E io rilancio.

Mi sono trattenuto dal commentare la questione, quando la questione era sulle prime pagine dei giornali, perche` la cosa mi annoiava, perche` trovo che si perda molto tempo a discutere di cose inutili e, principalmente, perche` di minchiate sul tema ne ho sentite davvero tante: il crocifisso non dovrebbe essere esposto nei luoghi pubblici, punto.

«Il crocifisso nelle aule e` una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni e una violazione alla libertà di religione degli alunni»

Non c’e` argomentazione che tenga, la sentenza europea e` assolutamente sacrosanta, la liberta` religiosa va garantita sempre e il crocifisso, che e` un simbolo religioso non la garantisce; inoltre, io credo,  va specialmente garantita la liberta` di essere atei e di non avere a che fare con la religione (cosa che in questo paese e` molto difficile fare).

Io difendo la laicita` dello stato e difendo anche il mio punto di vista da ateo (che sono due cose diverse), per questo rifiuto anche le argomentazioni di coloro che dicono che se vogliamo mantenere il crocifisso nelle nostre aule dovremmo affissare tutti i simboli di tutte le religioni, sia perche` cio` e` palesemente impossibile da fare (le religioni al mondo sono troppe) sia perche` comunque chi e` ateo viene comunque escluso dal discorso, ragion per cui il crocifisso va tolto.

Detto questo, se devo essere onesto, il crocifisso non mi offende, anzi mi e` totalmente indifferente, pero,` visto che devo dire la mia, la sentenza va ascoltata e il crocifisso va tolto (ma io certo non manifestero` ne` mi mobilitero` ne` perdero` del tempo a far si` che cio` avvenga, lo ritengo qualcosa di cosi` noioso che proprio non mi interessa).

C’e`, pero`, una cosa che mi ha dato molto fastidio in tutta questa storia, ovvero la campagna contro la sentenza perche` viene da un giudice europeo ed e` una sentenza della corte europea, obiezioni del tipo “come si permette un giudice europeo di sentenziare su una questione nostra” sono gravissime e meriterebbero un’analisi molto approfondita sulla situazione in cui siamo nel processo di creazione di un’identita` europea; questo e` quello che piu` mi ha colpito di questa sentenza, molto piu` che i noiosi, vuoti, ignoranti e prevedibili fanatismi religiosi (che poi sappiamo benissimo essere solo dichiarazioni per tener buono un certo elettorato). Scanalando ho assistito ad una parte della puntata Iceberg su Telelombardia in cui si parlava della questione del crocifisso; sono rimasto allibito quando ho sentito Pier Gianni Prosperini dire che “dobbiamo portarlo a Strasburgo il crocefisso”, e che dovremmo fare “una specie di nuova crociata”, ma mi preoccupa meno che sentirgli dire che l’UE si deve fare i fatti propri e che non si puo’ permettere di dire a noi quel che dobbiamo fare. Questo mancato senso di identita` europea e` gravissimo (cioe` da Prosperini non mi sarei aspettato di meglio, penso sia politicamente il peggio del peggio, ma ci sono tanti che la pensano come lui).

Tralasciando questo discorso, tralasciando che alla fine non si fara` niente e tutto rimarra` uguale, mi urta anche accostare il crocifisso ai simboli della tradizione italiana e dire che il crocifisso appartiene alla tradizione italiana. Il crocifisso e` un simbolo della tradizione cristiana non italiana, non si tratta della stella di Davide che e` un simbolo della tradizione ebraica e anche, di conseguenza, israeliana. Gli italiani sono solo prevalentemente cristiani, ma cio` non vuol dire nulla, proprio nulla. Un simbolo italiano e` la bandiera, la foto del Presidente della Repubblica o le opere letterarie risorgimentali, non il crocifisso, che e` un simbolo religioso, al pari di un’ostia o dell’acqua santa!

Negli Stati Uniti hanno risolto il problema alienando la religione in maniera totale dalla loro scuola (cosa in certi casi e per certi versi eccessiva: non si puo’ studiare la metafisica kantiana, perche` potrebbe offendere qualcuno), ma in ogni classe c’e` la bandiera a stelle e strisce, li` quello e` un simbolo riconosciuto da tutti, americani, arabi, coreani, cinesi, italiani, ebrei, cattolici, protestanti, musulmani, induisti, gialli, neri, verdi o blu… chi sta in una classe di una scuola americana si sente americano, chi sta in una classe italiana (con o senza crocifisso) non si sente nulla, questo e` il problema.

3 thoughts on “E io rilancio.

  1. Nigris tu hai questa orribile visione del mondo, tutto ruota attorno all’America.
    In America la questione religiosa è semplice da risolvere, il papa mica è lì, le guerra di religione tra Europei e Turchi/Arabi non ci sono mai state.
    Piantala di paragonare tutto all’America e di sminuire il nostro paese, perchè tu non conosci la STORIA DEL DOPOGUERRA ITALIANO, DELLA PRIMA RES PUBLICA e DEI RAPPORTI ITALIA-MEDIO ORIENTE, che non sono mai stati condizionati dall’America.
    Tutto questo per dire che anche al d uori di questo argomento spess non conosci alcuni argomenti.

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