Ragionandoci bene

Ho cambiato idea. O meglio, ci ho riflettuto bene (e ho parlato con un amico, che spesso sa placare la mia impulsivita` e lo ringrazio). Sulla questione liste delle regionali, commentando un post di Pippo Civati, ho scritto cosi`.

Pippo, tu ti sentiresti legittimato a governare in una giunta regionale che non e` sostenuta da almeno il 60% dei cittadini che governeresti? Io non lo sarei, sarei profondamente a disagio e sarei moralmente in gravi difficolta`.

Loro sono dei cazzoni, governaro pessimamente da 15 anni, facendo danni assurdi, pero` la democrazia li ha sempre legittimati a farlo su questo non ci sono dubbi.

Loro hanno sbagliato, sono stati (e sono anche ora) arroganti, superficiali, inetti, ma purtroppo e` impensabile, in una democrazia, che il maggiore partito italiano in termini di consenso possa essere lasciato fuori, non e` proprio accettabile, democraticamente parlando.

Le regole, quando ci sono, vanno rispettate, e` verissimo, e fare un’eccezione comporterebbe la violazione di un principio fondante del nostro stato: “la legge e` uguale per tutti”, ma far rispettare la norma alla lettera, in maniera poco elastica,  va contro un principio, se vogliamo ancora piu` alto, quello di moralita`, che e` al di sopra delle leggi o che comunque e` alla base delle stesse. Isocrate diceva che non serve a niente riempirsi di leggi scritte ovunque se non si ha il principio di legalita` nelle anime (prima di tutto “to dikaion en tais psukais”) e ha sostanzialmente ragione; in questo caso, se loro fossero meno arroganti, se non fossero “loro”, non ci sarebbero dubbi che bisognerebbe far prevalere il nostro buon senso, la giustizia morale nostra, personale, individuale (quella di Kant, quella dentro di noi, quella che ci dice, che in fondo, cosi` non e` giusto fare) e permettergli, favorendo la creazione di una legge, di presentarsi. Il punto e` che si tratta di “loro”, di un partito arrogante, barbaro nei modi, sguaiato nelle dichiarazioni, tracotante e assolutamente peccatore di “ubris”. Ecco, questo e` cio` che a me non va bene in questa storia ed e` per questo che, come dice Bersani, con cui per una volta sono d’accordo, qualora questi individui chiedano scusa agli italiani, ai partiti, ai magistrati, al Presidente della Repubblica (ingiustamente tirato in ballo quando conviene),  qualora ammettano pienamente le resonsabilita` della vicenda, la loro inettitutide e qualora riescano, perche` no, a farci un minimo di pena, noi dovremmo a quel punto proporre e votare una legge che li riammetta.

Io ritengo, e so di andare controcorrente, che sia addirittura nostro dovere, in quanto garanti della democrazia (e lo dobbiamo essere sempre e senza bandiere), favorire un processo che permetta agli italiani elettori del Pdl di votare il loro partito. E credo, anche, che sia una mossa che pagherebbe a livello politico e a livello di risultato elettorale, piuttosto che sfavorirci, come tu sostieni in questo post. Poi, anche mi sbagliassi, preferisco perdere 10 voti, piuttosto che fare i “Di Pietro” e ancora una volta risultare incoerente o fare la cosa sbagliata. Obama ha detto: “preferisco fare il buon presidente 4 anni piuttosto che uno pessimo per 8, perche` i politici, ogni tanto, devono anche fare cose impopolari”, e` verissimo, facciamolo anche noi.
Il valore della democrazia e` alla base di tutto, sempre e comunque. Non e` antidemocratico sbagliare a raccogliere le firme, e` solo un comportamento da incapaci (magari anche da scorretti, ma per un paio di pirla, che dovranno pagare per i loro errori, non possono rimetterci 6 milioni di Lombardi). E` antidemocratico lasciare che il maggiore partito italiano non possa essere votato. E poi e` una questione di rispetto, non per il Pdl, quello l’hanno perso tempo fa, ma per gli Italiani, per i cittadini italiani.

Detto questo, se capitera` che Penati vincera` le elezioni perche` non ci sara` Formigoni non piangero`, perche`, perlomeno, avremo una giunta capace, tuttavia, non saro` in pace con me stesso. Puo’ non interessare a voi, ma a me si.

P.S. Il PdL rimane comunque tutte le cose dicevo qui e confermo anche quello che ho detto qui, il mio non e` un giudizio politico, per chi l’avesse inteso come tale, ma morale.

3 thoughts on “Ragionandoci bene

  1. Ricordiamoci di Al Gore, aveva vinto le elezioni, probabilmente, ma si è adeguto alla sentenza della corte suprema della florida, di orientamento repubblicano. Solo tre parole, bastano. SENSO DELLO STATO.
    Chiedere scusa? Neanche al bar ti permettono di cambiare carta se chiedi scusa, la regola in quel caso “carta giu e giu”. Anche se hai calato il settebello per sbaglio.
    Qui un candidato illegittimo ha presentato firme raccolte prime che le liste fossero definite. Non ha sbagliato, ha truffato. Per eleggerlo presidente basterà votare lega. Senza nessuna legge ad hoc.
    L’impero romano intorno al 470 ad era in better shape than this.

  2. Pingback: Ecco, cosi` pero` no « DemSpeaking -Elia Nigris

  3. Pingback: Odi et Amo Britanniam « La Golpe et il Lione

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