Se queste sono le premesse… abbiamo un ottimo candidato

Dall’Unita`: http://www.unita.it/news/partito_democratico/86724/pd_le_parole_chiave_di_marino_apertura_coraggio_merito_protezione_libert

Le parole chiave di Marino

Apertura, coraggio, merito, protezione, libertà, dunque, le parole chiave, che subito dopo Marino declinerà per spiegare come va cambiato il Pd e il paese.

Apertura. Ovvero mercati liberi da monopoli e corporazioni, difesa del consumatore e dell’utente, riforma degli ordini professionali. Ma anche: banda larga gratuita in tutto il paese per superare il digital divide. E poi: parità nell’accesso delel donen a ruoli di responsabilità e guida nel Paese.

Coraggio. E quindi: accoglienza, cittadinanza e legalità per una nuova integrazione. Laicità, che nel lessico di Marino, significa “telare le scelte di credenti e non credenti” e “libertà di scelta sui trattamenti sanitari cui sottoporsi”. Ma anche: edilizia sociale e una politica degli affitti a favore dei più giovani.

Merito. Una parola difficile da declinare nel nostro paese. Per Marino l’uscita dallo stallo deve passare per tre azioni: valorizzare le eccellenze delle imprese e dei cittadini, valutare e gestire le università secondo standard internazionali, battersi per un mercato del lavoro che premi la qualità delle persone.

Laddove tutti ormai dicono sicurezza, Marino prova a declinare un parola alternativa e più inclusiva: “protezione”. Ovvero “promozione della sicurezza sul lavoro, nelle città, nei tessuti produttivi, dalla criminalità organizzata”. Ma anche: “welfare capace di affiancare le persone nella realizzazione delle proprie aspirazioni”: E, ovviamente, giustizia, nel senso di: garanzia della pena, processo equo e veloce, dignità dei detenuti. Infine, in questa voce vengono ricomprese anche la tutela dell’ambiente e della salute come leve per “migliorare la vita della comunità”.

Quinta e ultima parola chiave è libertà. Una parola che Berlusconi ha colonizzato e reso di più difficile uso. Per Marino è di fatto la parola centrale per rivedere il Pd e la politica. E si declina così. Primo: rafforzamento della partecipazione al processo democratico. Secondo: equilibrio fra poteri dello Stato. E quindi: governabilità per la maggioranza e garanzie per l’opposizione. Informazione libera che risponde ai cittadini e non al potere. Infine, dedicato agli internauti, che in tanti lo hanno sostenuto: “Non imbavagliare l’informazione in rete”.

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