Le scuse per cui uno non si sarebbe dopato

In questi ultimi anni lo sport ha conosciuto, come dire, un piccolo problemino: il doping. Alcuni sport sono stati colpiti piu` di altri, il ciclismo, ad esempio, e` universalmente riconosciuto come uno di quelli sport dove o ti dopi o perdi, percio` si dopano tutti.

I problema e` che quando ti beccano tu devi per forza inventarti una scusa, nella speranza che, per qualche congiunzione astrale favorevole, la gente ti creda e, soprattutto, che le contro-analisi diano esisto negativo (cosa che non e` mai successa a memoria mia).

Allora adesso provero` a dire quelle piu` stupide che mi ricordi:

La prima della lista deve essere quella di Marco Borriello, attaccante del Milan, che nel 2006 fu sospeso per abuso di sostanze cortisoniche. Solo che lui disse che non era stato lui a farne uso, ma la sua donna, allora Belen Rodriguez, e che, durante un rapporto intimo tra i due, la crema in questione si sia accidentalmente spalmata anche sul corpo del calciatore e che per quello, verosimilmente, Borriello non si fosse dopato!

Un altro caso eclatante e` quello di Floyd Landis, ciclista americano, che vinse, illecitamente, il Tour de France 2006. Landis fu trovato positivo al testosterone sintetico per la tappa piu` importante del Tour. Trovo` delle scuse sensazionali, un po’ perche` davvero stupide, un po’ perche` erano tante e tutte diverse l’una dall’altra. Prima disse che l’alto tasso di testosterone era normale dati i suoi problemi tiroidei, poi disse che aveva bevuto due birre e quattro whiskey, cosa che puo’ provocare un rialzamento del testosterone in alcuni rari casi, ma, dopo essersi accorto che nessuno sano di mente potesse credere che prima della gara piu` importante del Tour, quella in cui ti giochi la vittoria, qualcuno si potesse ubriacare da solo nella sua stanza da letto, perche` gli andava, ha negato che il tasso di testosterone fosse piu` alto del normale e ha accusato l’antidoping francese di aver sbagliato. Ora si che ti crediamo.

Un altro caso di “legittimo fraintendimento” e` quello legato a Barry Bonds, star del baseball americano e detentore, illegittimo, del record di Home Run (fuoricampo) nella storia della MLB. Barry Bonds, accusato di aver preso steroidi, ha detto di essersi aiutato solo facendo tanta palestra e prendendo della sostanze consentite, tra cui una crema. Fin qui tutto liscio, eccetto che la crema era una sostanza dopante. Di fronte all’evidenza, direte voi, Bonds, avra` confessato? No, Bonds ha detto che non sapeva affatto che la crema fosse dopante e di essersi dopato, di fatto, per caso.

Arriviamo all’ultimo caso, quello di Adrian Mutu, calciatore romeno della Fiorentina. Mutu e` risultato positivo all’antidoping per la seconda volta (la prima era stata per cocaina), per delle sostanze dimagranti, per discolparsi, ha detto che le pillole erano quelle della madre, che le aveva dimenticate a casa sua e le aveva poi poste nel contenitore sbagliato, inducendo cosi` il povero Adrian a prenderle contro la sua volta`.

Ecco, un mimimo di dignita`, se volete barare, fatelo, ma poi quando vi beccano, perlomeno, non diteci tutte queste palle.

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  1. Pingback: Non ci crede piu` nessuno! « DemSpeaking -Elia Nigris

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