La nuova rivoluzione

In Francia migliaia di studenti sono scesi in piazza ed hanno manifestato per il loro diritto di vestirsi come gli pare e piace, a loro dire (e anche io sono d’accordo), per un tipo di liberta`.

Ognuno, infatti, dovrebbe essere libero di vestirsi come gli pare e piace: minigonna, pantaloni a vita bassa, piercing, cappelli stravaganti sono espressione di un credo personale che non puo’ e non deve essere regolamentato (ovviamente entro limiti estremi, che non mi pare proprio si verifichino spesso), chi comanda dovrebbe capire che il proibizionismo porta solo ed esclusivamente ad eccessi in senso contrario.

E` pero` anche necessario fare una riflessione: gli studenti, oggi, manifestano e si ribellano quando si sentono oppressi dal sistema o quando gli viene impedito di fare qualcosa che prima facevano, che vogliono fare e che non possono fare piu`, percio` e` una protesta contro limitazioni di qualcosa che provoca piacere o che impedisce di raggiungerlo, (e` brutto da dire, e forse non propriamente corretto, ma la protesta puo’ leggersi in chiave “edonistica”), in Francia per un dress-code troppo severo, in Italia era stato per i debiti di Fioroni; non siamo piu` in un’epoca in cui gli studenti si preoccupano di politica, di problematiche sociali, della guerra in Afghanistan o delle proteste in Iran e questo lascia riflettere; perche`, se e` vero che manifestare contro un severa regolamentazione del vestire e` manifestare per una forma di liberta`, e` anche vero che un protesta di quel tipo non e` principalmente una protesta di richiamo “ideologico”, ovvero che parte da un ideale, ma che ne fa suo uno per strada. L’ideale, la liberta` in questo caso, e` qualcosa di secondario, che viene dopo, in alcuni casi e`, addirittura, un tentativo di autoconvincersi della legittimita` della protesta, che in realta` parte da ben altro, e un jolly da usare per spiegare la stessa. Per carita`, non e` sempre cosi`, ma in alcuni casi lo e`. Una protesta giovanile deve avere delle motivazioni ideologiche (nel senso positivo e non radicale del termine), deve essere frutto di una meditazione “piu` alta”.

Il problema di questa generazione e` che, comunque, ogni forma di protesta, ogni forma di attivismo da` l’impressione alle altre generazioni di essere sempre dettata dall’interesse personale ed e` cosi` che (e io capisco chi lo scrive), si arriva a vedere queste manifestazioni in questo modo:

La nuova gioventù, la generazione post-Barbie che—forse — vuol fare la rivoluzione, parte da anni di idolatria del corpo e dei suoi ornamenti, comincia presto ad essere schiava dello specchio ed è maestra già a 12 anni nell’arte di migliorarsi, valorizzarsi, addobbarsi. E perciò, semmai nuovo 68 sarà, stavolta lo sarà in chiave tutta estetica. Michel Fize, sociologo francese, ricercatore della Cnrs specializzato in gioventù, interpellato dal quotidiano The Independent non si è dichiarato sorpreso dalla rivolta degli studenti che vogliono difendere un loro dress code fortemente provocatorio. D’altra parte — ragiona Fize —come potrebbe essere altrimenti, con dei mass media e una società che propongono modelli «iper-erotici»? Il grande educatore oggi è il piccolo schermo: «Con che faccia possiamo rimproverare a una teenager che mostra troppo, quando la tv fa esattamente quello, a tutte le ore?».

Non siamo credibili questo e` il problema.

In conclusione, credo che l’attivismo e l’interesse siano positivi, credo che ogni forma di attivismo possa portare ad interessi che vanno al di la` di quelli meramente personali (ed e` per questo che non condanno, ma supporto la ribellione dei liceali transalpini), pero` poi, una volta conclusa la fase di protesta rumorosa e visibile,  bisogna dare segnali di coerenza, di interesse, di partecipazione alla vita politica, perche` senno` finisce come gli scioperi degli operai del 1904.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...