Wierd stuff (or not)

Chiara Moroni, che si definisce socialista e si fa portavoce del “neocraxismo”, che si rivolge a “quei giovani che magari sono socialisti ma non lo sanno”, sta in un gruppo parlamentare con Fini, Granata, Bocchino… gente che fino a dieci anni fa, i socialisti (seppure italiani, dunque socialisti “light”, ma comunque gente di sinistra), li vedevano distanti quanto al nero, l’arancione (per dire). L’On. Moroni, pero`, non e` la sola, un nuovo “colonnello” di Gianfranco Fini e` Benedetto Della Vedova, anche lui ex-psi. Strane cose, non necessariamente negative, nel senso che non si capisce se sono Moroni e Della Vedova che sono andati a destra o Fini e Bocchino che sono venuti a sinistra: forse il senso di tutto, pero`, e` proprio che parlare oggi di destra e sinistra “un senso non ce l’ha”.

Enrico Letta, vice-segretario del PD, (probabilmente d’accordo con Pierluigi Bersani, il capo) ha detto che sarebbe disponibile a fare un governo tecnico con alla sua guida l’attuale Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, che per quanto mi riguarda e` politicamente uguale a Silvio Berlusconi, senza le leggi ad-personam; mentre posso essere d’accordo che sul piano personale Tremonti sia effettivamente un politico in “buona fede” (ed e` già qualcosa oggi), non capisco come chiunque nel PD possa condividerne la politica e, considerato che il Presidente del Consiglio e` una carica politica, non comprendo come deputati e senatori democratici potranno mai votargli la fiducia senza apparire trasformisti e poco credibili. Meglio una prova di coraggio, chiedere le elezioni, presentarsi da soli, (tanto si perde comunque), ma almeno si da` l’idea di un PD forte, orgoglioso, impavido, coerente con le proprie idee politiche: lasciamo perdere il clericalismo centrista, l’estremismo e il giustizialismo dipietrista, il “neocomunismo” vendoaliano.

Il Senatore Francesco Rutelli crede di contare ancora qualcosa, senza rendersi conto che rappresenta 10 parlamentari e 15 elettori. Fa tenerezza.

Beppe Grillo ha deciso di presentarsi alle elezioni politiche, quando esse saranno. In Italia gli astensionisti, i disfattisti e gli ex-sessantottini avranno finalmente qualcuno da votare: un comico che non fa ridere, che grida nelle piazze in maniera arrogante, offende, senza particolari freni, gli avversari politici e il Capo dello Stato, viva la democrazia!

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