Leggendo cio` che e` accaduto al segretario della Cisl Raffaele Bonanni, alla “Festa Democratica” di Torino, mi viene da pensare che forse ci siamo alcuni individui si sono dimenticati che la liberta` di espressione e di pensiero e` uno dei requisiti basilari di una democrazia. Il bello, se vogliamo definirlo cosi`, e` che se lo sono dimenticati alcuni “neofascisti strani”, gente che si definisce “di sinistra”, ma che in realta` si avvicina molto di piu` alle modalita` usate, appunto, dall’estrema destra.
Ma capiamo bene cosa e` successo: Bonanni e` stato pesantemente contestato da alcuni membri dei centri sociali, gente di estrema di sinistra che se li mettono un galera non si mette a piangere nessuno, con grida e, soprattutto, con lanci di fumogeni e azioni violente, a causa delle posizioni tenute di recente dal sindacato di cui egli e` segretario. Inutile dire che Bonanni non ha potuto parlare, il dibattito e` stato sospeso e che per poco non si rischiava di mandare qualcuno all’ospedale. Immediate le parole di solidarieta` da entrambe le parti politiche.
La cosa grave e` che questo e` il terzo episodio di questo tipo nel giro di poco tempo. Infatti, poco meno di una settimana fa, sempre alla Festa Democratica, era stato contestato il Presidente del Senato, Renato Schifani, al quale alcuni “amici di Beppe Grillo” hanno impedito di parlare, senza fumogeni, per fortuna, ma comunque… Tutti si sono indignati per l’accaduto, eccetto l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, il quale, come ci dice anche Luca Sofri, e` stato capace di dire cose di questo tipo, dopo un’altra recente contestazione, sempre “marcata” Beppe Grillo, ai danni del condannato per Mafia, Marcello Dell’Utri, il quale stava presentando il diari di Mussolini, uno che quelli che non gli piacevano li zittiva in qualunque modo (ricorda qualcuno?):
“C’è ancora un’Italia capace di indignarsi. Ed è proprio da qui che si deve ripartire. Iniziamo a zittire quelli come Dell’Utri in tutte le piazze d’Italia”
Quello che persone come Di Pietro non capiscono e` che tutti devono avere il diritto di parlare, che se iniziamo a zittire Dell’Utri, poi e` lecito zittire Schifani e poi si arriva a lanciare fumogeni a Raffaele Bonanni e poi chi sa. Quello che Di Pietro, Grillo e “gli scioperati” dei centri sociali non capiscono e` che agendo in questo modo agiscono proprio come perfetti fascisti, come Forza Nuova (con cui infatti si alleano nelle contestazioni), come gente che con la democrazia non c’entra proprio nulla e che non ha capito nulla di cosa voglia dire la parola liberta`. La cosa assurda e` che questa gente fa le proprie “fortune politiche” urlando allo scandalo per la “deriva antidemocratica” del Presidente del Consiglio: bene loro sono un pericolo per la democrazia, perlomeno allo stesso modo. In Italia si respira un’aria di violenza che io non avevo mai respirato e un clima politico instabile che favorisce questo genere di cose. Instabilita` politica, un vecchio leader sulla via del tramonto, violenza, un’economia che stenta a riprendersi, vi ricorda qualcosa? A me si`, gli anni tra la prima guerra mondiale e la marcia su Roma. (Il vecchio leader, per capirci era Giolitti allora ed e` oggi Silvio Berlusconi).
Giusto per completare il quadro, guardate cosa dice oggi il paladino della legalita` Antonio Di Pietro.
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