Il Rilancio di Santorum?

Dopo che Romeny ha vinto agilmente le primarie in Nevada sabato (non c’è stato lo “sweep” dei delegati, ma comunque la vittoria è stata in doppia cifra), sta sera avremo il primo double-header della corsa: si vota, infatti, in Minnesota e Colorado e i sondaggi sembrano proporre sorprese interessanti.

Santorum infatti viene dato secondo, dietro Romney, in Colorado (36 delegati) e addirittura di poco primo in Minnesota (40 delegati). Certo aiuta il fatto che le primarie siano entrambe “chiuse”: possono infatti votare solo gli elettori registrati repubblicani e non gli indipendenti e Santorum, forse il più conservatore, è quello a cui giova maggiormente questo “formato”.

In ogni caso, questo rilancio di Santorum, non può che rafforzare Romney e indebolire Gingrich, che si presentava, fino ad oggi, come l’unico possibile rivale all’ex governatore mormone per la nomination: nessuno, infatti, sarebbe pronto a scommettere sulle chance residue di Rick Santorum, ma a questo punto la tattica di Gingrich di provare rimanere a galla fino al super-Tuesday di marzo (più una necessità che una vera e propria scelta) potrebbe rivelarsi fallimentare. Detto questo, dovesse veramente vincere in Minnesota, Santorum sarebbe il primo candidato, oltre Romney, ad aver primeggiato in più di uno stato: Santorum, infatti, aveva vinto rocambolescamente la prima tappa in Iowa.

Quindi ricapitolando: Romney dovrebbe vincere agevolmente in Colorado, un stato con una buona percentuale di mormoni, con Santorum secondo staccato di più di 10 punti, poi a seguire Gingrich e Paul. In Minnesota, invece, Santorum dovrebbe avere la meglio su Romney con un margine intorno ai due punti. In Minnesota, in ogni caso, stando ai sondaggi, tra il primo (Santorum) e l’ultimo (Paul) ci sarebbero circa 10 punti, quindi, dato il sistema proporzionale per l’elezione dei delegati, la differenza tra primo e ultimo potrebbe essere minima.

Arrivano, inoltre, buone notizie per Obama, gli ultimi sondaggi lo danno davanti a Romney. Persino un sondaggio Rasmussen, spesso criticata per essere eccessivamente vicina alle ragioni dei repubblicani, vede Obama davanti a Romney di circa 7 punti.

Questo ovviamente conta poco: bisogna vedere come sono distribuiti questi voti e dove, soprattutto, visto che la maggior parte dei sondaggi danno Romney ed Obama praticamente appaiati negli stati chiave. In ogni caso, questi numeri, insieme all’economia che pare in ripresa (a proposito, sembra che lo spot Chrysler del Super Bowl sia stato un favore della casa di Detroit ad Obama) e alla disoccupazione che scende, rendono Obama il favorito per le elezioni di novembre.

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