Le cose stanno proprio cosi`

Lettera43 intervista Manghi, direttore del Centro studi della Cisl nazionale prima per il Mezzogiorno e poi a Firenze ed ex-consigliere del governo Prodi, circa gli accordi di Pomigliano e Mirafiori e lo scandalosamente fazioso e inutilmente ideologico atteggiamento della Fiom. (La Camusso, finalmente, ha preso un minimo le distanze).

Comunque, io la penso come lui. Penso che finalmente nel PD anche gente come Chiamparino e Fassino ha avuto il coraggio di guardare avanti e non indietro, in quanto si e` capito che la priorita` e` salvare i posti di lavoro, la filiera e la produzione di automobili in Italia, poi possiamo fare i teorizzatori dei rapporti industriali. Penso che su molti temi abbia ragione Marchionne, quando dice ci vogliono nuovi rapporti rapporti aziendali, che il mondo e` cambiato, che in Italia siamo fermi a 30 anni fa e che gli stabilimenti debbano essere piu` efficienti (anche se a Mirafiori, sul tema della rappresentanza sindacale poteva essere meno intransigente), comunque gli vanno sempre riconosciuti i meriti di aver salvato un’impresa come Fiat dal fallimento. Penso anche, che la Fiom sia irresponsabile e che la debba smettere di fare politica e iniziare a fare il sindacato (con le responsabilità che fare il sindacato comporta) .

Insomma Manghi dice un po’ quello che penso io.

Un’ultima cosa: io credo che quello del lavoro sia il tema più importante di tutti, il tema su cui si costruisce un’azione di governo, su cui si regge un paese. Lo faccio notare a tutti coloro che, oggi, teorizzano un’alleanza tra PD e Sel, portando come esempio le alleanze a livello comunale, regionale, provinciale dove si governa -sicuramente bene- insieme (non capendo, pero`, che amministrare un territorio -un comune, una provincia, una regione- e` molto piu` facile che governare una nazione intera, perché a Roma, governando, si fanno anche considerazioni politico-ideologiche, che nei territori hanno molta meno rilevanza, giustamente, anche perché le responsabilità sono differenti). Vendola ha usato parole fortissime, sostenendo al 100% le ragioni della Fiom. Nel PD, come ho fatto notare, mi pare che il pensiero dominante sia diverso, di sicuro non e` di incondizionato sostegno al landinismo dei metalmeccanici della cgil. Ora mi spiegate come caspita si può governare insieme il paese se mancano le intese sui temi nodali e centrali in un’azione di governo? Non metto in dubbio che con Vendola possiamo arrivare ad accordi su tante cose (energie rinnovabili, istruzione, persino la liberalizzazione di alcuni settori), ma se manca un accordo sulle politiche del lavoro non si può mettere in piedi un’alleanza di governo.

Quindi, ancora una volta e sempre: PD da solo e bipolarismo. (Altrimenti mi si spieghi nel concreto come si intendono affrontare certi temi).

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