Piu` pericoloso sarai tu, caro mio

Quando il Presidente del Senato dice:

Si leggono dei veri e propri inni all’istigazione alla violenza. Negli anni 70, che pure furono pericolosi, non c’erano questi momenti aggregativi che ci sono su questi siti. Così si rischia di autoalimentare l’odio che alligna in alcune frange». “Facebook e` piu` pericoloso dei gruppi degli anni settanta”.

il Presidente del Senato dimostra di non sapere nulla, ne` di Facebook ne` degli anni Settanta oppure, e sarebbe ancora piu` grave, conosce molto bene entrambe le cose, ma capisce che per lui e per il suo governo Facebook e` l’arma piu` pericolosa in mano all’opposizione, anzi e`, su un certo piano, l’opposizione.

Si` perche` a livello politico, oggi, non c’e` opposizione piu` attenta, attiva e pressante che quella che si trova in Internet, sui Blog, sui forum e, appunto su Facebook. Questa opposizione, che preoccupa il governo molto di piu` di quella parlamentare, e questo e` un dato di fatto, deve percio` essere fermata, perche` cio` che la rende pericolosa e` che e` fatta da milioni di persone che vanno a votare, che sono attive politicamente e che contestano l’attuale governo.

Con Facebook, con Internet, con i Blog, finalmente, si puo’ dire che il cittadino e` davvero attivo ed attento politicamente ed egli ha uno spazio, che prima non aveva per dire cio` che pensa e farlo sapere agli altri. E` pericoloso un popolo cosciente, e` pericoloso un popolo che si esprime, e` pericoloso un popolo che pensa.

Io sono un riformista ed un moderato, le mie idee politiche sono note a tutti attraverso i post di questo blog e, di certo, non mi si puo’ dare dell’estremista, per questo non avevo mai parlato di “regime” quando si parlava di questo governo, ma toccare internet, in una situazione come quella attuale a livello di liberta` di stampa, una situazione di sostanziale monopolio delle fonti di informazione fa venire i brividi e lascia pensare cosa potrebbe diventare un paese con dei filtri sulla rete, come accade, per altro, in Iran ed in Cina.

Internet e` l’unica fonte di informazione rimasta che non conosce censura (entro certi limiti), il governo italiano vuole fare in modo che cio` non si piu` cosi`.

Cosa vuol dire, poi, che internet e` “piu` pericoloso dei gruppi degli anni settanta”? Vuol dire forse che chiunque scriva su facebook e` un terrorista, Presidente? Cosa vuol dire, adesso Schifani ce lo deve spiegare, perche` io non solo sono indignato dalle sue dichiarazioni, che mi chiamano, inevitabilmente in causa, ma sono anche offeso. Offeso perche` mi insultato in quello che faccio e mettono in dubbio la finalita` di quello che faccio.

L’odio non nasce su Facebook, la critica non nasce su facebook, l’odio nasce quando la politica, tutta, si comporta nel modo in cui si sta comportando e quando non esiste dibattito parlamentare, i gruppi contro il premier ci sono perche` esistono persone che non sono d’accordo con il premier. Esistono anche persone che sono libere di dire che odiano Berlusconi e che gli ha fatto piacere vederlo sanguinare (persone con cui io non sono d’accordo nel modo piu` assoluto), ma che, pur credendolo, non sono affatto dei terroristi, sono solo oppositori politici, che non possono essere perseguitati per le loro idee, che rimangono tali nel 99.9% dei casi (e Tartaglia, giusto per la cronaca, non rientra neanche in quello 0.1%, perche`, di certo, non e` stato ispirato a fare quello che ha fatto leggendo un gruppo su Facebook). Posso anche essere d’accordo, che gruppi che inneggiano alla morte o al dolore fisico di una persona vadano rimossi o controllati, ma il controllo e la rimozione devono vigere solo nei casi piu` estremi ed eclatanti, come tra l’altro, viene fatto gia` oggi.

Mi chiedo, inoltre, perche` facebook, nella sua natura internazionale, sia considerato cosi` dannoso solo in Italia. Il Presidente del Senato ed il Ministro degli Interni si prendano la briga di andare a cercare la quantita` di gruppi contro il Presidente Obama che esistono su Facebook (e ne esistono alcuni anche abbastanza pesanti), eppure la Casa Bianca non si sognerebbe mai di parlare di Facebook come un organo di terroristi e non si sognerebbe mai di porre dei limiti alla liberta` di espressione del singolo, anzi, se lo facesse, Obama potrebbe stare tranquillo che le prossime elezioni le perderebbe a mani basse.

In conclusione, il vero problema e` che Internet e` diventato cosi` rilevante nel dibattito politico italiano quasi all’improvviso, non lo era, di certo, alle politiche del 2008 e neanche, a mio modo di vedere, alle europee del 2009; Internet ed il suo popolo hanno dimostrato di cosa sono capaci portando in piazza migliaia di persone, mobilitando le masse, come non succedeva da tempo e cio` ha spaventato il potere; io credo che internet e Facebook, se mai, sono l’unica speranza che abbiamo per evitare che le persone cadano nell’indifferenza e mi opporro` con tutte le mie forze a qualsiasi tipo di censura..

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