“Problem Solved”

Qualche giorno fa il solito puntuale e ottimo Lettera43 aveva diffuso la notizia che il sito di Futuro e Libertà fosse amministrato da Luca Sofri, direttore del Post (altro quotidiano italiano di buonissima qualità) e blogger di uno dei blog più importanti (per visite giornaliere) del nostro paese: Wittgenstein.

La cosa mi ha lasciato un attimino perplesso, per quanto non la ritenessi poi una notizia cosi` sconvolgente: Sofri e` stato nel PD e ha creduto nel progetto, ma di recente si e` detto più volte molto deluso da questo Partito Democratico (chi non lo e`, in effetti) e ha parlato di nuovi partiti, ma mai ha lasciato intendere un avvicinamento o “endorsement” a Fli (cosa che, per altro, non implicherebbe nulla di nulla, mica e` un reato aderire a nuovi progetti, cambiare idea…). Fatto sta che la cosa mi era sembrata un po’ strana.

Quello che avevo pensato (diversamente da altri su internet che già stava proponendo tesi complottistiche tipo: “c’e` Adriano Sofri, l’ex capo di Lotta Continua, dietro a Fini!” o “e` tutto il solito giro di potere colluso”) e` che Luca Sofri, di mestiere, gestisse e amministrasse dei siti, oltre a fare il direttore del Post, il giornalista per altre testate e il blogger.

Bhe` mi sbagliavo, lo spiega qui Flavia Perina, che cosa era successo:

Il Post partecipò il 30 luglio scorso alla concitata giornata in cui fu annunciata la fondazione dei gruppi finiani con un “concorso” on line: si intitolava, se non ricordo male, «aiutateci a suggerire un nome al nuovo partito dei dissidenti del PdL, prima che sia troppo tardi». Parteciparono in tantissimi (almeno un paio suggerirono proprio “Futuro e libertà”) e quando il nuovo nome fu annunciato al Post lo registrarono per premura in tempo reale, avvisando Fli che era in tutt’altre faccende affaccendata: in due giorni si era consumata a sorpresa l’espulsione di Fini dal Pdl, la decisione di dare vita a una formazione autonoma, la raccolta di firme tra i parlamentari per costituirla, e insomma c’era altro a cui pensare.  Poi, quando in tempi più tranquilli si arrivò a ragionare sul resto – a cominciare dalla registrazione del sito di Fli – esaurimmo con il direttore del Post le pratiche di passaggio del dominio.

Tutto a posto quindi.

Rimangono solo due cose, a voler proprio giocare ai piccoli detective:

1. Tra amministrare un sito ed essere proprietari di un dominio c’e` differenza. Stando a L43 Sofri sarebbe tutt’oggi amministratore del sito.

2. Perché ” al Post lo registrarono [il dominio] per premura in tempo reale”? Cioè perché se ne e` occupato il Post? Secondo me, ed e` solo una mezza battuta, in Fli nessuno dei grandi capi sapeva/sa registrare un dominio e il 30 di luglio non avevano trovato nessuno che lo registrasse per loro, quindi la Perina chiese a Sofri il favore di farlo lui.

3. Perché il nome di Sofri e` ancora li`? Perché non c’è nulla di male, prima di tutto, forse, pero` ci poteva essere, da parte di tutti meno leggerezza.

Anyway… il caso e` chiuso e come al solito tra tutti i protagonisti i più buffoni risultano sempre quelli del “Giornale”.

 

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