Gianni Barbacetto delira e offende tutto coloro che hanno votato Pierfrancesco Maran, che gli hanno dato una mano in campagna elettorale e che lavorano, tanto, come fa il mio circolo, per una politica migliore, più forte e più a contatto con i cittadini.
Noi, come circolo, veniamo da risultati elettorali straordinari. I voti per il Partito Democratico nella nostra zona sono sempre aumentati, ad ogni tornata elettorale, andando anche in controtendenza con il trend generale. I candidati che sostiene il mio circolo hanno sempre risultati sorprendenti, frutto di un lavoro meticoloso e ben fatto. Noi svolgiamo un lavoro capillare e vincente nella nostra zona, un lavoro premiato dai cittadini, che ci votano, più di quanto votino altri.
Questo e` il segreto di Maran e di 02pd: essere più bravi degli altri. Saper fare politica in maniera migliore, in una maniera che piace ai cittadini milanesi. E fare ciò non e` facile. E` dispendioso, e` faticoso, richiede un lavoro enorme da parte di tutti gli iscritti del circolo. Richiede il tempo e il sacrificio di tanti volontari.
Il segreto, quindi, non e` Penati, non e` l’uomo forte di turno: non c’e` trucco, siamo solo più bravi e questo da` fastidio. Ha dato fastidio al mio partito in passato, infastidisce la destra ed evidentemente anche una parte di sinistra che meriterebbe di essere una volta per tutte abbandonata.
Noi non abbiamo altri segreti oltre quelli scritto qui sopra e ora mi sono davvero rotto i coglioni di gente che sminuisce lavoro e fatica sulla base di nulla. Sono privilegiati, gente che per mestiere può permettersi di dire falsità e scemenze senza avere conseguenze. E io mi sono stufato. E la sinistra, quella vera, si dovrebbe essere stufata di questi avvoltoi pronti a colpire il nemico al primo segno di debolezza. Mi fanno ribrezzo.
Ora, sul sito del fatto ho commentato cosi`, l’articolo di Barbacetto.
Numero 1: Il centrosinistra sbaglia quando non e` garantista anche quando la giunta e` di destra, non quando e` garantista come ora.
Numero 2: Penati non e` stato condannato da nessuno, se non da Barbacetto, che, evidentemente ritiene di avere elementi sufficienti per sostituirsi alla magistratura.
Numero 3: Anche Penati fosse colpevole, e magari lo e`, Maran non c’entra proprio nulla, ma proprio nulla. Barbacetto, come coloro per conto di cui scrive l’articolo, ovvero l’idv milanese che voleva proprio quell’assessorato, si dimentica di menzionare che solo nel 2010, quando Penati era candidato alla presidenza della regione lombardia, Maran e il mio circolo del partito democratico, si quello attivissimo di cui parla, abbiamo sostenuto un candidato che Penati non solo non ha sostenuto, ma che Filippo Penati, come l’intero apparato dirigente del pd, hanno fortemente ostacolato perche` toglieva a loro posti e voti. Quel candidato, Pietro Bussolati, 27 anni e nessun padrino politico alle spalle, sconosciuto a tutti ancora due mesi prima delle elezioni, ha preso oltre 3000 preferenze, poco meno di quello che ha preso Maran. Com’e` la storia Barbacetto? Perche` ti dimentichi di menzionarlo.
Noi prendiamo tanti voti, come circolo, perche` siamo piu` bravi degli altri, perche` facciamo campagne elettorali che gli altri si sognano e perche` crediamo nelle persone che sosteniamo, crediamo nel valore della rappresentanza e nell’impegno nei confronti della gente. E la gente ci premia.
Quindi, su quali basi Maran si dovrebbe dimettere? Perche` e` stato molto piu` bravo degli altri? Perche` e` capace e piace alla gente?
No, perche` non mi risulta che dalla procura si sia anche solo pensato di coinvolgere Maran. Forse barbacetto e` piu` intelligente della procura ad unire puntini? Io non credo.
Vi dovete vergognare. Invocate meritocrazia e siete i primi a violarne anche i piu` basilari principi. Siete disgustosi.
Elia Francesco Nigris, 20 anni.
Non c’è molto altro da aggiungere, ma voglio puntualizzare due cose:
- Io non scrivo certe cose su Filippo Penati perché mi piaceva politicamente. Io l’ho più volte criticato, ho ritenuta assurda la scelta di candidarlo alla Presidenza della Regione Lombardia, ci ho discusso animatamente durante la fase congressuale. Detto questo, uno non può essere garantista solo quando sono coinvolti gli amici e i parenti. Io credo nel garantismo come forma di democrazia e di tutela dell’individuo. Credo nel garantismo perché ritengo sacrosanta l’idea che uno non e` colpevole finché dimostrato altrimenti, che alla base dello stato di diritto. Credo nel garantismo perché spero di non dovermi mai difendere da false accuse e voglio sapere che, qualora succeda, lo stato mia dia la possibilità di difendermi. Penati e` indagato, finché non c’è una condanna, per favore, tacete (vi basti ricordare la vicenda Del Turco).
- Attaccare Maran per attaccare Pisapia e` un cosa viscida e schifosa, degna del peggior Sallusti.
(Ho scritto questo post pur essendomi ripromesso di non scrivere della vicenda per non dare neanche voce a chi e` in malafede a prescindere. L’ho fatto, perché oltre ad offendere una brava persona, Pierfrancesco Maran, si e` arrivati ad offendere tutti coloro che hanno volontariamente deciso di aiutarlo e votarlo. Gente per bene, gente onesta, gente stufa).
P.S. I PALADINI DELLA LIBERTÀ DI ESPRESSIONI, OVVERO IL FATTO QUOTIDIANO HA CENSURATO IL MIO COMMENTO. ORA CAPITE L’IPOCRISIA DEL TRAVAGLISMO? ORA CAPITE L’IPOCRISIA DEGLI AMICI A 5 STELLE. QUESTO, NEL MONDO OCCIDENTALE, SI CHIAMA FASCISMO. E POI HAI VOGLIA A PROTESTARE CONTRO LA LEGGE BAVAGLIO.
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