della speranza che il futuro sarebbe stato migliore. Saranno banalità, ma nell’Italia di oggi e` già qualcosa, anzi e` più di qualcosa: e` la speranza che domani può essere diverso.

Ora, prima che mi linciate, non voglio dire che Pisapia e` Obama, non voglio neanche dire che con Pisapia tutti i problemi di Milano saranno magicamente risolti, non voglio neanche dire che tutti gli esiti di queste amministrative sono stati positivi e che i problemi della sinistra non esistono più, anzi sto preparando un post di critica (perché se ci si piace troppo non si va nessuna parte, se non si riportano i piedi per terra non si governa bene e se non si e` perfezionisti alle prossime elezioni si perde).

Detto questo, vorrei che ci godessimo questo momento, ci dicessimo “bravi” e prendessimo un istante per realizzare che quello che e` stato, questa campagna fino alla serata in Piazza del Duomo, e` stato, in una semplice e banale parola, “bello”.


A proposito di grandi citta`

maggio 19, 2011

Questo e` un articolo che consiglierei di leggere al prossimo sindaco di Milano, che mi auguro vivamente possa essere Giuliano Pisapia.

Si tratta di un pezzo di Jonah Lehrer (quello del best-seller “How we Decide”) del dicembre dello scorso anno, pubblicato sul New York Times Magazine (nel link la copia originale in inglese) e uscito questa settimana su Internazionale, sulle teorie del fisico inglese Geoffrey West riguardo alle leggi matematiche che governano lo sviluppo delle grandi città.

Si tratta di un articolo estremamente interessante che spiega in maniera scientifica che cosa sono, cosa saranno e come cambiano e cambieranno le città del mondo. Per farla breve West sostiene che, esattamente al pari delle leggi che governano il funzionamento degli astri e del cosmo, ci siano altrettanti leggi matematiche costanti (neanche troppo complesse a dire il vero), che regolano la crescita, lo sviluppo e il funzionamento dei grandi centri urbani, ovunque essi siano.

Il dato che più colpisce e` questo:

Dopo due anni di ricerche, Bettencourt e West hanno scoperto che tutte queste variabili potevano essere descritte da un paio di semplici equazioni. Conoscendo, per esempio, la popolazione di un’area metropolitana in un certo paese, è possibile stimare con un’accuratezza dell’85 per cento il suo reddito medio e le dimensioni del sistema fognario. “Abbiamo trovato le costanti che descrivono le città”, spiega West. “Posso fare previsioni precise sul numero di reati e sulla superficie occupata dalle strade in una città giapponese di duecentomila abitanti senza sapere niente di questa città, neanche dove si trova né qual è la sua storia. Ogni città è uguale alle altre”.

Insomma, se non sapete cosa fare e vi interessano questioni di “urbanistica”, leggetevi questo articolo, non può che risultare interessante. Inoltre, se proprio risultasse necessario chiedere una consulenza per Milano sul suo sviluppo urbanistico, invito il prossimo sindaco a fare un pensierino a Geoffrey West, sempre meglio che gli pseudo-super-consulenti di Letizia Moratti.


Fantastica la valenza nazionale

maggio 17, 2011

Volevo ringraziare Silvio Berlusconi: lui ha detto che questo voto ha valenza nazionale, che, specie a Milano si sarebbe giocata la tenuta del governo, del suo governo (dirà che e` stato frainteso).

Allora ricapitoliamo: il Partito Democratico ha preso 170551 voti a Milano, mentre il Pdl 171222. Quindi il partito di Berlusconi (e quello di Lassini) ha a lungo temuto di essere per la prima volta da 20 anni secondo partito a Milano. Pisapia e` davanti a Letizia Moratti di quasi 7 punti. Il PD e` primo partito ad Arcore.

Anche Bossi faceva lo sbruffone, voleva dimostrare che la Lega “ce l’ha ancora duro”, eppure a Milano ha perso 5 punti dalle regionali.

Insomma se c’era valenza nazionale, la destra (degli estremisti) scende, la sinistra (dei moderati) sale.

Bravi tutti.


Chi sostengo e perche`

maggio 10, 2011

Incombono le elezioni comunali e mi preme scrivere chi sostengo e perché lo faccio.

Il candidato a sindaco sarà ovviamente Giuliano Pisapia. Pisapia dopo aver vinto le primarie si e` mostrato una validissima alternativa a Letizia Moratti e al suo modo disinteressato di occuparsi della città. Milano ha bisogno di una guida vera, di una persona capace ed onesta, di un uomo presente e responsabile. Letizia Moratti non e` stata nulla di tutto ciò: ha danneggiato la città di Milano in molti modi, dall’approvazione irresponsabile e troppo diffusa di cantieri per costruire parcheggi sotterranei, affidando appalti ad imprese non in grado di mantenere gli impegni, fino alla pessima gestione delle timide nevicate del gennaio e dicembre 2009; si passa da una pessima gestione di Expo, dove siamo paurosamente indietro rispetto alla tabella di marcia, all’uso eccessivo del “coprifuoco” come modalità (medievale) di soluzione per risolvere i problemi in zone “difficili”; da un totale disinteresse nei confronti delle esigenze dei giovani  (piste ciclabili mai costruite, centri di aggregazione inesistenti, chiusura di locali e luoghi della movida), alle inefficienze dei nostri mezzi pubblici; dalle promesse mai mantenute di costruire biblioteche, fino all’incapacità di risolvere il problema della Linea 3 della metropolitana dopo l’allagamento dello scorso autunno.

