Oltre il danno la beffa

Immaginate cosa deve provare il povero Veltroni dopo aver letto quest’articolo apparso oggi sul Riformista in cui direttore del quotidiano elogia il neo-segretario del PD Pier Luigi Bersani per aver fatto quello che voleva fare proprio Veltroni: politica ed opposizione, quella vera pero`.

Il problema e` che quando era Veltroni a fare politica ed opposizione, quella vera, tutti i dirigenti del partito, gli iscritti, i simpatizzanti, gli elettori (molti dei quali scioccamente non piu` tali) i giornalisti dotti e gli alleati lo accusavano di essere molle, poco incisivo, troppo poco antiberlusconiano… insomma poco rumoroso, ovvero non piaceva al partito di repubblica, che ama la ridondanza, gli slogan altisonanti, i calzini azzurri di Franceschini e l’opposizione fatta a Ballaro` piuttosto che in parlamento.

Polito, e sono d’accordo, dice che l’opposizione che sta facendo Bersani e` quella giusta e deve andare avanti: va bene, pero` non l’ha inventato Bersani questo modo di fare politica e quello prima di lui e` stato linciato perche` faceva cosi`.

Bersani sta facendo bene perche` sta facendo, da questo punto di vista, quello che voleva fare Veltroni, ovvero un’opposizione nuova, “americana/inglese/europea”, efficace e una che non agisse “dipietramente” e populisticamente per slogan e grida, solo che ai tempi questo stesso modo di fare opposizione non piaceva a Bersani stesso e a tanti altri che ora lo sostengono, tant’e` che Veltroni fu costretto da loro a scendere in piazza e portare il partito di repubblica al circo massimo, segnando la propria fine. Questa e` la prova provata che Veltroni non piaceva a molti e stava scomodo alla dirigenza perche` era Veltroni, non per ragioni politiche e questo e` gravissimo.

Povero Walter, oltre il danno la beffa di essere marchiato da Polito come uno di quelli che volevano la piazza:

Però Bersani sembra fatto di un’altra pasta rispetto a chi l’ha preceduto. Il suo «lodo viola» è stato perfetto: vada chi vuole, io non vado. Amici sì, servi no. Propongo anzi che da ora in poi a tutte le manifestazione autoconvocate da Repubblica ci vadano sempre Franceschini e la Bindi, e se ha tempo anche Veltroni. Delegati alla piazza. Gli altri nei circoli a far politica.

Polito poi dimentica un dettaglio fondamentale: la settimana prossima il PD scende in piazza da solo.

Concludendo, non scendere in piazza puo’ essere la tattica giusta (come ho gia` detto qui), ma lo diciamo ora che non c’e` piu` Veltroni ed e` sbagliato ed ingiusto, inoltre scendere in piazza settimana prossima e` una gran presa per i fondelli, in tutti i sensi.

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