Ma perche` noi no?

Ora sono negli Stati Uniti e mi sono ricordato del mio account di Google Voice, un servizio fantastico che permette, tra le altre cose, di mandare sms gratis a qualsiasi numero americano, oltre che chiamare a tariffe agevolate numeri fissi americani e non.

Funziona in questo modo, tu crei un account, Google ti regala un numero di telefono e questo diventa il tuo “Google Number”. Poi tu vai nei setting e dici a Google qual e` il tuo numero di telefono di cellulare, quello di casa e di ufficio e li colleghi all’account Google Voice.

Il servizio e` utile per vari motivi, fa in modo che quando ti chiamano su uno di quei tre numeri squillino tutte e tre i telefoni in modo tale da non perdere telefonate, come detto prima offre la possibilita` di mandare e ricevere sms in maniera del tutto gratuita, funge da VoIP (tipo skype), percio` permette di chiamare da computer via internet a poco, offre tariffe agevolate sulle chiamate internazionali (e nazionali verso cellulari) e da` tutte queste funzionalita` anche al cellulare stesso. Insomma, se hai a disposizione una connessione a internet decimi (letteralmente) i costi.

In Italia l’unica cosa si lontanamente simile a GV e` un programma chiamato Skebby che permette di mandare sms a costi bassissimi.

Questo servizio, come potete realizzare, e` utilissimo in America (dove comunque tutti hanno cellulari a contratto), ma sarebbe decisamente piu` utile in Italia, dove le compagnie telefoniche ci spillano soldi su soldi, specie sugli sms. Proprio perche` cosi` utile ed efficiente Google Voice in Italia non c’e`. Perche` non c’e`? Perche` nessuno ha voglia di investire in un paese dove una cosa di questo tipo sarebbe ostacolata per vie legali da tutte le compagnie telefoniche, dal governo e probabilmente anche dai sindacati, perche`, per dare l’idea di dove siamo a livello tecnologico, la banda larga in molti luoghi e` un sogno inarrivabile, perche` siamo un paese poco interessante dal punto di vista economico, che allontana le grandi corporation e i loro prodotti, piuttosto che avvicinarle.

Vi ricordate quanto tempo abbiamo dovuto aspettare perche` l’iPhone arrivasse in Italia? Per capirci e` arrivato nello stesso periodo in cui e` arrivato in India e nei paesi africani, dopo piu` di un anno dal lancio in America e dopo piu` di 8 mesi dall’approdo in molti paesi dell’Unione Europea.

Il problema non e` che non c’e` interesse da parte del consumatore, che in Italia, specie per queste cose e` disposto a spendere (e spende) piu` che ogni altro consumatore europeo, il problema e` che finche` questo paese non investe sul futuro, non riforma, non progredisce a livello economico, tecnologico e, SOPRATTUTTO, culturale saremo sempre piu` considerati un mercato povero e saremo trattati come un paese del terzo mondo.

Per concludere, non ci resta che sperare che Google decida di portare il servizio anche da noi e che chi di dovere si sbrighi a dare segnali di attivismo tecnologico.

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