Eccolo, un parere intelligente.

Riconosco che sia leggermente di parte, ma sono perfettamente d’accordo con questo pezzo di Andrew Sullivan, uscito su Internazionale di questa settimana, riguardo alla questione sulla politica estera adottata da Obama e sulla assurda rivalutazione che la Bush Doctrine sta avendo in questi giorni (e di cui avevo parlato qui).

La prima cosa che fanno i dittatori è dare la colpa all’ingerenza straniera, agli israeliani e agli americani. Ma questa volta non ci sono riusciti. Obama non ha fatto nulla mentre cresceva la ribellione in Egitto? Ha fatto bene. Avreste preferito una reazione automatica e pericolosa come quella di Bush? Non ho visto nessun cartello contro gli Stati Uniti tra la folla e nessun riferimento a Obama.

Lo stesso ragionamento, secondo me, si può applicare alla Libia, ne ho parlato commentando cosi` questo post di Francesco Costa:

Francesco io sono d’accordo, ci vogliono sanzioni, ma non mi pare che Obama si sia mai opposto alla cosa. Il punto nodale e` il seguente: dov’e` l’Onu? Servirebbe che l’Onu si svegliasse e mettesse in atto sanzioni alle quali nessuno si opporrebbe. Vogliamo la “no fly zone”? D’accordissimo, ma non e` Obama a decidere per il resto del mondo e neanche Van Rompuy. L’Onu, e solo l’Onu, e` addetto a prendere questo tipo di decisioni (esiste per quello!!), sarebbe il caso che le prendesse. La situazione e` troppo delicata e io, dal canto mio, ho apprezzato la cautela che fino ad ora l’attuale Presidente degli Stati Uniti ha deciso di usare. Un altro presidente, anche solo quello precedente, avrebbe risolto tutto “the redneck way”: un paio di raid militari su Tripoli e via, “problem solved”. E` questo quello di cui stiamo parlando? E` questo quello che vogliamo? Credo di aver capito che non e` quello, credo di aver capito che vogliamo un diverso approccio alla politica estera, quello che non ho capito, invece e` l’alternativa di mezzo che Obama aveva tra il raid e le dichiarazioni di condanna, Io onestamente non la so. Ribadisco, non e` Obama da solo a dover decidere sulla “No Fly zone” o altre sanzioni. Affermarlo, o anche solo lasciarlo intendere implica esattamente quelle cose per cui gli Stati Uniti sono stati criticati in molte occasioni e per cui Clinton e` stato criticato nell’ultima guerra nei balcani. […]

(per continuare a leggere cliccate qui).

 

 

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