“Read my lips”

Secondo voi Berlusconi riceverà lo stesso trattamento di George H. Bush, one-term president, perché in campagna elettorale disse “Read my lips, no more taxes” e poi aumento` le tasse? Non credo purtroppo.

In ogni caso le tasse introdotte (o aumentate) dal governo Berlusconi o dagli enti locali governati dal suo partito ci sono e sono tasse “infide”, tasse che uno rischia di non accorgersene, ai voglia poi a ripetere che loro non hanno alzato le tasse in periodo di crisi. Per esempio lo sapevate che pagherete un euro in più per andare al cinema?

Torna la tassa sul cinema che era già comparsa nelle prime bozze del milleproroghe. La ripropone con un emendamento in Senato il governo. Un euro in più a biglietto (sale parrocchiali escluse) per coprire le agevolazioni fiscali alla produzione cinematografica.

Lasciando perdere lo scandalo assoluto per cui le “sale parrocchiali sono escluse” (ma perché? ma per quale motivo?), fondamentalmente, leggendo questo articolo del Corriere della Sera, capirete che questa accisa su ogni biglietto venduto avrà effetti decisamente negativi sulle piccole sale, le poche che proiettano film indipendenti, film italiani, film “di nicchia”, e produrrà gravi effetti sul mercato in generale (quando interviene lo stato nell’economia il surplus della collettività diminuisce sempre) e, per di più, e` un’accisa che ci viene imposta per finanziare i cinepanettoni. Grazie Berlusconi, grazie Ministro Bondi.

Altre tasse aumentate dal governo Berlusconi:

1. Le tasse sulla benzina: Tremonti ha si` tassato i petrolieri, ma bastano sei mesi di studi economici per sapere che, pur tassando direttamente i produttori, i costi ricadono poi anche sui consumatori.

2. Poi c’è l’aumento delle tasse aeroportuali e del bollo del passaporto, che oggi costa 40,29 euro e che scade automaticamente dopo un anno (decorre cosi` la prassi per la quale il bollo scadeva dopo un anno dall’apposizione del timbro da parte degli uomini della finanza).

3. Poi abbiamo l’aumento dei contributi scolastici, da versare per l’iscrizione, l’aumento del costo della refezione, l’aumento del costo del diploma di maturità.

4. La tassa sui ricorsi: ovvero che, se ti mettono una multa ingiustamente e tu vai dal giudice di pace e chiedi di togliertela devi pagare dai 38 ai 178 euro.

E poi la tassa sull’equo compenso, l’aumento dei pedaggi autostradali, l’aumento del costo dei biglietti dei treni, l’aumento dei premi delle assicurazioni, aumento delle tariffe postali, iva raddoppiata per gli abbonati alle pay tv (concorrenti alle televisioni del premier), aumento della tassa sui rifiuti e altre ancora.

Berlusconi ha aumentato le tasse più di quanto abbia fatto Prodi, Tremonti più del tanto vituperato Padoa-Schioppa (il governo Prodi, in più, mise anche in atto una lotta all’evasione che questo governo se la sogna di notte), ma non se ne accorge nessuno (forse la campagna mediatica allora fu pazzesca, esagerata, demagogica, possibile solo grazie al controllo di alcuni canali mediatici chiave).

Quindi mandiamolo a casa per queste cose, vi prego (che di materiale con il quale screditarlo politicamente ce ne e` a bizzeffe), non per il bunga-bunga, che e` un peccato, poi non ci sarebbe neanche gusto. Nel frattempo aspetto le liberalizzazioni e la rivoluzione liberale.

 

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