Meglio soli che mal accompagnati

In questi giorni tutti si chiedono cosa fara` il PD alle prossime “eventuali” elezioni anticipate. Si presentera` con SeL-IdV o con ApI-UdC? Vendola sara` il candidato premier? Veltroni si ripresenta alle primarie? Chiamparino? Franceschini? Letta? Casini? Si faranno le primarie di coalizione? etc. etc…

In realta` la soluzione migliore, a mio modo di vedere, e` quella che il PD non sta neanche prendendo in considerazione, in quanto “minoritaria”, apparentemente autolesionista: andare da soli, ma, sta volta, da soli davvero; perdere, si`, ma facendolo senza essere ostaggi di partiti giustizialisti e fondamentalmente privi di programma.

Sembrero` pazzo, ma il mio suggerimento nasce da varie riflessioni che ora esporro`.

La prima, quella fondamentale, e` la mia convinzione che, se ci saranno elezioni in qualsiasi momento, nei prossimi dodici mesi, noi le perdiamo comunque, sia che andiamo con Di Pietro e Vendola, sia che andiamo con Rutelli, Casini, (Fini?). Dunque perdere per perdere lo si fa con orgoglio, con un programma che condividiamo pienamente, non condizionato dal giustizialismo dipietrista, dalle politiche sul lavoro dell’asse conservatore e antiriformista Vendola-Cgil ne` dal clericalismo democristiano che ci propinerebbe Casini. Insomma questa volta si perde (tanto per cambiare, dira` qualcuno), ma si manda agli Italiani il messaggio che il PD privilegia il suo programma, la sua politica, senza essere ostaggio di alleati imbarazzanti, che il PD e` coerente e fuori da “logiche di palazzo” e giochi di potere tali da creare una coalizione da “prima repubblica”, ovvero una coalizione ingovernabile. Inoltre, perdere in questo modo, in elezioni dalle quali uscirebbe comunque un governo instabile, preparerebbero la strada per una vittoria, a quelle successive, ne sono convinto.

La seconda ragione e` piu` banale: il PD e` nato per andare da solo, perche` l’Italia ha bisogno di bipolarismo, di un governo che governi; inoltre, come dice Polito, entrando in una coalizione con una o con l’altra forza, si rischia di sparire, spaccati dalla scelta di una o dell’altra coalizione, che provocherebbe una “diaspora democratica” e la scomparsa del partito. Il PD era nato con l’obiettivo di essere autonomo e maggioritario, con la promessa che il non-governo e lo spettacolo pietoso messo in scena dall’Unione nel biennio 2006-2008 non si sarebbe mai piu` ripetuto nel nostro paese e, invece, la direzione verso cui si sta tornando oggi e` proprio quella. Sbagliando si impara? In politica non credo. Credo, piuttosto, che sia meglio non governare che governare male, meglio fare un’opposizione forte, ferma e decisa, che guidare una maggioranza che non puo` riformare, che non puo` governare.

Infatti come ci regoleremmo in un eventuale alleanza con Casini quando si parla di diritti civili e sociali? Come ci regoleremmo quando si parla dell’ora di religione e delle direttive europee in merito? Di lotta alla criminalita` organizzata (l’UdC e` il partito di Cuffaro, per dire)? Sul Nucleare? Come si puo` governare insieme con tutte queste differenze senza arrivare a rotture?

Con Vendola e Di Pietro invece? Come ci regoliamo quando il primo dei due dice che Carlo Giuliani e` un “eroe moderno”? Come ci regoliamo sulle politiche del lavoro quando Vendola rappresenta esattamente le posizioni conservatrici e anti-ripresa della Cgil, un sindacato che si preoccupa piu` di tutelare i sessantenni a cinque anni dalla pensione che del 30% di disoccupati under 30 e che si oppone alla flexsecurity di Ichino? E sulla guerra in Afghanistan? E con Di Pietro e il suo giustizialismo? I suoi quotidiani attacchi al PD? Il suo logorare da dentro? La sua non-politica?

Io credo che, a questo punto, risulti evidente che il PD debba fare scelte coraggiose, anche perche` tanto il “duopolio” Silvio-Bossi vincera` ancora (anche se con maggioranze inferiori al 2008) ed ora e` arrivato il momento di dimostrare che noi andiamo avanti senza paure, coerenti con il nostro programma e le nostre convinzioni: bipolarismo, riformismo, flexsecurity, garantismo, sostegno alla missione di pace in Afghanistan, investimenti in scuola, ricerca, beni culturali…

E` arrivato il momento di assumerci le nostre responabilita`, se ci saranno elezioni anticipate, si fanno le primarie di partito e le grandi personalita` che ci sono (e ce ne sono) nel PD si sfidano per la corsa a Palazzo Chigi: Chiamparino (che proprio ieri si e` detto aperto alla possibilita` di candidarsi alle primarie di coalizione), Veltroni, Franceschini, Letta, Renzi, Civati.

Insomma il PD vada da solo, per la sua sopravvivenza, per coerenza, per fare una scelta responsabile ed onesta, che verra` ripagata dagli italiani.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...