Fantastica la valenza nazionale

Volevo ringraziare Silvio Berlusconi: lui ha detto che questo voto ha valenza nazionale, che, specie a Milano si sarebbe giocata la tenuta del governo, del suo governo (dirà che e` stato frainteso).

Allora ricapitoliamo: il Partito Democratico ha preso 170551 voti a Milano, mentre il Pdl 171222. Quindi il partito di Berlusconi (e quello di Lassini) ha a lungo temuto di essere per la prima volta da 20 anni secondo partito a Milano. Pisapia e` davanti a Letizia Moratti di quasi 7 punti. Il PD e` primo partito ad Arcore.

Anche Bossi faceva lo sbruffone, voleva dimostrare che la Lega “ce l’ha ancora duro”, eppure a Milano ha perso 5 punti dalle regionali.

Insomma se c’era valenza nazionale, la destra (degli estremisti) scende, la sinistra (dei moderati) sale.

Bravi tutti.

Nichi Vendola, uomo serio

Mi e` venuta in mente questa cosa e vorrei dirla, anche se forse non e` il moneto appropriato, anche se forse sarebbe meglio non fare polemiche, perché a Milano si rischia di vincere e di cacciare Letizia Moratti, grazie ad una grande campagna di tutto il popolo del centrosinistra, indipendentemente dal partito di provenienza e grazie ad un candidato che si sta mostrando valido e preparato.

Io sostengo Giuliano Pisapia, come tanti altri democratici che votarono diversamente alle primarie, lo sto facendo, come gli altri, con grande impegno e grande entusiasmo. Lo stiamo facendo per dimostrare a chi sosteneva che non l’avremmo fatto che noi siamo persone serie, lo stiamo facendo, come e` naturale che sia, perché Giuliano Pisapia sarà un ottimo sindaco per la città di Milano e perché per noi, le primarie sono una cosa seria. Lo sta facendo anche Stafano Boeri, principale sfidante di Pisapia lo scorso autunno, smentendo tutti coloro che sostenevano che se avesse perso, si sarebbe dimenticato e disinteressato di Milano, dei Milanesi e dei nostri problemi.

L’unico grande assente dalla campagna vera, quella contro la destra, quella contro Letizia Moratti e il suo capolista, Silvio Berlusconi e` proprio Nichi Vendola, che dimostra di essere veramente una persona poco seria e interessata solo a se` stesso e alla propria carriera politica.

Nichi Vendola, in tempi di primarie si e` speso più volte in prima persona per Giuliano Pisapia, ha fatto rumore, si e` fatto intervistare sul tema, ha rivendicato l’importanza delle primarie, e` venuto per ben 3 volte a Milano in tempi di campagna elettorale per sostenere il “suo candidato”. Peccato che oggi si sia dimenticato di lui, peccato si sia dimenticato che vincere le primarie e` importante, ma che, forse, e` ancora piu` importante vincere “le secondarie”, peccato che non trovi mai il tempo per spendere una sola parolina (una piccola narrazione, Nichi!) anche per le elezioni che consegneranno Milano al centrosinistra, peccato che non abbia trovato il tempo di venire nella città della Resistenza neanche per il 25 aprile, mentre il tempo lo aveva trovato lo scorso anno per farsi applaudire dopo il suo secondo “miracolo pugliese”.

Facci un favore, Nichi, almeno sta volta, non saltare sul carro dei vincitori una volta che Noi abbiamo fatto l’impresa, saresti solo patetico.

Tanto in primavera la cacciamo/3

“Milan l’è on gran Milan”, lo sappiamo in fondo e lo dice anche il New York Times, in questo articolo molto carino (e che consiglio vivamente), che la città e` bella pur con i suoi difetti:

It is not that Milan changed. It remains a vain and superficially dull and distant city, a place whose citizens, as an American friend who lived there for years once said, are at times so aloof they make Parisians seem like members of the Welcome Wagon. But, as happens so often in relationships where emotional attachment forms around habit, I fell for Milan.

It took four visits a year for a decade, but I developed an affectionate knowledge of a city that, far from flaunting its many cultural treasures, makes itself intentionally difficult to know. You are aware of this if you have ever tried to acquire tickets to visit Leonardo’s “Last Supper.” You can sense it from the blank look that greets you when you mention to locals the treasures (a moody Francesco Guardi gondolier shrouded in Venetian mist) at the Poldi Pezzoli Museum, a wonderful institution few Milanese of my acquaintance have ever visited.

Il punto e` che ora possiamo davvero cambiarla, possiamo fare in modo che Milano diventi veramente un posto che non sia “intentionally difficult to know” (ovvero fuori dal mondo), possiamo dare a quelle potenzialità nascoste la possibilità di trasformarsi in piacevoli realtà. Possiamo rendere onore a Milano, basta votare Pisapia il 15 e il 16 maggio. Basta cacciare Letizia Moratti, il peggior sindaco d’Italia, insieme a quello di Napoli (che, invece, per fortuna cambierà aria di sicuro).

