Sud Est

Ieri sono stato alla bellissima mostra del fotografo americano Steve McCurry, allestita al “Palazzo della Ragione”, in Piazza Mercanti a Milano.

La mostra propone un’eccezionale raccolta di oltre 240 scatti che accompagnano il visitatore in un racconto che si snoda in un percorso dove volti, colori, paesaggi e luci, pervasi da una magica atmosfera, segnano l’identità di paesi come l’Afghanistan, l’India, il Tibet, la Birmania, colti attraverso l’obiettivo di uno dei maestri del fotogiornalismo, premiato già due volte con il World Press Photo Awards, il premio Nobel della fotografia.
La mostra è la narrazione del viaggio silenzioso che Steve McCurry ha più volte intrapreso nel Sud e nell’Est del mondo dove si è trasformato in osservatore per renderci testimoni di luoghi che sembrano non incrociare il nostro sguardo.

La mostra, che ha giustamente ricevuto ottime recensioni, offre un numero ampissimo di fotografie (quasi troppe, tanto che alla fine si esce abbastanza stanchi). Tra gli oltre 240 scatti, allestiti in maniera originale, bella, intrigante, intelligente, l’osservatore ha quasi paura di perdersene qualcuna in questa sorta di labirinto, che da` l’impressione, talvolta, di essere in una stanza piena di specchi. Percio` oltre all’ottima qualita` delle opere c’e` un fantastico allestimento, tanto che l’insieme delle fotografie e` probabilmente la cosa piu` affascinante dell’intera mostra, la ricchezza nelle immagini nel loro insieme lascia spesso senza fiato.

Non c’è forse luogo meno adatto a mostre di fotografia del Palazzo della Ragione, ma in questo caso Peter Bottazzi, che ha curato l’allestimento, ha fatto un vero miracolo, costruendo un percorso labirintico in cui le immagini compaiono nella penombra e sembrano quasi light-box («ma come fanno a essere illuminate così bene?» chiedeva ammirata una visitatrice) che esaltano ancor più il colore, punto di forza, assieme alla sapienza compositiva, delle immagini di McCurry.

Nella foto di questa fanciulla afghana (in alto) scattata nel 1984, il pezzo piu` pregiato dell’esposizione, ho visto l’odierna Monna Lisa, mentre l’altra opera acclamata, quella dell’altra ragazza velata (in basso) scattata nel 2002, mi ha subito ricordato la “Vergine Annunciata” di Antonello da Messina.

2 thoughts on “Sud Est

  1. Stando a quello che dici, la mostra si è rivelata bella. Ti ringrazio per aver scritto questo articolo così coinvolgente tanto da risvegliare in me la mia passione, ahimè molto trascurata, per la fotografia. Continua così, che renderai felici gli altri!
    Giulia Montaperto

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...