Delucidazioni

Ieri, mi sono occupato della questione, sollevata anche dal Corriere della Sera, rispetto al presunto uso indebito del sito del ministero da parte del Ministro Renato Brunetta.

Sul mio post ho ricevuto due commenti ai quali vorrei rispondere qui.

vittorio pezzuto Dice:
Settembre 16, 2009 alle 4:03 pm | Replica modificaIl motivo della nostra scelta è semplice: la copertina e l’ “inchiesta” de L’Espresso (curiosamente affidata a un service giornalistico estraneo alla redazione del settimanale) mirano a screditare l’azione puntuale svolta da oltre un anno dagli uffici del Dipartimento della Funzione Pubblica in stretta collaborazione con l’Istat. Si tratta quindi della difesa dell’operato non della ‘persona’ Renato Brunetta ma del Ministro Brunetta e di tutti gli uffici di Palazzo Vidoni. E’ quindi giusto che proprio sul sito del Ministero si dia il massimo rilievo a questo scalcagnato bluff: pubblicando le pagine de l’Espresso, la nostra replica puntuta ai numerosi e grossolani errori in esse contenuti e infine tutti i documenti statistici pubblicati in questi mesi e da tutti consultabili online. Trasparenza, trasparenza, trasparenza.

Vittorio Pezzuto, portavoce del Ministro Brunetta

Non entrando nel merito della questione (non ho alcun interesse di dire “l’Espresso ha i dati piu` giusti” o “il ministero ha i dati piu` giusti”, perche` non e` il nocciolo della questione), voglio rispondere sulla questione delle modalita` che il Ministero ha usato per rispondere al settimanale “Espresso”.

Trovo, infatti, che sia diritto di tutti difendersi dalle accuse ricevute, ci mancherebbe. La questione e`, pero`, che rimango dell’idea che non si puo’ farlo tramite i canali pubblici, pagati dai contribuenti. Inoltre, come ho gia` detto, e` necessario fare un distinguo. Mentre l’Espresso e` un settimanale, una rivista, e il suo compito e` quello di pubblicare notizie, fare inchieste giornalistiche e produrre un giornale, il Ministero della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione non e` un giornale, e` un ente pubblico e non e` suo compito  replicare punto per punto all’inchiesta giornalistica, perlomeno non mediante un sito pubblico e pagato, lo ripeto dai contribuenti. Questo compito spetterebbe ad un’ altra testata giornalistica, come spesso succede in casi analoghi, anzi, mi viene da dire, che la credibilita` di una replica prodotta da un altro settimanale o quotidiano guadagnerebbe piu` credibilita` di un Ministero che difende se` stesso sul proprio sito, attaccando in prima persona chi lo attacca.

Quando si dice che “si difende l’operato, non il Ministro” io posso anche essere d’accordo, tuttavia l’operato e` dettato da un’agenda politica, la quale e` dettata dal programma di governo della coalizione (e piu` in particolare del partito) che ha vinto le ultime elezioni. Perche`, percio`, non pubblicare questa risposta sul sito del Pdl e della Lega Nord? Perche` farlo mediante canali ufficiali? Cosa succederebbe se ogni inchiesta di ogni quotidiano e rivista, giusta o sbagliata che sia, trovasse una replica sui siti del Ministero di competenza? Il compito del Governo e` quello di promuovere il proprio operato, di presentare i propri dati, non di rispondere a chiunque ne attacchi l’operato. Ribadisco, una difesa e` piu` che lecita, ma venga fatta altrove, perche` di modi “leciti” ce ne sarebbero stati tanti.

Il secondo commento, invece, richiede una spiegazione piu` semplice e netta:

Michelangelo Dice:
Settembre 16, 2009 alle 1:29 pm | Replica modifica

Egregio Sig. Sofri, mi definisco da sempre un elettore superpartes e quindi fuori da qualsiasi dietrologia politica ideologica …entrando quindi nel merito; ho la sensazione che molti giornalisti (e il suo articolo me ne ha dato una conferma) agiscano scrivendo più per un fatto ideologico che per una pura vocazione di ricerca giornalistica (a riprova che fare il proprio mestiere con coscienza e proprio giudizio è molto duro e difficile). In questo caso semplicemente avrei posto l’attenzione non tanto sul “dove” un Ministro ha fatto la sua difesa (mezzi tecnologici di dominio comune e che tutti possono usare e manifestare la propria opinione) ma sul “merito” del suo operato.
Le posso assicurare che la gente (i lettori) avrebbero avuto molti più vantaggi nel leggerla e una migliore capacità di giudizio.
Cordialmente
Michelangelo

IO NON SONO LUCA SOFRI! Mi piacerebbe, caro Michelangelo, ma purtroppo sono “solo” Elia Nigris e non oserei neanche definirmi giornalista. Sono solo un giovane blogger. Comunque trovo che parlare di imparzialita` sia quasi tautologico. E` ovvio che chi scrive non puo’ rimanere imparziale, ma io non ci sto neanche provando. Questo e` il mio blog e qui esprimo le mie opinioni, per quanto modeste e non certo “importanti”. La cronaca preferisco lasciarla fare ai giornali. 🙂

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One thought on “Delucidazioni

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