Tanto in primavera la cacciamo/2

Oggi alle 18 davanti a Palazzo Marino il PD riconsegnerà alla Moratti il libro dei “sogni” che la sindaca ha inviato ai milanesi. Portate l’opuscolo che avete ricevuto. Portate anche quello dei vicini. Leggeremo le promesse mancate. Poi, le affideremo alla raccolta differenziata. Dobbiamo essere in tanti, fate circolare.

L’iniziativa e` ottima, bisogna svergognare le tante, troppe, bugie di Letizia Moratti, perché poi la gente ci crede e non va bene.

Un “bravo” al PD milanese che ha pensato all’iniziativa.

(Io non so se riesco ad esserci ma faro` il possibile, gli esami e qualche leggero malanno potrebbero rendere la mia presenza “complicata”).

Buon segno

Sapete bene quanto abbia spesso criticato il tizio che si occupa di comunicazione nel Partito Democratico, tuttavia i volantini/manifesti del PD per Milano e per Pisapia mi piacciono, hanno un bello slogan e, come dire, sembra che li abbia pensati qualcuno che fa quello di mestiere piuttosto che la nonna di Bersani. Che sia un buon segno per la cacciata di “Danno Letizia”?

(per vederle ingrandite cliccare sulla foto).

Tanto in primavera la cacciamo

Ho deciso di iniziare a tenere questa rubrica “Tanto in primavera la cacciamo”, riferita a Letizia Moratti, sindaco uscente a Milano.

Questa rubrica ha l’obiettivo di evidenziare, da qui al giorno delle elezioni tutte i disastri messi in atto dalla giunta Moratti in questi cinque anni.

Come ho detto anche qui, a Milano, come altrove, c’è bisogno di un buon amministratore, di qualcuno che, indipendentemente dalle idee politiche, sappia governare questa città piena di potenzialità inespresse, una città che ha tanto da offrire (il New York Times ci ha messo al quinto posso tra le locations del mondo da visitare nel 2011), ma i cui servizi e la cui classe politica governante si stanno rivelando insufficienti.

Milano ha bisogno di un cambio di marcia, di qualcuno che si spenda, come ha fatto il gruppo consiliare del PD a Palazzo Marino in questi anni, a rendere la vita dei cittadini più facile.

Quindi basta linee di mezzi pubblici abolite dall’oggi al domani, basta parcheggi e cantieri finché quelli aperti (da anni) non sono completati, basta politiche ambientali sconsiderate, basta scandali e tangenti, ultimo quello di Milano Ristorazione.

Oggi Milano ha bisogno di nuove personalità quindi questa rubrica va a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Giuliano Pisapia e dei candidati in consiglio comunale del Partito Democratico come Pierfrancesco Maran, sempre pronto ad ascoltare le esigenze di noi (giovani) milanesi: lo dimostrano le due biblioteche aperte negli ultimi anni nella zona est/nord-est della città (quella di via Valvassor Peroni e quella di Via Melzo), luoghi che a Milano servono come il pane e che, se ci sono, vengono sfruttati, lo dimostrano i Bus by Night e l’iniziativa dei Night Bus (linee di mezzi notturne che permetterebbero di muoversi tranquillamente anche la notte come nelle altre capitali del mondo, ma di cui la giunta Moratti sembra non volerne sapere), basta pensare al progetto wifi nelle biblioteche, and so on.

A Milano ci sono amministratori capaci: consegniamogli la città, tanto peggio di cosi` sarà molto difficile fare.

Amministrare necesse est

Io rimango dell’idea che la bravura ed efficienza di un amministratore e` assolutamente indipendente dalle idee politiche dello stesso. Mi spiego, e` ovvio che uno quando vota alle comunali guarda anche l’orientamento politico del candidato in questione, ma secondo me, quando si sceglie un amministratore, si deve scegliere, principalmente, quello che e` in grado di fare meglio per la propria città.

Dunque, Renzi potrà dire delle cose che a qualche militante di sinistra non piacciono, ma nessuno può negare che stia svolgendo il ruolo di sindaco nel miglior modo possibile (e questa ultima proposta ne e` solo un’ulteriore prova) e questo, nella valutazione del politico Renzi, conta molto di più di qualsiasi altra cosa, di qualsiasi dichiarazione od opinione.

Seguendo lo stesso ragionamento, invito tutti a ricordare che Letizia Moratti e` stata una sciagura per la nostra città, quindi, quando voteremo e dovremo scegliere tra lei e Giuliano Pisapia, per favore, lasciamo da parte l’orientamento politico e scegliamo il candidato migliore per Milano.