Come dargli torto?

Leggete qui:

‘Far bene cose di interesse comune’ questo dovrebbe essere nuovamente il senso da dare all’impegno politico. A Eleonora,  a Luciana e a tutti gli altri che mi hanno chiesto l’apertura di un dialogo diretto su questo blog rispondo, ringraziandoli, che i temi affrontati in questo primo mese, anche attraverso la libertà totale dei commenti, hanno avuto il merito di aprirmi angolature visuali inedite.

Ascoltare la voce della gente: la politica spesso sottovaluta e pone poca attenzione a questo elemento fondamentale nell’elaborazione di una linea. Legalità diritti civili, consapevolezza culturale, lotta alle mafie, nuova cittadinanza, politiche d’integrazione, politiche giovanii e culturali sono stati i tasselli di un percorso già significativo. […]

Bene, avete letto? Che parole sono queste secondo voi? Di chi sono? Alcuni penseranno di sicuro che sono parole di qualche politico del PD, altri addirittura di qualcuno pensera` che sono le parole di un rifondarolo o di un vendoliano (per citare un nome in voga in questi giorni), di certo, penseranno alcuni, e` qualcuno di sinistra.

Bhe` si sbaglierebbe, queste sono le parole che scrive Fabio Granata sul suo blog. Fabio Granata e` un parlamentare siracusano del PdL, un finiano, il vice-presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, una vita nel Movimento Sociale e poi in AN.

La cosa bella, a mio parere, e`, pero` che le parole di Granata (come anche di altri politici dell’area finiana), oggi, non sono piu` parole di un uomo destra, non sono neanche parole di un uomo di sinistra. Sono le parole della nuova politica, di quella politica che sta facendo passi avanti, che sta dimenticando gli strascichi ideologici del novecento, per aprire un capitolo, che, qui in Italia, tra i due poli, in pochi hanno aperto: quello della politica del 2000.

Ci abbiamo messo dieci anni per iniziare, altrettanti, almeno per concludere l’opera. Pero` il cambiamento sta iniziando e non e` male. Aveva provato Veltroni, ma quando oso` dire che il PD non era un partito di sinistra, che era un partito riformista, tutti si scandalizzarono. Oggi, forse, si scandalizzerebbero meno persone, almeno spero.Forse pero` il problema e` che nessuno si e` mai fermato a pensare che quelle di Granata sono solo parole di “buon senso”, senza bandiera, sulle quali nessuno puo’ pretendere l’esclusiva.

Cosa e` cambiato oggi? Intanto, e` arrivato Barack Obama, non e` la sola cosa, ma non e` neanche un dettaglio. Obama ha sparigliato le carte. Ha cambiato il mondo e il modo di pensare la politica. Obama ha contribuito a  distruggere quel muro ideologico, che non era mai ancora caduto dal 1989, a Berlino, 21 anni fa. Obama non ha mai detto di essere “di sinistra”, non ha mai detto di essere “liberal”, ha detto di essere il cambiamento (lo deve dimostrare, ovviamente), pero` in Europa, forse piu` che in America, l’obamismo ha avuto i suoi effetti, i quali si sono comunque sentiti perlomeno anche sui democratici americani, che ora non si definiscono piu` solo “liberals”, ma “progressists”. Ecco, appunto.

Tornando a noi, che non saremo Obama, ma siamo comunque qualcosa: se oggi un uomo politico con la storia di Fabio Granata puo’ mettere al centro della sua politica temi come “legalità diritti civili, consapevolezza culturale, lotta alle mafie, nuova cittadinanza, politiche d’integrazione, politiche giovanii e culturali” bhe`, allora vuol dire che le cose stanno davvero cambiando, in meglio. Sara` ancora meglio quando nessuno si stupira` piu` della cosa.

Con tutta questa prosopopea non voglio affatto dire che bisogna dimenticare o rinnegare la propria storia, ognuno ha la sua. Comunisti, fascisti, socialisti, democristiani, liberali, radicali, destra e sinistra e chi piu` ne ha piu` ne metta, sono pero`, oramai, etichette vuote, etichette di un’epoca che fu e che ora non e`, nel bene e nel male e questo va capito, da tutti. Con questo non voglio neanche dire che necessariamente i finiani e il PD debbano finire insieme, anzi, probabilmente non succedera`, le differenze sono comunque tante (ma non devono piu` essere queste), perche` andare oltre vuol dire, e lo spero vivamente, vivere le nostre differenze con maggiore responsabilita` e serenita`, e non e` poco. Il primo passo e` stato fatto, ora vediamo come va.

One thought on “Come dargli torto?

  1. Veramente Obama ha sempre detto di essere progressista e liberal. I libri che scrive e scriveva li hanno fatti apposta per essere letti, non interpretati a fantasia. Ma mi rendo conto che le fonti nel tuo caso sono un optional.

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