Io lo sposo

Ci sono delle persone che quando parlano, dicono cose con cui non concordi mai, dicono sempre l’opposto di quello che pensi tu; prendete Maurizio Gasparri, per esempio, oppure Roberto Calderoli, ecco loro sono proprio di quelle persone: dicono cose sempre “sbagliate” (per quello in cui credo io, per carita`).

Per fortuna c’e` anche chi, invece, apre la bocca e dice sempre cose “giuste”, cose con cui ti ritrovi al 100%, che non fanno una grinza, che ti fanno pensare: “wow, ma mi legge nel cervello? Cioe` non solo avrei espresso gli stessi concetti, ma li avrei detti proprio cosi`, letteralmente cosi`, formalmente cosi`”. Ecco di questi individui, che dicono sempre cose in cui mi rivedo, nel mio caso, ci sono due esemplari: Barack Obama e Walter Veltroni, che reputo, per altro, politicamente ed “ontologicamente” molto simili.

In particolare non posso non sottolineare che tutte le volte che Veltroni apre la bocca mi prende un’incazzatura gigantesca, perche` noi, democratici, uno cosi` ce lo siamo lasciati scappare, l’abbiamo rovinato, bruciato, ucciso, in modo molto piu` atroce di Berlusconi con la sua vittoria del 2008. Veltroni, poi, nel dopo-elezioni di errori ne ha commessi, ma erano errori commessi in buona fede, come il Circo Massimo e la decisione di ritornare al “partito delle tessere”, tipo PCI, ma questo non giustifica “il distruggere la notte quello che si costruiva di giorno” da parte di alcuni dirigenti attuali, e` stato ingiusto, ingeneroso ed egoista. Non riesco davvero a capire come sia possibile eliminare uno che ha preso piu` di quanto nessun altro prendera` ad un’elezione politica dalla nostra parte, uno che ci aveva dato TANTA speranza, perche` io me la ricordo la chiusura della sua campagna elettorale a Milano, nel 2008, quando ancora non avevo diciassette anni. Pioveva, pioveva tanto, eppure Piazza del Duomo era piena, piena di gente che ci credeva, che applaudiva, che si dava appuntamento per festeggiare una vittoria che poi non e` arrivata. Ma una vittoria che non arriva subito, non sempre e` una sconfitta, si deve saper aspettare, come i Tories in Gran Bretagna, per dire. Ed e` qui che sta il problema dell’Italia e della pseudosinistra ex-comunista: impazienza, complesso di inferiorita`, nostalgia, caccia alle streghe. E` cosi` che abbiamo eliminato chi ha preso il 33,7% di voti, ovvero oltre 14 mln. di suffragi e che ti tira fuori dal cilindro cose cosi`.

Ah, giusto per la cronaca, se si ricandida, io lo voto.

C’est l’Italie. E` la sinistra post-comunista.

2 thoughts on “Io lo sposo

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