Luoghi comuni o triste realtà

Davanti a questo tipo di satira si potrebbe reagire in diversi modi, si può ridere (cosa che ho fatto appena l’ho letta), si può  considerarla una noiosa stereotipizzazione del nostro paese, si può vergognarsi per il modo in cui veniamo letteralmente sperculati all’estero.

Premesso che, appunto, la mia prima reazione e` stata una risata, voglio rendervi partecipi del ragionamento che ho fatto in seguito. Mi e` venuto in mente un corsivo di qualche tempo fa di Antonio Polito per il Corriere della Sera, in cui, fondamentalmente sostiene che gli italiani che vanno in giro dicendo che si vergognano di Berlusconi e che si sentono in difficoltà quando all’estero gli vengono poste delle domande del tipo “ma come fate a tenervi Berlusconi?”, sono dei radical chic che danneggiano l’Italia e la democrazia.

Mi e` venuto in mente che volevo commentarlo già a suo tempo, quell’editoriale di Polito, perché io generalmente con Polito sono d’accordo, perché mi piace molto di più il modo di pensare dell’ex direttore del Riformista, piuttosto che quello di Azor Rosa o Marco Travaglio, per dire, ma soprattutto perché questa volta, nella sua battaglia contro l’antiberlusconismo militante (degenerazione sicuramente del berlusconismo) e contro la sinistra radical chic e` andato oltre, cioè ha fatto cilecca; insomma, si vede che non gli e` riuscito naturale, scrivere quello che ha scritto, ma che si e` sforzato.

La motivazione per cui su questo Polito si sbaglia e per cui il modo in cui si comporta Berlusconi e` davvero un problema per noi, sta tutta in quella vignetta di Clement e nello spettacolo tragicomico che Berlusconi sta mettendo in scena in questi giorni al G8, in cui prende i leader degli altri paesi uno per uno per dire che in Italia c’è una dittatura dei magistrati di sinistra. Che se anche lo credi, non lo dici ad Obama a cui non gliene può fregar di meno dei problemi Berlusconi (e potrei aggiungere dell’Italia).

L’Italia oggi e` totalmente ininfluente nella scena politica mondiale, ma sapete cosa e` peggio di ininfluente? Diventare un problema. Berlusconi con i suoi atteggiamenti, con i suoi modi di fare non e` che ci mette in imbarazzo, qui non si tratta di fare le corna in una foto, cosa che vista in un’ottica “goliardica” e` comunque diversa, qui c’è in scena il ruolo che il nostro paese avrà nel mondo tra 20 anni e Berlusconi, certo, non aiuta.

Quindi la vignetta di Clement deve farci ridere e nessuno vuole dire che Berlusconi e` uno stupratore (non lo e` neanche DSK finché un giudice non stabilirà diversamente), ma il problema di come Berlusconi ci rappresenta all’estero e` reale e va ben oltre “il vergognarsi” e, insomma, l’amico che all’estero ci chiede come facciamo a tenercelo esiste ed ha ragione. Polito su molte cose dice cose intelligenti, ma su una cosa bisogna essere chiari, Berlusconi, all’estero, non esisterebbe. Chiarito questo, possiamo discutere di tutto.

(La vignetta e` di Gary Clement, pubblicata dal National Post, giornale canadese e ripresa questa settimana da Internazionale).

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