Ok, ma nessuno e` perfetto

Interessante l’analisi politica che Sansonetti fa su Il Riformista su Nichi Vendola. Il giornalista sostiene, in maniera piuttosto condivisibile che Vendola e` il futuro della sinistra per il 2013, che Vendola sa farsi amare, che Vendola parla di politica e non lo fa facendo del basso populismo. Sostiene, anche, che Vendola sia il superamento, a sinistra, del conflitto eterno Veltroni-D’Alema (criticando pero` Veltroni in maniera decisamente superficiale), posso essere d’accordo, e che rappresenti un nuovo tipo di sinistra:

Ma se Nichi è il nuovo leader della sinistra, vuol dire che è definitivamente finita la distinzione tra sinistra riformista e sinistra radicale? Certo che è finita. È morta e sepolta. Di questo tutti dovranno prendere atto. Dopo le elezioni regionali bisognerà lavorare partendo da qui: dalla certezza che la sinistra torna ad essere una sola, e necessariamente con una enorme capacità di egemonia sul centro.

Ecco, invece, dire, in primis, che la distinzione tra sinistra riformista e sinistra radicale non esiste piu` e` una gran cazzata, perche` non e` che la distinzione non c’e` piu`, il fatto e` che la sinistra riformista (anche grazie a Veltroni) ha vinto nettamente sulla sinistra radicale, che pure esiste, ma che non rappresenta piu` quasi nessuno, inoltre, quello della distinzione tra sinistra riformista e radicale, e` un discorso che non c’entra nulla ne` con il PD ne` con Vendola, perche` credo che Vendola non sia un radicale ne` un estremista e che possa porsi alla guida del riformismo, solo entrando nel PD (i radicali, ci sono e sono altri). Solo cosi` potra` essere davvero l’uomo giusto nel 2013, solo nel PD, solo tra i riformisti, solo se impara da un certo Obama, solo se abbandona l’idea di fare politica in una formazione del 2% dove la sfida e` molto piu` semplice. Vendola deve dimenticare la parola sinistra e sostituirla con le parole progressivismo e riformismo. Io credo che, in cuor suo, l’abbia gia` fatto, Nichi Vendola, ma che gli manchi il coraggio di andare fino in fondo, di avere le palle di andare a “spaccare culi” nel PD.

Ad ogni modo, Vendola sbagliera`, non entrera` nel Partito Democratico e, dunque, nel 2013, l’uomo sara` un altro, giocandosi, cosi`, le sue potenzialita`; a quel punto la colpa sara` solo del “leader mancato” Nichi Vendola, figo di Puglia, “sfigato” di Roma.

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