Insomma motivi per cambiare ce ne sono eccome e Giuliano Pisapia e` la persona giusta per rinnovare questa città cosi` bisognosa di “brave persone” e persone capaci.
Per quanto riguarda la mia preferenza in consiglio comunale, questa andrà al giovane consigliere uscente Pierfrancesco Maran, candidato del Partito Democratico. Maran, 30 anni, in questo suo primo mandato si e` rivelato sempre un interlocutore vero, un esempio per tutti coloro che, invece, ci rappresentano formalmente, ma non si preoccupano mai di coloro che li hanno eletti, ovvero i cittadini, se non in periodo elettorale. Il suo impegno, la sua attenzione verso le esigenze dei giovani, la sua capacità di rappresentare veramente le istanze dei milanesi in consiglio comunale, la sua solerzia nel lottare per le cose che più mi stanno a cuore appena sollecitato mi spingono a sostenerlo in maniera convinta e mi farà piacere se lo farete anche voi. Maran ha dimostrato che lavorando con i cittadini si possono fare grandi cose, che la politica non può limitarsi a chiudersi nelle “stanze dei bottoni” per tutto il mandato fino al periodo elettorale, ma, piuttosto, deve stare tra la gente. Per questo si e` meritato il mio sostegno e per questo si meriterà il mio voto.

Per quanto riguarda il Consiglio di Zona, invece, io sostengo Massimo Scarinzi, del Partito Democratico, per la Zona 3. Scarinzi e`, come Maran, un consigliere uscente, pur avendo solo 28 anni. Il discorso che ho fatto per Maran prima vale anche per lui: sempre massima disponibilità nei confronti dei residenti della zona, sempre pronto ad ascoltare i problemi e dedito a risolverli. Il lavoro in Consiglio di Zona e` spesso stupidamente sottovalutato, Scarinzi ha dimostrato, pero`, che e` possibile ottenere dei risultati anche qui, per esempio, tra le altre cose, in questi modi:

- Ha portato avanti la battaglia contro la costruzione del parcheggio in piazzale Lavater;
- Ha lavorato per cercare di risolvere i problemi legati ai cantieri aperti in zona 3 (Ampere, Bernini, Rio de Janeiro, Novelli);
- Ha chiesto lo spostamento dell’anagrafe comunale dalla scuola Bacone, luogo assolutamente improprio per un ufficio pubblico, a via Sansovino. Il servizio oggi funziona a pieno regime;
- Ha chiesto l’installazione di una rete wi-fi nelle biblioteche di zona. Oggi è possibile connettersi gratuitamente ad internet per un’ora al giorno dalle biblioteche Venezia e Valvassori Peroni;
- E` sempre stato disponibile rispetto alle segnalazioni dei cittadini (riqualificazione ingresso chiesa San Giuseppe, interventi stradali di manutenzione, sicurezza, pulizia campane raccolta rifiuti, pulizia aree giochi).

Nelle altre zone qui c’e` la lista delle persone che sostiene Pierfrancesco Maran e che consiglio anche io (con l’aggiunta di Alessandra Gatti in zona 2, di Antonio Rinaldi in zona 6 e Giorgio Uberti per la zona 7).

Spero di non avervi annoiato troppo e buon voto.


Elezioni Comunali 2011- Milano- FAC SIMILE SCHEDA

maggio 8, 2011

Questo e` il fac-simile della scheda del primo turno delle elezioni comunali di Milano che si terranno il 15 e il 16 maggio 2011 (cliccare sopra l’immagine per ingrandire).

Per votare il consigliere comunale desiderato occorre barrare il simbolo del partito con il quale si e` presentato e scriverne il nome di fianco al simbolo stesso. Io, per esempio, barrerò il simbolo del Partito Democratico e scriverò di fianco il nome MARAN.

Barrando il simbolo di partito (con o senza aggiunta della preferenza) si vota automaticamente anche per il candidato sindaco che quel partito sostiene. Votando quindi Partito Democratico voterete automaticamente anche per Giuliano Pisapia, che mi auguro con tutto il cuore, possa diventare il prossimo sindaco di Milano.

Esiste la possibilità di effettuare “voto disgiunto”. Volendo si può votare per un partito e poi votare per un candidato sindaco sostenuto da un’altra coalizione. Per esempio e` permesso votare Partito Democratico come lista e poi Manfredi Palmeri come sindaco.

Per ogni ulteriore dubbio sono a disposizione.


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