Wrong Choices, yet again

Trovo assolutamente errate, anzi quasi offensive nei confronti di coloro che credono in un ruolo dell’Europa come protagonista e guida nel mondo, le scelte fatte ieri sera a Bruxelles per le cariche di Presidente del Consiglio europeo e di Mr. (in questo caso Mrs.) PESC, il “ministro degli esteri” dell’Unione. Sono stati scelti, infatti, due personaggi di poca esperienza e rispettabilita` seguendo criteri che sono assolutamente assurdi.

Giusto per la cronaca sono stati scelti Herman Van Rompuy, premier belga da un anno, come Presidente del consiglio e Catherine Ashton, una donna inglese, come ministro degli esteri.

La cosa preoccupante e` che l’Europa aveva finalmente l’opportunita` di scegliere leader carismatici che portassero avanti una politica estera condivisa e comune e che agissero come portavoce, volto e simbolo della comunita` europea. Si e` preferito eleggere, invece, persone sconosciute, di poca esperienza, per una posizione che ha bisogno principalmente di persone che “siano del mestiere”. Questo e` successo perche` i singoli paesi della comunita`, i loro primi ministri e ministri degli esteri non avevano alcuna intenzione di essere “eclissati” da due veri leader, rischio molto meno considerevole quando si eleggono due sconosciuti.

Inoltre, mi ha davvero lasciato inorridito la scelta di una donna, la Sig.ra Ashton, solo perche` donna, non perche` brava, intelligente, capace, esperta, ma solo per il suo sesso. Questo “pseudo-egualitarismo”, una forma di bigottismo se lo chiedete a me, si riflettera` in pieno nel momento in cui dovremo avere un leader capace di unire e di rappresentarci agli occhi di americani, cinesi, russi… (gia` i giornali esteri titolavano “Low Profile Leaders Chosen for top European Posts“).

Per quanto nessuno metta in dubbio il fatto che la Ashton sia una persona capace e intelligente (in altri settori), le sue competenze in campo di politica estera sono minime, per non parlare della sua scarsa esperienza e notorieta`, oltre al fatto che parla solo inglese; io, personalmente, ammetto di non averne mai sentito parlare fino a questo mese quando si parlava dei papali alla posizione per cui poi e` stata eletta.

Circa Von Rampuy mi chiedo come possa concentrarsi sul suo paese e sulla politica europea contemporaneamente, siamo scontenti noi Europei e saranno scontenti i Belgi di avere un Presidente part-time.

Eppure di candidature autorevoli e buone ce ne erano, Tony Blair era stato candidato per la Presidenza dal suo successore in patria Gordon Brown (il quale ha pero` ritirato la candidatura nel momento in cui ha avuto la certezza di “piazzare” la Ashton, dimostrando scarso coraggio: tra Blair e la Ashton, scusate, non c’e` paragone). Blair era sostenuto da grandi politici europei ed internazionali (tra cui Veltroni), e` una persona conosciuta e rispettata, che sta svolgendo un ottimo lavoro diplomatico in medio-oriente, oltre ad avere alle spalle due mandati e mezzo da Primo Ministro inglese, mica male eh… eppure proprio questo impressionante curriculum e il suo blasone hanno fatto temere i 27 egoisti ed e`, cosi`, stato accantonato. Too Bad.

La alternativa alla Ashton era, invece, stata individuata nell’ex-primo ministro ed ex ministro degli esteri italiano Massimo D’Alema, la cui elezione sarebbe stata estremamente positiva per piu` ragioni. Intanto, bisogna dire che tutti sanno che io non amo D’Alema, tuttavia credo fermamente che quella di Mr. PESC sarebbe stata la “sua” posizione: ovvero e` il ruolo per il quale sarebbe piu` idoneo e che gli riuscirebbe meglio, insomma credo che sarebbe stato un eccellente Ministro degli Esteri. La sua elezione lo avrebbe anche allontanato dalle dinamiche della politica e dei partiti italiani, il che avrebbe fatto molto bene sia ai partiti che a lui stesso, oltre che a noi (per non parlare di Bersani, ma questo lo sussurriamo).

Insomma, pessime scelte, che sono emblema del disinteresse generale rispetto a creare un’Unione forte e compatta. Quando non saremo piu` interlocutori del mondo che conta, quando i singoli paesi europei, poveri di materie prime, smetteranno di avere la loro influenza sulle politiche mondiali, solo allora, forse, penseranno che l’Unione e` la unica nostra salvezza.

 

 

One thought on “Wrong Choices, yet again

  1. Comunque Blair si era già bruciato politicamente, questo lo sai bene. è un peccato, se non altro era un uomo politico abbastanza intelligente. ma il suo appoggio alle missioni di bush lo ha screditato definitivamente all’estero, e in inghilterra gli elettori si stancano molto facilmente dei loro leader.
    A parte questo non mi sembra che la UE sia ancora pronta a fare il grande passo in avanti.C’è ancora troppa diffidenza, una diffidenza radicata nel popolo di molti stati e, conseguentemente, nei loro rappresentanti politici. E poi c’è il Regno Unito, che a breve sarà consegnato a un partito profondamente euroscettico. No, il processo dovrà essere graduale, bisognerà portare pazienza

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