Vincitori e vinti

Berlusconi ha perso, ma Travaglio non ha vinto.

Berlusconi ha perso ed è stato sconfitto, perché è stato un pessimo governante, forse il peggiore, cosa che Travaglio e i travaglisti hanno sempre messo in secondo piano. Per loro, è sempre stato più importante sostituirsi alla magistratura, sui giornali, in televisione, preferendo parlare del piano morale e del privato piuttosto che della disdicevole e vergognosa condotta pubblica e politica. Come dicevamo da tempo, pur accusati di non essere “abbastanza di sinistra”, il berlusconismo finirà solo se la gente si renderà conto che affidare il paese ad uno così è tragico per le conseguenze politiche che questo ha e per nessun altro motivo. Per il resto si possono dare giudizi (sicuramente negativi) e si aspetta la magistratura, ma non è con il resto ed esclusivamente con il resto che si fa opposizione.

Per fortuna, Berlusconi ha perso e Travaglio non ha vinto. Per fortuna Berlusconi si è dovuto dimettere per manifesta incapacità politica e non per un avviso di garanzia o una condanna. A quei problemi, ora, finalmente, penserà la magistratura. Senza pressioni, senza che nessuno possa dire che questa stia agendo per fini politici piuttosto che in buona fede. Berlusconi è finito e tornerà ad essere un comune cittadino. Lo era sempre stato, ma ora se ne renderanno conto anche i suoi e se ne dovrà rendere conto anche lui. E i magistrati potranno giudicare e valutare con maggiore tranquillità, senza la pressione di Travaglio, di Di Pietro e della Santanchè. Certo Berlusconi e le sue vicissitudini giudiziarie faranno clamore. Ma non si potrà parlare di Golpe politico da una parte o non si potrà limitare ad esse l’attività di opposizione (o di governo) dall’altra.

Finalmente, magari non oggi, ma la prossima legislatura, si potrà riformare la giustizia e parlarne secondo ciò che è giusto e ciò che non lo è, non secondo ciò che favorisce o sfavorisce Berlusconi. Questo sarà possibile perché Berlusconi ha perso, ma Travaglio non ha vinto.

Ma c’è qualcuno che ha vinto? Per ora no. La partita è lunga e c’è più speranza oggi di quanta ce ne fosse la settimana scorsa. Ma per uscire dal tunnel ce ne è di strada ancora da fare. Bisognerà lasciare fare al Professor Monti. Bisognerà fare sacrifici. Bisognerà fare tutti la nostra parte. E poi, la prossima volta che andremo votare, tra 3 mesi, 6 mesi, un anno, nel 2013, gli Italiani dovranno votare bene. Dovranno votare per fare in modo che una situazione come quella di oggi, in cui c’è un esercito di incapaci al governo e un esercito di forcaioli tra i suoi oppositori, non si ripresenti più.

Quando si andrà a votare, Berlsuconi e Travaglio dovranno essere archiviati tra le pagine nere della nostra storia. Di quelle da non rievocare. Di quelle da dimenticare. Di quelle di cui faremo a meno.

Si può fare: perché Berlusconi ha perso e Travaglio non ha vinto. Grazie a Dio.

3 thoughts on “Vincitori e vinti

  1. Pingback: Berlusconi, Travaglio e la sinistra « A tutto Tondi

  2. Elia, sono Roberto, seguo privato da voi. Aspetta a cantar vittoria, dubito che berlusconi nei mesi a venire non sia colpito in qualche modo o dalla magistratura, o apertamente dal mondo cattolico. Inizia a dar troppo di traverso a vari poteri italiani…

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