The Five Tool Candidate: Lia Quartapelle

Nel baseball, come negli altri sport americani, i giocatori, prima di diventare professionisti, praticano sport a livello universitario. In quell’ambiente gli osservatori delle squadre professioniste li vedono giocare e poi li valutano. Ogni tanto uno di questi osservatori, in qualche tribuna del Kansas o dell’Arizona, si trova davanti quello che viene definito il giocatore di baseball completo: un “five tool” player.

Si tratta solitamente di un giocatore che promette molto bene e che non ha difetti nei cinque criteri più importanti nella valutazione di un giocatore di posizione: colpisce la palla con frequenza, la colpisce lontano, è veloce, lancia la pallina in maniera precisa ed è buono col guantone. Questo è un “five tool” player.

Questo aneddoto serviva per dire che alle primarie per i parlamentari del 29 dicembre, quelle che cadono in una data sfortunata, ma che contano più di tutte le altre, a Milano, si presenta una ragazza di trent’anni molto preparata, intelligente, affidabile, coraggiosa e giovane: una “five tool” candidate, da non confondere con un candidato a cinque stelle.

Questa ragazza si chiama Lia Quartapelle e ho avuto la fortuna di conoscerla da quando ero politicamente un poppante e mi sono avvicinato, curioso ed entusiasta, alla politica, poco prima della nascita del Partito Democratico (bei tempi andati).

Da quando la conosco, Lia è sempre piaciuta a tutti. Davvero, non c’è una persona che abbia lavorato con lei e che ne parli male, perché Lia è una persona speciale, che ti colpisce per il suo essere “gentilmente decisa” e per un atteggiamento sempre positivo, mai fuori posto.

Lia è una di quelle persone che magari fossero tutte così a Montecitorio o nelle istituzioni: oggi avremmo molti meno problemi di quelli che abbiamo. E non solo per quelle doti umane che ho avuto già modo di elogiare, ma anche, e forse soprattutto, per le sue competenze, come si evince dal suo curriculum:

A 17 anni si è trasferita in Galles con una borsa di studio dove ha concluso gli studi presso lo United World College of the Atlantic, scuola superiore internazionale che sostiene economicamente ragazzi provenienti da tutto il mondo e che ha come finalità il dialogo interculturale e interreligioso.

Nel 2005 ha conseguito un Master in Economia alla SOAS (School of Oriental and African Studies) di Londra e nel 2012 un Dottorato in Economia dello sviluppo presso l’Università di Pavia. Ha lavorato per la Fondazione CIVICUM che si occupa della trasparenza della pubblica amministrazione.

Nel 2007 si trasferisce in Mozambico dove ha lavorato con il governo come economista per l’analisi delle politiche di aiuto allo sviluppo.

Attualmente lavora all’ISPI, l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, di Milano, ente che svolge attività di consulenza per il Ministero degli Esteri e costituisce un ponte fra le realtà economiche e culturali italiane e i paesi esteri. Lia insegna inoltre presso il corso di Politiche per lo sviluppo dell’Università di Pavia.

Insomma, amici e amiche che frequentano questo blog, fatevi un favore: votatela. Votatela perché lo merita. Votatela perché questi sono i rari casi dove si votano le persone senza doversi turare il naso: questi sono i casi in cui la croce su quella scheda la metti con estrema fiducia.

Se volete sapere di più di quello che pensa Lia e di come fare a votarla cliccate qui.

P.S. Una precisazione (inopportuna): Lia Quartapelle ha sostenuto Bersani. Io ho sostenuto Renzi. Mi è stato chiesto se questo non è un atteggiamento incoerente e rispondo fermamente che non è così. Le persone fanno scelte, anche diverse, ma non appartengono a nessuno (questo vale sia per me, che per Lia, che per chiunque altro). Nel panorama politico italiano, oggi, non si può far altro che votare per le persone, prima ancora che per i partiti e per le idee, prima che per le “affiliazioni”. Io penso che sostenere Lia Quartapelle non tradisca lo spirito della campagna di Renzi relativo al rinnovamento e neppure quella base programmatica liberale e riformista per cui ho fatto campagna solo un mese fa.

5 thoughts on “The Five Tool Candidate: Lia Quartapelle

  1. Wow that was unusual. I just wrote an incredibly long comment but after I clicked submit my comment didn’t appear. Grrrr… well I’m
    not writing all that over again. Anyway, just wanted to say fantastic blog!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...