Fenomenologia di un giramento di frittata

L’assurda polemica che riguarda le regole delle primarie del centrosinistra è un classico caso di incompetenza al potere.

Succede che le regole delle primarie, quindi il regolamento, viene deciso dai delegati dei segretari dei partiti che compongono la coalizione che vi partecipa: PD, Sel e Psi.

Nel PD il delegato, colui che poi diventerà il capo delle regole delle primarie per la coalizione, è Nico Stumpo, un autentico funzionario di partito della più classica tradizione della sinistra comunista italiana. Lui è l’incaricato di Bersani a stilare un regolamento, guidando quindi il comitato organizzatore delle primarie del centrosinistra.

Nico Stumpo fa un regolamento, senza che Renzi abbia particolare voce in capitolo.

Inizialmente, quel regolamento era molto limitante. Prevedeva la registrazione prima del voto e non al seggio anche per il primo turno. Inoltre, non prevedeva il voto ai fuorisede e non prevedeva il voto online dall’estero.

Stumpo, fin dall’inizio, è stato un integralista del voto solo tra di noi “per evitare contaminazioni” della razza pura, dico io, come fossimo labrador o nobili inglesi.

Stumpo fa le regole, qualcuna è oggetto di trattativa e si arriva ad un regolamento finale più di buon senso.

Il regolamento finale, comunque, non è quello che avrebbe voluto Renzi.

Si va poi a votare al primo turno. Vince Bersani, ma la partecipazione non è altissima. Anzi a voler ben vedere fu più alta nel 2005, per dire.

Dopo il voto di domenica 25 novembre, i comitati di Renzi chiedono che il regolamento venga rivisto per permettere a chiunque lo voglia di registrarsi anche per il secondo turno, senza che si fosse già votato al primo, e nelle stesse modalità della domenica precedente. Quindi al seggio stesso.

Purtroppo, il comitato organizzativo non ha accettato il cambiamento in corsa, anche se, a ben vedere è pure comprensibile non accettare un cambiamento in corsa delle regole.

EPPURE PUR DICENDO CHE  CHE IL REGOLAMENTO NON SI CAMBIA,  STUMPO NON SOLO DICE CHE NON BASTA APPLICARE QUANTO DA LUI SCRITTO, MA CHE, PER ESEMPIO, SONO NECESSARI AI FINI DELLA REGISTRAZIONE I BIGLIETTI AEREI PER CHI DICE DI ESSERE STATO ALL’ESTERO. In poche parole, il regolamento non si cambia se lo chiede Renzi, ma si cambia se lo vuole Stumpo.

Infatti, quel regolamento, pur limitante, dice una cosa molto chiara all’articolo 14, comma 4:

Possono altresì partecipare al voto coloro che dichiarino di essersi trovati, per cause indipendenti dalla loro volontà, nell’impossibilità di registrarsi all’Albo degli elettori entro la data del 25 novembre, e che, in due giorni compresi tra il 27/11 e il 01/12, stabiliti con delibera dal Coordinamento nazionale.

L’interpretazione dell’articolo 14, comma 4 la lascio al Presidente Emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida, non certo un renziano doc:

PRIMARIE.ONIDA: NO A BIGLIETTI E CERTIFICATI, BASTA DICHIARAZIONE (DIRE) Roma, 27 nov. – Niente certificati e biglietti aerei. Per votare al secondo turno delle primarie, deve poter bastare l’auto-dichiarazione.

Valerio Onida, Presidente dei costituzionalisti italiani, invita a non complicare il meccanismo elettorale delle primarie.” Le regole ci sono e vanno applicate quelle che ci sono senza cambiarle”, spiega Onida alla DIRE. “Si possono applicare tranquillamente. E questo comporta- aggiunge- che le persone che sono state impossibilitate a registrarsi al primo turno, possano farlo dichiarando la causa del proprio impedimento”. Ma il dibattito verte appunto sulle cause di impedimento. Come provarle? Con certificati elettorali e biglietti aerei?”Assolutamente no. Non e’ pensabile mettersi a questionare le cause di impossibilita’ alla registrazione. Deve potere bastare l’auto-dichiarazione. Faccio un esempio: una mamma vuole votare e dice che il giorno in cui aveva deciso di registrarsi il bambino e’ stato male. Chi puo’ dire che non e’ vero ed escluderla dal voto? Mi sembrerebbe folle”. Onida ammette che il mutamento della platea elettorale espone al rischio, per cosi’ dire, di infiltrazioni. “Ma si tratta di un rischio calcolato- spiega- nel senso che in caso di primarie la possibilita’ di condizionamenti da parte di forze esterne e’ un’eventualita’ da mettere sempre in conto. Ma e’ preferibile tutelare il diritto di voto”. Semmai, osserva il giurista, “sarebbe utile registrare gli elettori che partecipano solo al secondo turno. Questa e’ un’informazione che puo’ tornare utile anche per il futuro”.

Insomma, Onida dice che qualsiasi dichiarazione di impedimento DEVE essere accettata e NON PUO’ ESSERE QUESTIONATA e che quindi chiunque può registrarsi a votare per il secondo turno.

Questo non è il regolamento voluto da Matteo Renzi. Questo è il regolamento scritto, voluto e promosso da Nico Stumpo, uomo fidato di Bersani, che sembra, comunque, non andare bene perché evidentemente non è stato in grado di scrivere quello che voleva. Non è tutto: la cosa più assurda è che i quattro candidati alle primarie oltre a Renzi hanno appena presentato un esposto ai garanti dicendo che Renzi starebbe cambiando unilateralmente le regole. Questo è un palese giramento di frittata.

Di questa cosa se ne è accorto anche Gad Lerner, che vota Bersani, ma che concorda nel dire che la polemica contro la registrazione per il secondo turno, promossa da Renzi usando gli stessi canali che Bersani ha utilizzato durante la sua campagna elettorale (anche in maniera più esplicita), è assurda e controproducente. Per Bersani, in primis, e per questa bella campagna, in secundis.

Insomma, ricapitolando, che cosa è successo? Semplicemente è successo quello che diciamo dall’inizio della campagna elettorale ovvero che se Bersani è effettivamente una brava persona, che vorremmo pure vedere a bordo nella battaglia per salvare il paese, quelli che stanno intorno a Bersani, e che sono stati, purtroppo, nominati da lui, non sono all’altezza.

Se nomini un incompetente in una posizione importante, prima o poi la paghi, segretario. Questo vale per Stumpo, ma può tranquillamente valere per Fassina come responsabile economico o per la imparzialissima Bindi, Presidente del partito.

Dunque, chi vuole votare al secondo turno, senza averlo fatto al primo, può farlo senza problema COMPILANDO IL MODULO QUI: http://www.domenicavoto.it/.

Stumpo, se proprio quei voti ti fanno schifo, noi li accettiamo volentieri. Oggi e tra 4 mesi alle secondarie.

 

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