Per chi ancora avesse dubbi

Per chi ancora avesse dubbi, l’ennesima, impeccabile, non dovuta spiegazione.

1. Firenze-Arcore, andata e ritorno
Molta polemica, in tutta Italia, per il fatto che io abbia incontrato il Presidente del Consiglio. Certo che siamo messi abbastanza male se questa diventa una delle notizie principali della politica. Vabbè, andiamo con ordine. Chi segue l’enews sa che Berlusconi ha promesso interventi ad hoc per Firenze in occasioni di tre diverse campagne elettorali. Le politiche nel 2008, le comunali nel 2009, le regionali nel 2010: tre buone occasioni per dire “Firenze è in credito con il Governo centrale”. Sono andato, da Sindaco, a chiedere conto di questi impegni. Il Governo pare alle battute finali: anche se ottenesse la fiducia il margine sarebbe limitato, a quanto si legge. Logico immaginare che le elezioni siano alle porte. Quindi queste sono le ultime settimane per ottenere il rispetto degli impegni.
In più, ho giurato come Sindaco sulla Costituzione: dunque sono impegnato a cooperare lealmente con le altre istituzioni. È un principio che vale quando inviamo i compattatori a Napoli e che vale quando chiediamo agli altri il rispetto di impegni assunti con gli elettori. Come iscritto al PD e come “rottamatore” cerco di dare il mio contributo perché la musica cambi davvero e perché si spalanchino le finestre della stagnante politica nazionale. Non posso dimenticare che se oggi al Governo c’è il PDL la responsabilità primaria è nostra: proprio il centrosinistra è stato capace di vincere le elezioni 2006 per pochi voti e di litigare dal giorno dopo consentendo a Berlusconi di tornare in sella.
Amici, quando faccio il Sindaco rappresento una città e non solo il mio partito. Sono stupito che questo principio così naturale possa essere messo in discussione. Con la fascia tricolore addosso sono un uomo delle Istituzioni: non ho mai votato Berlusconi, né mai lo farò. Ma se lui viene eletto Presidente del Consiglio è perché lo hanno votato gli italiani. E io rispetto la democrazia e il voto dei miei concittadini. La politica tornerà ad essere una cosa seria quando non saremo più ossessionati dalla foga di essere contro qualcuno, ma cercheremo di essere per qualcosa. Quando prima di gridare al nemico e al complotto, proveremo a essere forti delle nostre idee. Che evidentemente non sono così forti, se non sappiamo parlare di altro che di Berlusconi e delle sue residenze. Capisco che abbiano chiuso il Parlamento e che quindi non abbiano niente di meglio da fare, ma sono due giorni che non parlano d’altro: onorato di essere nei loro pensieri, ma non ci sono cose più importanti di cui discutere?
Qualcuno mi ha detto: non dovevi incontrarlo ad Arcore. Rispetto il giudizio. Ma non avevo alternative. Non è che posso mettermi a dire “Guarda, Presidente, Arcore non va bene, scendi tu al casello di Monza est e prendiamo un caffè all’autogrill così non destiamo sospetti.” Già. Arcore no, perché se no vengono i sospetti. Se una persona è onesta, è onesta sempre ad Arcore come a Palazzo Chigi, a Shangai come a Rio de Janeiro. Penso che chi ha imparato a conoscermi sa come sono fatto, con i molti difetti ma anche con l’onestà di chi non le manda a dire e vive la coerenza come valore fondamentale. Se poi c’è qualcuno che pensa che io possa essere uno che fa accordi segreti, intrighi e complotti, è un problema suo, non mio. Mi dicono che sembro arrogante e forse lo sono. Ma se c’è una cosa che proprio non sento come problema è questo: ho sempre avuto una sola parola. E una sola faccia, che non sarà granché, ma che non cambio.
Grazie a tutti quelli che mi hanno scritto, per contestarmi o per incoraggiarmi, in questi giorni di polemiche così violente. Ricevere una critica aiuta sempre a crescere. Per quello che vale, dopo averci lungamente pensato, confermo che rifarei ciò che ho fatto.  I cittadini mi hanno scelto per governare concretamente Firenze, non per vivere di ideologie e paranoie. Se il capo del Governo è disponibile a dialogare concretamente sui temi della tua città, non può essere un motivo di principio a bloccare il tutto. E a chi mi dice: così ti bruci come leader della sinistra, dico che io ho preso l’impegno a fare bene il sindaco di Firenze. Se lo faccio bene, ok. Se lo faccio male, mi brucio. E soprattutto se lo faccio male mi vergogno, che è peggio di bruciarsi, perché tengo alla dignità più che alla mia carriera. Poi, se volete la mia opinione, bisognerebbe che la sinistra smettesse di vivere di complottismo e provasse a cambiare l’inquilino di Palazzo Chigi, a viso aperto, non con i giochini di palazzo. Difficile farlo se quelli che ti fanno la morale, oggi, sono gli stessi che ci hanno abituato a perdere negli ultimi vent’anni.
Qui trovate il video della mia chiacchierata con Enrico Mentana sul Tg La7 di ieri, a proposito del fattaccio. Qui, sul www.matteorenzi.it una serie di link interessanti, tra cui segnalo soprattutto La Stampa che si è occupata della questione con due firme prestigiose quali Federico Geremicca, qui e Massimo Gramellini, qui. I vostri commenti sono per me un’occasione bella per riflettere, grazie: sindaco@comune.fi.it . Per chi gradisce invece dire la sua su Facebook, questa è la pagina, libera e accessibile a tutti.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...