Non ci sono più le bandiere di una volta. La storia delle negoziazioni tra Derek Jeter e gli Yankees

Ecco qui, per voi, il mio ultimo articolo per The Post Internazionale:

MILANO – NEL MONDO dello sport ci sono dei giocatori che sono “speciali”. Non solo per le loro prestazioni in campo, ma anche, e soprattutto, per tutta una serie di comportamenti, che li hanno portati ad essere “bandiere” e ad essere rispettati ovunque prima di tutto come uomini.
Questi sono giocatori “leader” all’interno dello spogliatoio, noti per la disponibilità a dare una mano ai giovani della squadra e ai compagni, uomini di classe, idoli di genitori e bambini, i figli che una madre “avrebbe sempre voluto”. Si tratta di atleti che non sono solo semplici “giocatori”, sono molto di più: il volto di una squadra e spesso, addirittura, di una città, persone che in alcuni casi diventano vere e proprie icone dello sport stesso di cui sono protagonisti. .

Nel calcio nostrano possiamo ricordare uomini come Paolo Maldini o Franco Baresi, Alessandro Del Piero o Giacinto Facchetti, Francesco Totti o (forse ancor più “del pupone”) Daniele De Rossi, tutte bandiere delle società in cui hanno militato spesso per l’intera durata della carriera professionistica o della squadra per cui, nella maggior parte dei casi, tifavano da bambini, tanto da diventare, poi, veri e propri “volti” e icone delle città in cui sono sempre vissuti.

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