La crisi della sinistra

Oggi ho avuto un prova definitiva di cosa voglia dire (e di come sia radicata) la crisi della sinistra in Italia.

Il nostro e` un problema che difficilmente riusciremo a risolvere in breve tempo e che non sara` facilmente rimediabile se il Partito Democratico e tutta l’altra sinistra non cambia registro.

Il PD non sa piu` parlare con la gente, non sa piu`  essere l’interlocutore tra i lavoratori e la politica e, ancora peggio, non sa piu` essere la voce dei lavoratori, paradossale per un partito che e` composto, per piu` di meta`  dagli eredi del partito di Berlinguer.

Capita, allora, che quando cinque operai si arroccano su una gru , sconvolti dalla chiusura prossima dell’azienda che gli dava lavoro, invochino che sia Berlusconi ad entrare in campo, che sia la destra a risolvere loro i problemi, dimenticandosi che siamo noi, democratici, quelli che li vogliono tutelare. Ma lo siamo davvero? Il Partito Democratico e` davvero il partito che tutela la forza operaia e lavoratrice? Per non parlare dei numerosi partiti piu` a sinistra del PD, che, portavoci a parole della difesa degli operai contro il ladro governo borghese, sono, in questo momento piu` preoccupati a scindersi in partiti diversi per mantenere le loro poltrone, senza rendersi conto che cosi` facendo diventeranno (se gia` non lo sono) portavoci di loro stessi.

Questo e` solo un esempio, tra i tanti,che dimostra come il partito democratico non risulti piu` neanche essere preso in considerazione da chi rischia di perdere il posto; il partito democratico doveva intervenire, doveva mandare i suoi rappresentanti sulle politiche del lavoro a parlare con queste persone, a dire che ci siamo, che gli siamo e che li vogliamo concretamente aiutare, perche` e` cosi` e  perche` e` solo sporcandosi le mani che si puo’ aiutare il popolo italiano a risorgere da questa crisi ed e` solo scendendo in campo, mettendoci la faccia in prima persona, che si puo’ riacquistare la fiducia che abbiamo perso; e` non avendo fatto cio`, che abbiamo perso di vista cosa siamo, chi siamo e cosa vogliamo.

Questa perdita di fiducia e` la stessa che ci fa perdere elettori a vantaggio di Di Pietro (un nessuno politico alla guida di un partito personalista ed aprogrammatico) o peggio a vantaggio del PdL, della Lega e dell’UdC, sara` un caso, ma non abbiamo perso elettori piu` a sinistra.

Non e` facile dimostrare di essere  il nuovo partito dei lavoratori, non e` abbastanza dire che abbiamo i voti della Cgil, non e` sufficiente dire che la sinistra difende chi lavora e la destra invece licenzia, perche` non e` cosi` e perche` la gente, giustamente non ci crede, noi in termine di politiche del lavoro abbiamo perlomeno tanta colpa quando la destra, dobbiamo esserne consapevoli. Si puo’, invece, fare in modo che le proposte di Ichino e Boeri vengano discusse (al congresso, per esempio) e che sia chiaramente definita una posizione prevalente (quella tanto invocata). Una volta trovata questa posizione si va in parlamento e si fa una proposta di legge. Poi si va nelle fabbriche a dire: “avete visto? siamo noi ad aver fatto la proposta per salvarvi il posto ed e` stato il governo Berlusconi a bocciarla.”

Non voglio entrare anche in una polemica congressuale, perche` il partito democratico, in queste battaglie deve essere unito; tuttavia, temo purtroppo, che se il congresso lo vince la nomenclatura  “Bersaschini”, la credibilita` non solo non la riacquistiamo, ma la perdiamo, da troppi anni questi parlano senza mai concludere nulla, ricordiamoci anche che questi sono gli stessi che in primo luogo hanno messo in crisi la sinistra e hanno portato la sinistra nella posizione in cui e`: questi hanno fatto si` che cinque operai che stanno per perdere il posto invochino il soccorso del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. La terza via c’e`, lo vogliamo capire che e` anche la salvezza della sinistra, questa terza via? Lo vogliamo capire che per vincere, per servire il popolo (si perche` il politico e` un servitore del popolo, non viceversa) non si puo’ riproporre chi ha il popolo l’ha tradito (e anche se di fatto non l’ha tradito di fatto, ha dato al popolo l’impressione di essere stato tradito)?

Bersani e Franceschini sono buoni politici, sono degli ottimi “tecnici”, ma non potranno mai pretendere che gli italiani si fidino di loro. Il Partito Democratico ha bisogno anche di loro nelle battaglie su lavoro, ma non puo’ permettersi che loro siano i leader di questa lotta.

I lavoratori hanno bisogno di noi, gli italiani hanno bisogno di noi, l’Europa ha bisogno di noi. Usciamo da questa maledetta crisi della sinistra e conquistiamo la vocazione maggioritaria con il sudore e con gli elettori.

(…e speriamo che anche quelli piu` a sinistra di noi, capiscano quanto e` importante la sinistra dei lavoratori.)

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