La vigilia del Super Bowl n. XLVI

Domani notte si giocherà il quarantaseiesimo Super Bowl della storia dell’NFL e si sfideranno i New England Patriots, di Tom Brady e Bill Belichick, e i New York Giants di Eli Manning e Tom Coughlin.

Questa partita non è una sfida qualunque. Innanzi tutto perché si sfidano una squadra di Boston ed una di New York, città rivali in tutti gli sport e in tutto il resto. Inoltre, questa sarà la rivincita del Super Bowl XLII. Quattro anni fa, infatti, i Giants e i Patriots si sono ritrovati a giocare la stessa partita. Ai tempi, la vinsero i Giants grazie ad una prestazione fenomenale di Eli Manning; quella sconfitta, peraltro, per i Patriots brucia ancora: è stata, infatti, l’unica gara persa in una stagione altrimenti perfetta, in cui la squadra di Brady, fino a quel momento, non aveva ancora perso neanche una partita tra stagione regolare e playoff. Tom Brady ha dichiarato che quella ferita è ancora aperta e che non ha mai riguardato quella partita in televisione: troppo grande la delusione per aver perso partita, Super Bowl e stagione perfetta da superfavoriti.

Questa volta la musica è diversa e sono in molti a scommettere che i Giants partono con qualche chance in più. Non tanto perché hanno fatto meglio dei Patriots durante la stagione regolare (anzi hanno fatto peggio), quanto perché arrivano a questa partita dopo una cavalcata ai playoff impressionante che gli ha dato fiducia e, come dicono gli americani, “momentum”. I Giants giocano “finali” dal giorno di Natale quando nella penultima gara di stagione regolare hanno incontrato nel derby cittadino i New York Jets. La partita era “must-win” per entrambe le squadre: chi l’avrebbe persa sarebbe stato praticamente eliminato dalla corsa playoff. I Giants hanno vinto con autorità e sono arrivati ad un altro scontro diretto, la domenica successiva, contro i Dallas Cowboys: la vincente sarebbe andata ai playoff. Vinta anche quella partita hanno ottennero la wild card valida per andare i playoff. Poi, nella prima partita della post-season (wild-card game), hanno battuto gli Atlanta Falcons 24-2, vittoria che li ha proiettati verso il match della stagione contro Aaron Rodgers e i Green Bay Packers, campioni in carica e reduci da una stagione regolare da una sola sconfitta. I Giants hanno vinto, fuori casa, anche quella partita e si sono trovati in finale di Conference contro i San Francisco 49ers, rivelazione della stagione. In una partita tiratissima New York ha avuto la meglio e si trova oggi a lottare per vincere l’intero torneo. Talk about momentum!

I Patriots, invece, vengono da una stagione regolare più tranquilla dove hanno raggiunto i playoff con una certa facilità. Nel primo incontro hanno hanno demolito i Denver Broncos della sensazione del momento Tim Tebow, di cui ho parlato qui, e poi, con molta fortuna a dire il vero, hanno sconfitto i Baltimore Ravens, due settimane fa, nella gara che è valsa il Super Bowl.

Tom Brady, la star indiscussa della squadra, marito della top model brasiliana Gisele Bundchen, l’uomo che ha già vinto tre Super Bowl in 10 anni, perdendone un quarto, e uno dei giocatori più forti della lega, contro i Ravens non ha giocato particolarmente bene, ma ha promesso che ad Indianapolis, domani, la musica cambierà e ha giurato ai tifosi che tornerà a Foxborough, dove i Pats hanno lo stadio, con il quarto anello: sarebbe un record personale e per una coppia QB-allenatore (Brady-Belichick, appunto).

Un’altra curiosità di questo Super Bowl XLVI è che si gioca proprio ad Indianapolis, nella città e nello stadio di Payton Manning, fratello maggiore di Eli, QB dei Giants, considerato da tutti il più forte Quarterback della NFL e star dei Colts dal 1998. Payton è sempre stato considerato, fino ad oggi, il fratello più forte in famiglia, ma le cose potrebbero presto cambiare se Eli vincesse il suo secondo anello, uno in più del fratello maggiore. Peraltro, Payton Manning si trova a doversi riscattare da una stagione in cui non ha giocato nemmeno una partita a causa di un infortunio alla spina dorsale proprio mentre i Colts, che senza di lui hanno vinto appena due partite tutto l’anno, hanno la scelta numero 1 nel prossimo draft e pare vogliano scegliere Andrew Luck, un QB sensazionale dall’università di Stanford, che potrebbe anche rubargli il posto in squadra.

Insomma questo è quanto dovete sapere per prepararvi al Super Bowl di domani.

Ora arrivano i pronostici. Devo dire che me la sono cavata discretamente: ancora prima che iniziassero i playoff avevo scelto i Patriots da una parte e i Saints dall’altra (con i Giants o i 49ers come seconde scelte). Poi, prima delle “semifinali” ho detto proprio Patriots-Giants. Ora, per rispettare la legge che negli sport americani non vince mai il favorito, dico Patriots, anche per rispettare quell’altra legge universale che dice che le rivincite le vince sempre la squadra che ha perso la prima volta. In ogni caso, comunque vada, sarò contento: i Patriots sono la prima squadra che ho tifato da quando hanno vinto il Super Bowl 2004 ed ero negli USA, i Giants, invece, sono la squadra di New York, quindi, “tifo” per una “bella partita”, come direbbero i telecronisti Rai.

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