Inside War…

Mentre Ignazio Marino presenta la sua candidatura, il suo programma a Milano, il segretario del PD, Dario Franceschini, lascia dichiarazioni che a me non piacciono proprio.

Non mi piacciono, ne` nei contenuti, ne` nella forma, ne` nell’obiettivo. Per prima cosa Franeschini ha attaccato, in questi giorni, piuttosto duramente Bersani su un piano personale piu` che programmatico, come fosse membro di un altro partito; la cosa mi rattrista (io non sono bersaniano, anzi), pero` mi aspettavo che dal segretario del partito democratico, lo stesso segretario che appena eletto disse che non “ci si poteva piu` attaccare tra di noi per mezzo dei media”, ci fosse un po’ piu` di fair play. Con questo non voglio assolutamente dire che la fase congressuale debba essere priva di dibattito, anche di scontro, ma lo si faccia sui programmi, non sui candidati, al Corriere Franceschini ha condotto un’intera intervista per poter arrivare a dire che con Bersani ci sarebbe la fine del Partito Democratico, alla faccia del sovraccitato fair play!

Oltre a tutto leggo oggi sull’Unita` che l’alleanza con i teodem del partito inizia a farsi sentire,  come riporta l’unita`:

“Dario Franceschini parla di famiglia, coppie di fatto e adozioni gay. “Sul riconoscimento delle coppie di fatto c’è una posizione che è stata portata in parlamento piu volte  e che io condivido: è il riconoscimento delle coppie di fatto, che in base al nostro ordinamento costituzionale sono una cosa diversa dalla famiglia, ma devono avere diritti, riconoscimento e diritti. Le adozioni – continua il segretario del Pd – sono una cosa diversa, perché nelle adozioni c’è una terza persona, che è la più debole, che ha il diritto di avere in modo naturale un padre e una madre di sesso diverso. E l’adozione è un atto che deve essere riconosciuto dalla legge, penso che in questo caso si debba, la legge debba tutelare prima di tutto il diritto del meno protetto, che è il minore adottato”.

“Condivido il riconoscimento dell’esistenza delle coppie di fatto» che però «sono una cosa diversa dalla famiglia». l’ha detto Dario Franceschini. «Diverso – aggiunge – è il caso delle adozioni. qui c’è una terza persona, il minore, che ha diritto di avere una tutela perchè è il meno protetto».”

La notizia si commenta da sola, voglio dire, se si parla di pari diritti, si parla di pari diritti, in tutto e per tutto, le unioni di fatto non garantiscono affatto pari diritti per gli omosessuali, sono un’unione di serie b, tanto meno si puo’ parlare di pari diritti quando si discrimina sui sessi dei genitori che vogliono adottare.

Me lo spieghi la Serracchiani, se si puo’ parlare di pari diritti e pari opportunita`, me lo spieghiFranceschini, o forse dovrei chiederlo alla binetti?

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