Pseudogarantismo

Leggendo l’attacco da parte dei membri del PdL a Gianfranco Fini sulla casa a Montecarlo, mi e` venuto un dubbio: ma non e` che quelli del PdL sono garantisti per modo dire, dunque pseudogarantisti, opportunisti, giustificazionisti (per citare un’ex-berlusconiana doc come Chiara Moroni)?

Perche` a me pare di ricordare che fino ad una settimana fa, sul caso Scajola prima e Caliendo poi, per esempio, fossero tutti sbandierare il loro garantismo, mi ricordo che chi chiedeva le dimissioni di Caliendo era accusato di essere un giustizialista che voleva mettere il “povero sottosegretario” sotto la gogna mediatica, mi ricordo che “uno e` innocente fino a che dimostrato diversamente dalla magistratura” (principio in se` giustissimo, per altro, solo che nel caso di Giacomo Caliendo non c’entra nulla visto che la mozione di sfiducia era stata chiesta prima che questi fosse iscritto nel registro degli indagati; dunque non si puo` parlare di giustizialismo, ma di invocazione alla responsabilita`, all’onesta`, alla trasparenza, alla moralita`). Solo che nel caso di Fini (per una questione, per altro, di importanza nettamente inferiore, visto che anche le tesi di Feltri fossero corrette non si parla di una gestione scorretta beni pubblici, ma si tratta di una disputa sulla vendita di beni privati, in particolare sulla gestione degli immobili da parte di Fini mentre era segretario di AN; infatti, al massimo, la cosa interessa gli ex-AN e, se proprio proprio, al PdL, di certo non ai cittadini italiani, che in ogni caso non ci hanno guadagnato ne` perso) c’e` chi invoca, a causa della questione della Casa di Montecarlo, le sue dimissioni da Presidente della Camera, c’e` chi lo da` gia` per colpevole, lo accusa, lo attacca, in maniera “violenta e barbara”. Ah il Partito dell’Amore! Due pesi, due misure!

La cosa non sorprende: nel PdL, di valori in cui credere ce ne e` uno solo: il berlusconismo, e questo valore deve andare bene a tutti gli iscritti. Cosi` tutto il resto viene valutato a seconda delle opportunita`, a seconda di come qualcosa favorisca o sfavorisca Silvio Berlusconi. Dunque sono giustificazionisti e non garantisti e addirittura giustizialisti all’occorrenza. Come sono anche, di facciata, liberali e poi stalinisti nei fatti, ostracizzando la critica interna, come fece Stalin in Russia, nel suo partito bolscevico. Come sono anche vittime, all’occorrenza, ma pure persecutori (usando le stesse armi -Feltri e Belpietro- che usano per piangersi addosso e dire che la stampa conduce azioni di violenza gratuita, cattiveria e menzogne nei loro confronti -Mauro, De Gregorio e perfino De Bortoli, Calabresi e Polito-).

Per concludere dico un paio cose:

  1. Se la legge-bavaglio fosse in vigore, la campagna mediatica del Giornale e di Libero contro Fini non sarebbe stata possibile ai termini della legge (se non e` opportunismo questo).
  2. Fa piacere vedere che alcuni ex-socialisti si stiano finalmente dissociando da Berlusconi. Che abbiano capito che Berlusconi e il PdL non hanno niente a che vedere con le politiche del vecchio psi, con le battaglie riformiste e garantiste? Se si`, meglio tardi che mai, anche dopo 16 anni.
  3. Il PD dimostra ancora una volta di essere un partito debole e patetico, “doti” incarnate nella figura del suo segretario e dei suoi consiglieri, che a queste quattro scemenze sulle contraddizioni (gigantesche) dell’avversario di cui ho appena parlato io non ci erano ancora arrivati.

(Sia chiara una cosa: io non sto difendendo Gianfranco Fini in quanto Gianfranco Fini, non mi potrebbe fregare di meno dell’indentita` della vittima della campagna mediatica, che ha una importanza politica solo perche`, in questo caso, causa scatenante di essa. Mi spiace che l’occasione per evidenziare cio` di cui ho parlato qui sopra, ovvero l’opportunismo del PdL e dei suoi membri, sia un controversia su Fini, perche` so che puo` essere strumentalizzata, so che qualcuno puo` dire: “ecco voi soliti sinistroidi che parteggiate sempre per chiunque vada contro Berlusconi”. Non e` cosi`. Dunque fate conto che avrei scritto e detto le stesse identiche cose se al posto di Fini ci fosse stato Bersani, La Russa, Bossi, Gasparri, Vendola, Rizzo o Ferrero, anche se, probabilmente, giusto per rinforzare la tesi di questo post, se al posto di Fini ci fosse stato La Russa, noi di tutto cio` non sapremmo nulla,)

2 thoughts on “Pseudogarantismo

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