Rovinare, anzi no, uccidere il PD

Pare che Bersani, il nostro segretario (ma mi viene da pensare, ora mai, che sia il segretario degli altri) abbia concluso un accordo che prevede l’inclusione, all’interno delle liste del Partito Democratico, di gente del calibro di Oliviero Diliberto (ancora lui??) e Ferrero, gente, per capirci, che nessuno ha votato nel 2008, che nessuno sopporta piu`, che va ancora parlando di falce e martello e marxismo e che col PD non c’entra un cazzo, niente, nada, zip. Tutto questo in caso di elezioni anticipate.

Dunque si scopre che nel Nuovo Ulivo non si provera` a far stare insieme un gruppo di 5 partiti (Sel, IdV, Pd, Api, UdC) + i finiani, ma una “gioiosa macchina da guerra” che va da Fini (come invocato dal Presidente del PD) a Diliberto, riesumando Verdi e altri rigurgiti della seconda repubblica di quel tipo. Una cosa vergognosa, schifosa, che io non votero`, giuro, piuttosto voto Berlusconi, per fare dispetto (adesso dico per dire, non prendetemi alla lettera).

Gli unici che provano a rimanere coerenti con quello che era il progetto PD, che era quello di giocarcela da soli, sono Veltroni e parlamentari a lui vicini (ne` Civati ne` altri “giovani” si sono ancora espressi). Ora dite tutto quello che volete su Veltroni, pero`, perlomeno, lui e` rimasto coerente con una linea politica (che condivido), che e` quella da almeno il 2007, che e` quella che ha portato al riformismo italiano il 33.7% di voti. Bersani, invece, dopo avere, mi viene da pensare per convenienza, “sostenuto” Veltroni alle prime primarie, sostenendo, dunque, quel progetto inziale, ha cambiato tutto: ha reso il PD un partito senza identita` e senza idee che deve mendicare alleati (del calibro di Pecoraro Scanio e Oliviero Diliberto poi), un partito senza palle, coraggio, che non sara` mai in grado di governare il paese e di riformarlo e che non capisce che gli elettori non si conquistano facendo le salamelle alla festa dell’unita, ma dimostrandosi coerenti, coraggiosi, chiari, capaci, responsabili, seri… tutte cose che il PD di Bersani non e` mai sara`.

Bersani faccia quello che vuole, ma sappia che quando arrivera` la batosta (sempre che le regionali non si considerino una batosta), sia pronto ad essere rottamato, insieme con la sua amica Rosy Bindi e “il grande manovratore” Massimo D’Alema. Insomma si aspetti il trattamento che ha riservato a Veltroni dopo il 33,7% di voti, chi la fa la aspetti. Intanto io aspetto Matteo Renzi, luce nelle tempesta.

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