Non é un saggio breve

Trovo assurda, obsoleta, fuori dal mondo ed arrogante la pretesa dei professori italiani di accettare relazioni scritte solo se fatte a mano.

Non solo in altri paesi sarebbe maleducazione farlo, ma questa é anche la dimostrazione che l’Italia, e la scuola italiana in particolare, siano milioni di anni luce indietro riguardo a progresso, cambiamento e tenersi al passo con i tempi rispetto al resto del mondo; non basta più l’idea (per altro opinabile) che i professori italiani siani più bravi e preparati rispetto a quelli di altre parti del mondo, non basta più nascondersi dietro la presunzione di avere una scuola che prepara ottimamente i suoi studenti alla vita che viene dopo, tutto non basta più a giustificare una scuola che é rimasta identica dal 1968 (chissà come era prima, dico io).

Bisogna accettare che il tempo cambia, che, allo stesso modo in cui il ’68 ha cambiato un sistema che non stava più al passo con un mondo nuovo, la rivoluzione informatica ha cambiato il modo in cui si studia e si fanno i “compiti”. Bisogna capire che fare un tema a computer, come é provato, rende questo di qualità superiore rispetto ad uno scritto a mano, perchè è più facile correggere parti che sono mal scritte.

Capiamo, per favore, che Internet non è un nemico, internet é la più grande “invenzione” della storia dell’uomo, altri paesi l’hanno fatto e lo usano per come parte integrante delle lezioni (nessuno è onnisciente), mentre noi lo consideriamo un luogo tetro e “ignorante”, ci attacchiamo al fatto che l’open source non è una ricchezza, ma è un luogo di imprecisioni proprio per la sua natura open source: questa modo di credere è solo tracotante e quasi ridicolo, questo modo di credere è proprio degli snob, allo stesso modo in cui l’aristocrazia del settecento si permetteva di guardare dall’altro verso il basso la classe borghese e sappiamo tutti come è finita.

Io mi rifiuto di credere che la scuola italiana sia così antimeritocratica, tanto che uno studente che svolge otto temi al computer va denigrato, mentre uno che ne svolge uno a mano la passa liscia.

Di cosa mi illudo però? La meritocrazia in Italia é un’idea platonica e, per quanto riguarda il pc, non oso neanche immaginare quanti lo sanno almeno accendere. Sveglia, se non si sa fare una cosa, la si impara non la si denigra!

P.S. vogliamo parlare dell’ora di religione che per circolare ministeriale non puo’ più essere messa alle prime ed ultime ore? Io e altre 17 persone dobbiamo perdere un’ora della nostra vita, vagando per i corridoi del mio liceo, per 3 persone che seguono l’ora di religione: vi sembra giusto, signor ministro?

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